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Per la definizione degli "ALIMENTI ESSENZIALI"
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Tutto sul MAGNESIO
http://acidoascorbico.altervista.org/prova2/Immagini/magnesiobase.htm

Tutto sulla vitamina D
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Per altri articoli sui prodotti CHIMICI:
http://acidoascorbico.altervista.org/prova2/Immagini/chimicaecasa.htm

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http://acidoascorbico.altervista.org/prova3/Immagini/shampoo.htm

La vera causa dei tumori: i PRODOTTI CHIMICI di qualsiasi natura essi siano, sia inalati che ingoiati.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova1/Immagini/tumorelaveracausa.htm

http://acidoascorbico.altervista.org/prova2/Immagini/velenichimici.htm

 

Prima è da vedere questo video, è CHIARISSIMO.
https://www.youtube.com/watch?v=kq7W3I8aL-c

e da sentire questo
https://www.youtube.com/watch?v=-UBDSGhW0Go

Chiedo scusa, ma approfittando di questi video che confermano il fatto che con COSTANZA e TENACIA, ci hanno messo in CASA e nei CIBI i più disparati VELENI, e da questo vorrei sottoporre un ragionamento molto importante, tanto importante da fare capire cosa può darela SALUTE e cosa la SALUTE può levarla disilludendo le persone dalla fregature delle parole "SCIENZA" e "PROVE SCIENTIFICHE".
Convivendo con questi, come potremmo non esserne contaminati, e dato che sono PRODOTTI CHIMICI CANCEROGENI, come potremmo non ammalarci di questa malattia?
Il video ne elenca alcuni ed alcuni li aggiungo poichè aggiunti agli oggetti o contenitori che ci portiamo a casa convinti di ottenerne SALUTE, ed altri PRODOTTI CHIMICI (VELENO PURO) che sono aggiunti ai CIBI degli scaffali che inoltre NON CONTENGONO alcun sostentamento poichè RAFFINATI, quindi senza alcun sostentamento. Anzi sui prodotti degli scaffali, vengono dichiarate le calorie che apporta il prodotto perchè ca le mettono tutta per apportarne il meno possibile.
Mi chiedo come potranno fare il calcolo delle calorie gli altri esseri viventi.
Prima di tutto però vorrei determinare senza ombra di dubbio cosa vuol dire la parola:
"SCIENZA"
e di conseguenza che scopo hanno le RICERCHE SCIENTIFICHE, ma sopratutto perchè queste RICERCHE
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La lista non finisce quì, ma personalmente mi fermo, in quanto sono CERTO che hai capito il mio messaggio e saprai comportarti riguardo alla "SCIENZA" ed alla "PROVE SCIENTIFICHE"d'ora in poi, se vuoi la SALUTE tua e di tutta la tua famiglia.
La conclusione mia, ma non sò se è la vostra: PRIMA CI TOLGONO I CIBI NATURALI, ED AL LORO POSTO CI FANNO INGOIARE DEI CIBI INNATURALI "PROVATI SCIENTIFICAMENTE" CHE CI CAUSANO LE MALATTIE, E POI SI APPELLANO ALLA "SCIENZA" DICHIARANDO DI FARE DELLE "RICERCHE SCIENTIFICHE" PER TROVARE LE CURE NECESSARIE PER RIDARCI LA SALUTE ATTRAVERSO LE VARIE ASSOCIAZIONI, dichiarate senza scopo di lucro: l'"AIRC", LA "FABBRICA DEL SORRISO" E CHI PIU' NE HA NE METTA.
Mi sento tanto preso per i fondelli da questo "SISTEMA", e voi?
http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/felceprodottichimiciincasa.htm

PRODOTTI CHIMICI, prodotti chimici, "prodotti chimici" ed ancora PRODOTTI CHIMICI!
Siamo circondati da PRODOTTI CHIMICI.
Con questi si conservano i CIBI, li si colorano, li si rende appetibili, ma sopratutto COMMERCIABILI e per poterlo fare DEVONO DURARE dando il tempo a chi lo produce di GUADAGNARE. 
Certo devono fare il PIL, lo stato DEVE GUADAGNARE, le aziende DEVONO GUADAGNARE,  TUTTI DEVONO GUADAGNARE, ma, e la SALUTE?
Che ne è della SALUTE UMANA?
Questa non conta per nessuno, anzi l'importante è che NESSUNO POSSA DIMOSTRARE che la causa dei suoi problemi di SALUTE sono causati da questi PRODOTTI CHIMICI.
Per questo si è inventata la parola SCIENZA.
Questa parola DEVE tranquillizzare l'individuo e per poterlo fare hanno delegato delle aziende definite "autorevoli", che con i loro giornali informano la ignara popolazione delle PROVE SCIENTIFICHE che dimostrano che questi PRODOTTI CHIMICI non arrecano danni alla sua salute, quindi spacciando queste PROVE per AFFIDABILI.
Non potendolo fare sulle sigarette, ecco che sono spuntate le scritte sui pacchetti.
Con i FARMACI, "principi attivi" CHIMICI, nella confezione il "foglio illustrativo" che informa che la casa produttrice NON E' RESPONSABILE degli eventuali danni arrecati da tale PRODOTTO CHIMICO.
Il tutto è appoggiato da una PUBBLICITA' INGANNEVOLE E FALSA che alla fine è pagata dal consumatore.
Ma non importa, a chi può importare se non all'individuo ingannato  e MALATO? L'importante è non poter dimostrare la loro MALAFEDE chiedendo eventuali danni come è stato anni addietro con le sigarette in America.


Ed ora, ecco cosa sono questi PRODOTTI CHIMICI messi nei CIBI degli scaffali.

La FORMALDEIDE è ancora usata nei CIBI degli scaffali come CONSERVANTE, anche se si ha  certezza della sua CANCEROGENICITA'.
Non riesco a capire quali immensi interessi permettano questo impiego.
Una ragione in più per abbandonare i CIBI degli scaffali.
E' mai possibile che non vi siano controlli e restrizioni almeno sui CIBI?

Dove si trova?
La sua eccezionale caratteristica battericida, la sua solubilità e la capacità reattiva con altre sostanze, infatti, hanno sicuramente favorito la diffusione dell’utilizzo della formaldeide nell’industria: da anni è adoperata con larghissimo impiego nella fabbricazione di, resine sintetiche, colle, solventi, conservanti, disinfettanti e deodoranti, detergenti, cosmetici, tessuti.
Ma è soprattutto il suo utilizzo per la conservazione degli alimenti, che desta maggiore allarme. Percentuali di formaldeide si possono trovare negli alimenti che subiscono processi di conservazione o disinfezione: il suo uso viene consentito anche come conservante alimentare in alcuni cibi, dove viene immesso come “additivo” e la sigla di “conservante E240” (occhio all’etichetta) ed anche E239 (ottenuto dalla sintesi della formaldeide ed ammonio).
L’E239 si usa come conservante contro i funghi nel caviale, formaggio (sempre nel formaggio provolone), acciughe, conserve di pesce.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/formaldeide.htm

Se vuoi fare la doccia utilizzando un sapone 100% naturale e privo di sostanze chimiche è possibile ed è davvero semplice da realizzare!
ECCO COSA TI SERVE:
1) una barra di sapone
2) una grattugia da cucina
3) latte di cocco
4) una brocca d'acqua
5) una pentola
6) una bottiglia di plastica
Prima di tutto è necessario grattugiare il sapone e metterlo nella pentola ed accendere il fornello ad una temperatura medio bassa.
A questo punto aggiungiamo l'acqua, un litro per ogni barra di sapone utilizzata.
Riscalda il tutto fino ad ottenere una miscela liquida e successivamente aggiungi circa 250 millilitri di latte di cocco.
In questo modo la tua soluzione diventerà un sapone liquido idratante.
Infine una volta lasciata raffreddare mettilo in una bottiglia di plastica, possibilmente con un tappo con dosatore.
Si tratta di una soluzione economica e sopratutto naturale priva di composti chimici ed è quindi ideale per la pulizia del corpo.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/saponeliquidonaturale.htm

Detersivo lavatrice liquido.
200 g sapone di Marsiglia
• 100 g di bicarbonato
• 5 litri d’acqua
• 200 g di BORACE
è il migliore tra gli sbiancanti il cui BORO è tra gli "ALIMENTI ESSENZIALI" che dovremmo ingoiare giornalmente a piccolissime dosi in quanto ANTIDOLORIFICO
http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/boroc.htm

 lo trovi in drogheria o da chi vende prodotti chimici.
• Olio essenziale
Per la preparazione del detersivo lavatrice fai da te liquido dobbiamo mettere l’acqua in una pentola e porla sul fuoco. Quando l’acqua raggiunge il punto di ebollizione, spegniamo e aggiungiamo il sapone di Marsiglia. Anche in questa ricetta il sapone dovrà essere stato precedentemente ridotto in pezzetti. Una volta versato nell’acqua, cominciamo a mescolare, cercando di evitare che si formino grumi e che il sapone si addensi troppo.
A questo punto, copriamo la pentola con uno strofinaccio e lasciamo risposare il tutto fino a raffreddamento completo. Ci vorrà probabilmente qualche ora. Passato questo tempo, versiamo il bicarbonato e continuiamo a mescolare. Per favorire l’assorbimento del bicarbonato possiamo usare delle fruste o un frullatore ad immersione. Versiamo dunque il composto ottenuto in bottiglie di plastica o vecchi recipienti di detersivi che abbiamo conservato (e sciacquato accuratamente).

http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/saponeliquidolavatrice.htm

Con questo articolo vorrei approfondire, quindi chiarire cosa sono i PORI della pelle e la loro REALI FUNZIONI.
L'articolo in oggetto, pur parlando della pelle, non ci ricorda che la pelle è bucherellata da miliardi di PORI, di cui neppure l'elettrodomestico TV con la sua pubblicità spazzatura non ci ricorda mai della loro esistenza e neppure di queste sue REALI FUNZIONI.
Questo avviene VOLUTAMENTE, in quanto parlando dei PORI e della loro FUNZIONE, si danneggerebbe automaticamente i PRODOTTI CHIMICI (VELENOSI) delle industrie di bellezza, e non solo, che con mille inganni vogliono farci acquistare le loro creme proposte per le varie occasioni, da spalmare sulla pelle, promettendo ogni bene usandole.
Quindi, chissà perchè chi ti vende le "creme" evita di dirti che la tua pelle è zeppa di PORI, anzi sfido chiunque di voi a fare delle ricerche in merito a questi PORI, e trovare delle risposte chiare.
Come scrive questo articolo che ho trovato durante la mia ricerca, chiaramente di parte poichè sminuisce ingannevolmente l'importanza di questi PORI. Ma in verità non ho trovato niente di meglio, e perfino wikipedia parla solo di follicolo pilifero, di ghiandola sebacea e quindi del suo prodotto, il SEBO. Vi sarà mai un motivo per nascondere le VERE VERITA' su questi PORI?
--------------------
Ho, ma questo articolo non dice che dai PORI esce il sudore (tossine), e non fà presente che da questi buchi il corpo respira.
Un articolo chiaramente fuorviante e quindi molto ingannevole in quanto questa industria deve far dimenticare alle persone la vera importanza di questi PORI.
Ora, dato che ho certezza che dai PORI esce il sudore, quindi deduco senza ombra di dubbio, che se questi PORI non comunicassero con l'interno del corpo questo sudore non potrebbe uscire, quindi è FALSO quanto è scritto sopra che se così fosse il sudore non potrebbe uscire::
"Un PORO è SOLO un percorso o un canale che permette al SEBO di raggiungere la superficie della pelle" ci spiega la dr. Kucy Pon, consulente dermatologo per Olay."
Ah, ma se dai PORI esce il sudore, vuol anche dire che attraverso questi buchi, può entrare anche ciò che gli si spalma sopra.
E' vero che esce del SEBO, ma quale funzione avrà questo grasso?
Sono certo che il corpo umano, dato che proviene da un tempo incalcolabile di EVOLUZIONE, quindi di MIGLIORAMENTI, non riesco proprio ad immaginare che abbia trascurato le VERE FUNZIONI di questo pori. 
Inoltre ritengo questa espressione irriverente ed una chiara offesa verso il mio corpo, in quanto quanto dichiarato è un vero e proprio attentano alla mia salute.
Che poi questa espressione sia fatta da un medico dermatologo che vuole spacciarsi per persona competente è un fatto che ritengo vergognoso.
Quindi mi chiedo: cosa hanno mai studiato questi personaggi? cosa gli hanno insegnato in tutti quegli anni di studi e di tirocinio se quando parlano del mio corpo non sanno fare altro che insultarlo?
E' vero ed è chiaro che prima di tutto viene il dio denaro, ma quello che non capisco è che questo dio sia fatto a scapito della mia SALUTE, e voi?

Concludo quindi con certezza che dai PORI esce ciò che è necessario per formarequelle difese immunitarie indispensabili all'individuo per mantenersi la VERA SALUTE.
 

Lavarsi troppo frequentemente con detergenti aggressivi distrugge la popolazione batterica della nostra pelle e ci espone alle malattie
Più o meno tutti siamo stati educati a lavarci regolarmente, rincorsi per casa ogni sera dai due agli otto anni per essere immersi nella vasca. Tutto quello che mamma e papà ci hanno insegnato riguardo l’igiene personale potrebbe però essere dannoso per la salute.
Secondo una ricerca, infatti, lavarsi troppo frequentemente ridurrebbe il numero e la varietà di batteri che si annidano sulla nostra pelle e fra i peli del corpo. Ciò potrebbe portare ad uno squilibrio per l’organismo che ne comprometterebbe la salute. Insomma, lavarsi potrebbe fare male e se durante l’infanzia siete stati delicatamente invitati a passare sotto la doccia, adesso avete di che recriminare.
Lo studio sull’igiene
La conclusione secondo cui ‘lavarsi troppo fa male alla salute’ arriva al termine di una ricerca condotta dal Centro di Genetica dell’Università dello Utah. Il team di ricercatori ha preso in analisi un campione di soggetti mettendo in relazione il numero di docce a cui questi si sottopongono e la funzionalità del loro sistema immunitario.
Pare quindi che i soggetti che si lavano meno di frequente e che utilizzano meno detergenti aggressivi abbiano una popolazione di batteri più ricca e varia. In particolare, analizzando gli Yanomami (una comunità che vive in Amazzonia), è stato osservato che questi hanno una popolazione di microbi della pelle maggiore delle altre. La ricchezza di batteri della pelle fa parte di quel cordone di anticorpi che ci tutelano dalle malattie. Ed è dunque un bene preservarla il più possibile.
Sebbene la ricerca non si esprima riguardo al numero di docce settimanali che è opportuno fare, il consiglio esplicito è quello di evitare detergenti aggressivi ricchi di parabeni, alluminio e siliconi, preferendovi invece alternative naturali.
Igiene, proliferazione batterica e norme sociali: l’altra faccia della medaglia
Sul versante opposto, rimane tuttavia chiaro che una scarsa igiene personale è una delle ragioni per le quali la proliferazione batterica può essere dannosa per l’organismo. La storia e l’attualità ci insegnano che in luoghi in cui non esiste la possibilità di igienizzare gli ambienti si diffondono più rapidamente una serie di malattie. Inoltre, le norme sociali e il rispetto per le altre persone, ci impongono di lavarci abitualmente e avere un odore gradevole.
Il segreto ancora una volta sembra dunque essere un buon bilanciamento nel numero di docce, peccato che in questo caso lo studio non indichi dove si trovi questo punto d’equilibrio.

http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/doccianonfabeneallasalute.htm

Del video devo sottolineare lo scritto:
SPESSO I NORMALI AMMORBIDENTI OLTRE AD ESSERE PARTICOLARMENTE INQUINANTI
IN REALTA' NON AMMORBIDISCONO I TESSUTI MA RILASCIANO UNA PATINA OLEOSA
CHE SI DEPOSITA SULLE FIBRE E CHE CREA UNA SENSAZIONE DI MORBIDEZZA
MA QUESTO PUO' PROVOCARE ALLERGIE E COSTRINGE A LAVARE I PANNI PIU' SPESSO
Ecco a cosa servono le cosidette RICERCHE.
L'ACETO ed il BICARBONATO DI SODIO sono PRODOTTI NATURALI che non possono mancare in nessuna cucina, e come tali hanno un impiego NATURALE che i media, dei quali la TV, ci ha fatto perdere i pregi con il loro LAVAGGIO DEL CERVELLO con la PUBBLICITA' SPAZZATURA. Uno dei loro NATURALI impieghi sul video sotto.
METTETE ACETO NELLA LAVATRICE IL RISULTATO E' SORPRENDENTE
L'ACETO IN LAVATRICE?
E' UTILE PER OTTENERE UN PULITO MAGGIORE E RISULTATI STRABILIANTI!
SPESSO I NORMALI AMMORBIDENTI OLTRE AD ESSERE PARTICOLARMENTE INQUINANTI
IN REALTA' NON AMMORBIDISCONO I TESSUTI MA RILASCIANO UNA PATINA OLEOSA
CHE SI DEPOSITA SULLE FIBRE E CHE CREA UNA SENSAZIONE DI MORBIDEZZA
MA QUESTO PUO' PROVOCARE ALLERGIE E COSTRINGE A LAVARE I PANNI PIU' SPESSO
L'ACETO RAPPRESENTA QUINDI UNA SOLUZIONE VALIDA PER SUPERARE QUESTI PROBLEMI
GRAZIE ALL'ACIDO ACETICO IN ESSO CONTENUTO
E' IN GRADO DI RENDERE I CAPI PIU' MORBIDI RAVVIVARE I COLORI ED ELIMINARE GLI ODORI
INOLTRE E' UTILE ANCHE PER IGIENIZZARE E PULIRE A FONDO I TESSUTI
NON CONTIENE SOSTANZE TOSSICHE
ED E' DECISAMENTE ECONOMICO RISPETTO AI VARI PRODOTTI IN COMMERCIO
E' SUFFICIENTE UTILIZZARLO QUANDO SI FA IL BUCATO
VA INSERITO AL POSTO DELL'AMMORBIDENTE
E QUANDO LA LAVATRICE AVRA' TERMINATO IL CICLO
SARA' NECESSARIO STENDERE I PANNI ALL'ARIA APERTA PER ELIMINARNE L'ODORE
SE INVECE SI DESIDERA AVERE UN BUCATO PROFUMATO
E' POSSIBILE AGGIUNGERE QUALCHE GOCCIA DI OLIO ESSENZIALE
http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/acetoammorbidlavatrice.htm

Un altro modo di usare l'ACETO ed il BICARBONATO DI SODIO:
INCROSTAZIONI E CALCARE: PASSATE ACETO BIANCO E BICARBONATO SUL VETRO DELLA DOCCIA
IL RISULTATO VI SORPRENDERA'
COME FARE PER PULIRE IL BOX DOCCIA IN MODO EFFICACE, SEMPLICE E NATURALE?
BASTA UTILIZZARE DUE ELEMENTI PRESENTI IN OGNI CUCINA
OSSIA L'ACETO BIANCO ED IL BICARBONATO DI SODIO
L'ACETO E' UNO DEI MIGLIORI RIMEDI NATURALI CONTRO I DEPOSITI DI CALCARE
MENTRE IL BICARBONATO E' UTILE SPECIALMENTE NELLA PULIZIA DEL PIATTO DOCCIA
SE MISCELATI INSIEME ACETO BIANCO E BICARBONATO FORMANO UN POTENTE ANTICALCARE
CHE A DIFFERENZA DI QUELLI DISPONIBILI IN COMMERCIO
ESSENDO NATURALE NON DANNEGGIA GLI ELEMENTI DI RUBINETTERIA
REALIZZARE UNO SPRAY ANTICALCARE E' SEMPLICISSIMO!
PER PRIMA COSA E' NECESSARIO UTILIZZARE UNO SPRUZZINO
A CUI VANNO AGGIUNTI CIRCA 100 ML DI ACETO BIANCO
DEL BICARBONATO DI SODIO
ED EVENTUALMENTE UN PAIO DI CUCCHIAI DI DETERSIVO PER I PIATTI
UN'ALTERNATIVA PER ELIMINARE LE INCROSTAZIONI DI CALCARE
O TRACCE DI MUFFA DAL BOX DOCCIA
CONSISTE NEL CREARE UNA MISCELA OTTENUTA CON TRE CUCCHIAI DI BICARBONATO
TRE DI ACETO BIANCO
E UN CUCCHIAIO DI ACQUA DISTILLATA
MISCELATI INSIEME QUESTI INGREDIENTI FORMANO UNA PASTA
CHE DOVRA' ESSERE SFREGATA CON UNA SPUGNA SULLE ZONE DA TRATTARE
http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/acetobiancoecalcare.htm

STROFINATE DEL SALE SUL FERRO DA STIRO: IL RISULTATO VI SORPRENDERA'
IL SALE E' UN OTTIMO AIUTANTE PER LE PULIZIE
ECCO ALCUNI TRUCCHETTI DAL RISULTATO SORPRENDENTE!

1 - PULIRE LE UOVA ROTTE
SE AVETE FATTO CADERE UN UOVO METTETECI SOPRA DEL SALE E FATELO ASSORBIRE PER QUALCHE MINUTO
POI PULITE CON UN TOVAGLIOLO

2 - PULIRE IL FERRO DA STIRO
SE IL FERRO DA STIRO E' APPICCICOSO, ACCENDETELO PER QUALCHE MINUTO E MENTRE SI RAFFREDDA
PASSATECI SOPRA DELLA CARTA CERATA COSPARSA CON UN PO' DI SALE

3 - RIMUOVERE IL VINO DAI TAPPETI
SE AVETE MACCHIATO DI VINO IL TAPPETO
POTETE PULIRLO FACILMENTE VERSANDOCI SOPRA DEL BICARBONATO DI SODIO E DEL SALE

4 - ELIMINARE LE MACCHIE DI ROSSETTO DAI BICCHIERI
TOGLIETE LE MACCHIE DI ROSSETTO DAI BICCHIERI STrOFINANDOCI SU UN PO' DI SALE

5 - PULIRE I TAGLIERI DI LEGNO
DISINFETTATE I TAGLIERI DI LEGNO STROFINANDO SU MEZZO LIMONE ED UN PO' DI SALE

6 - ESTINGUERE IL FUOCO
SE IL CONTENUTO DI UNA PENTOLE BRUCIA E PRENDE FUOCO
ANZICHE' SPEGNERE TUTTO CON L'ACQUA VERSATECI SOPRA SALE

7 - LUCIDARE LE PADELLE E LE PENTOLE
PER PULIRE LE PENTOLE RICOPERTE DI SPORCO OSTINATO, VERSATECI DENTRO DEL SALE
E AGGIUNGETE UN PO' D'ACQUA POI PULITE NORMALMENTE

8 - PULIRE LE SPUGNE
PER PULIRE LE SPUGNE RIEMPITE UN CONTENITORE CON DUE TAZZE D'ACQUA E UN QUARTO DI TAZZA DI SALE
METTETECI DENTRO LA SPUGNA E LASCIATELA A BAGNO DURANTE LA NOTTE

9 - TOGLIERE LE MACCHIE DAL BAGNO
ELIMINATE LE MACCHIE PIU' OSTINATE DAL BAGNO
CON UN COMPOSTO DI UNA TAZZA DI TREMENTINA ED UNA DI SALE
10) PULIRE LO SCARICO
SE LO SCARICO DEL BAGNO E' INTASATO
MESCOLATE UN QUARTO DI TAZZA DE BICARBONATO DI SODIO ED UN ALTRO DI SALE
E VERSATELI NELLO SCARICO ASSIEME A MEZZA TAZZA DI ACETO

http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/saleferodastiro.htm

Sempre per eliminare la POLVERE, laviamo il pavimento con FABULOSO, con un profumo alla lavanda che di lavanda non ne ha neppure l'ombra, ma SOLO profumi CHIMICI, che rianimano i polmoni.
Combinazione, mentre scrivo, la pubblicità in tv che parla della "supermamma", ma è lysoform, così conosciuto di cui il pezzo forte è "cento per cento detersivo e cento per cento igienizzante"!
Come dimenticarlo?
Appena asciutto il pavimento, PULITO, senza POLVERE e senza MICROBI, è attaccato dai bambini, dal cane e dal gatto, che se cade una briciola di pane vi si buttano sopra addirittura con la lingua.

http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/cibinellapolvere.htm

di Elena Tioli – Anticalcare, sgrassatore, pulisci vetri, forno, pavimenti, ammorbidente, brillantante, candeggina, smacchianti e sbiancanti ottici e chi più ne ha più ne metta. In genere l’armadietto dei prodotti per l’igiene della casa è uno dei più pieni. Purtroppo non tutti sanno che la maggior parte di questi prodotti è tanto inutile quanto pericolosa. Proprio così! È davvero sconcertante pensare come siano riusciti a farci credere che prodotti altamente tossici e dannosi per la nostra salute e per l’ambiente siano invece salutari e indispensabili. Per fortuna le alternative – ecologiche, economiche e sane – ci sono e sono alla portata di tutti. Ma andiamo con ordine e partiamo dall’abc.
Perché puliamo?
Perché è bello vivere in un luogo pulito, certo! Ma, soprattutto, perché è sano. Ci insegnano che la salute è una questione di igiene. Del resto l’igiene (una parola che deriva dal greco e significa sano, salutare, curativo) è proprio il ramo della medicina che tratta le interazioni tra l’ambiente e la salute umana. E noi ci teniamo alla nostra salute e a quella dei nostri cari! Giusto?
Bene, sappiate pero` che la maggior parte dei prodotti per le pulizie domestiche non solo non tutelano la salute ma, al contrario, fanno irreparabili danni al nostro organismo.
Ricerche condotte da diversi istituti e agenzie governative evidenziano come ormai l’inquinamento domestico superi di gran lunga quello che abbiamo fuori dalla porta.
Secondo uno studio pubblicato da The Lancet l’inquinamento indoor e` causa di 4 milioni di decessi all’anno. Alle vittime bisogna poi aggiungere quasi 800 milioni di persone che rischiano di contrarre asma, polmonite o tumore del polmone. Mentre un report del 2014 dell’Organizzazione mondiale della sanita` denuncia che il 90% degli avvelenamenti accidentali avviene dentro casa e la meta` dei decessi di bambini sotto ai 5 anni è a causa di malattie respiratorie legata all’inquinamento indoor.
Inoltre, sempre secondo l’Oms, esisterebbe un rapporto diretto tra inquinamento dell’aria domestica e malattie cardiovascolari. Uno studio dell’Agenzia internazionale per l’energia, il World Energy Outlook 2016, mette infine la cattiva qualità dell’aria casalinga al quarto posto tra le minacce per la salute umana, dopo ipertensione, alimentazione sbagliata e fumo di sigaretta.
Ciliegina sulla torta, molte sostanze presenti nei prodotti per pulire casa sono classificate come interferenti endocrini o potenziali interferenti endocrini (per esempio: parabeni, ftalati, bisfenolo A). Cosa significa? Che alterano la normale funzionalità ormonale dell’apparato endocrino, causando effetti avversi come obesità, diabete, tumori ormono-sensibili nelle donne, cancro alla prostata nei maschi, patologie tiroidee e dello sviluppo neurologico e neuroendocrino, alterate capacità riproduttive (The Endocrine Society). In soldoni? Anche a causa di queste sostanze il numero degli spermatozoi è crollato: oggi in Italia un ragazzo su 3 è a rischio infertilità e la sterilità maschile è raddoppiata in 20 anni. Ma non basta…
In difesa dei batteri.
Sempre più ricerche sostengono che proprio a causa della guerra ai microbi degli ultimi decenni, il microbioma occidentale si sia impoverito talmente tanto da perdere molti dei batteri utili con il conseguente aumento di allergie, abbassamento delle difese immunitarie e moltiplicazione di diverse patologie (BioFrontiers Institute, Università del Colorado). Questi microrganismi, infatti, sono determinanti nello svolgere molte funzioni vitali come i processi di digestione e assimilazione degli alimenti, la produzione di vitamine, l’eliminazione di tossine. E infine, udite udite, questi esserini agiscono anche sul nostro peso, il nostro umore e il nostro carattere.
Insomma, di motivi per lasciare sugli scaffali tutti i vari prodotti che si fregiano di essere il “Numero uno contro germi e batteri” ce ne sono parecchi e non riguardano solo la nostra salute.
Tutto queste sostanze che finiscono negli scarichi hanno, infatti, un impatto gravissimo anche sull’ambiente esterno. Mari, fiumi e terreni sono invasi da tensioattivi, additivi sintetici, microgranuli, petrolati, formaldeide e molte altre sostanze tossiche, con tutto ciò che non consegue: per gli animali che vi abitano ma anche per l’uomo che se ne ciba o che utilizza quell’acqua e quella terra per coltivare. Per fortuna le soluzioni sono a portata di mano.
Pulire senza sporcare il mondo si può!
Le nostre mamme e le nostre nonne lo hanno sempre saputo e sempre fatto. Per avere una casa perfettamente pulita e sana bastano pochi prodotti, per lo più naturali: con bicarbonato, acido citrico, limoni, percarbonato, aceto, acqua e un po’ di olio di gomito si può fare quasi tutto, in poco tempo e con un risparmio economico davvero notevole.
IL BICARBONATO ha un’azione detergente e deodorante. Lo si può usare diluito in acqua in uno spruzzino oppure spolverato. Miscelato con qualche goccia di succo di limone, per esempio, è ottimo per pulire le pareti del forno.
L’ACIDO CITRICO è potentissimo contro il calcare. Si può usare per fare l’ammorbidente (200 g di acido citrico e 800 g di acqua distillata, ne utilizzo una tazzina per ogni lavaggio), per fare l’anticalcare (100 g di acido citrico e 400 g d’acqua distillata travasati in uno spruzzino) e per fare il brillantante per la lavastoviglie (160 g di acido citrico e 840 g di acqua distillata).
IL LIMONE è un buon sgrassatore, serve per autoprodurre il detersivo, per togliere gli odori, per pulire i vetri, per smacchiare (e per eliminare quel fastidioso odore di aglio dalle dita dopo aver cucinato).
IL PERCARBONATO DI SODIO è l’alternativa ecologica alla candeggina: igienizza, smacchia, sbianca – e lo fa davvero, non come gli sbiancanti ottici! – e può essere utilizzato anche sui capi colorati; inoltre svolge un’efficace azione igienizzante per il bucato, per le stoviglie e per tutte le superfici. Ne bastano 25 g (un cucchiaio) nella vaschetta della lavatrice (insieme al detersivo o direttamente nel cestello). Sciogliendone 100 grammi in un litro d’acqua, infine, si ottiene una miscela eccezionale per pulire e igienizzare piani e pavimenti di tutta la casa. L’unico accorgimento da adottare quando si utilizza questa sostanza è quello di usare acqua calda almeno a 40° (così da liberare l’ossigeno che igienizza) e impiegare subito la miscela ottenuta.
Infine L’ACETO un ottimo sgrassatore, da usare però con parsimonia perché tende a corrodere alcuni materiali.
Per chi in questo momento sta storcendo il naso pensando che l’aceto puzza e sicuramente il percarbonato non profuma… lo spray del supermercato invece sì! Ebbene, è così.
Ma scoperti tutti i danni che certi prodotti chimici fanno alla nostra salute, a quella dei nostri cari e al pianeta, davvero quel profumo di mughetto ci piace ancora così tanto?

http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/chimicavelenosaincasa.htm

1 - PROBLEMI RISCONTRATI NELLE ATTIVITÀ DOMESTICHE - INTRODUZIONE
La casa: chi non ha mai avuto a che fare, anche fuori della normale attività lavorativa, con attività domestiche?
Chiunque si dedica alla quotidiana gestione della casa, cioè ordine, pulizia, preparazione dei pasti, ecc. , o agli hobbies preferiti, o alla manutenzione del cortile o del giardino di casa, ha la necessità di venire a contatto con prodotti chimici che hanno lo scopo di aiutare a rendere più efficaci le nostre azioni.
Secondo alcuni la casa è il principale luogo di lavoro nel mondo, ed anche qui, come in tutti i luoghi di lavoro, il processo di razionalizzazione ed automazione è ai nostri giorni incessante. L’impiego di prodotti chimici è cresciuto fortemente negli ultimi trent’anni, sia per la tendenza ad una maggior pulizia, sia per la rincorsa a volte nevrotica a risultati di maggior effetto. A questo contribuisce la spinta pubblicitaria, molto forte in questo mercato caratterizzato da grande concorrenza. Alcuni prodotti, anche lungamente commercializzati, e quindi alla portata di tutti, si possono rivelare veri e propri veleni per chi ne fa uso improprio, e ne sono prova i frequenti incidenti che si verificano all’interno delle mura domestiche. Ogni anno in Italia si verificano ben 2. 700. 000 infortuni in casa, di cui 8. 500 mortali, lo stesso numero di morti che avvengono per incidenti stradali. Più della metà degli incidenti è subito dalle donne, il 14% da bambini piccoli. In particolare sono al terzo posto, con circa 11. 000 casi ogni anno, le intossicazioni provocate da ingestione, inalazione e contatto di prodotti usati comunemente.
Spesso tali prodotti non contengono le necessarie informazioni di sicurezza, anche se molto è stato fatto in questi anni per una corretta informazione dell’utente. Le principali cause di incidenti sono infatti :
mancata custodia di prodotti nocivi in luoghi protetti
insufficiente etichettatura
contenitori inadeguati per una completa sicurezza
insufficiente conoscenza dei prodotti
scambio con prodotti commestibili
Un altro problema, come si può spesso vedere da questo studio, è che alcuni prodotti dannosi sono vietati solo in alcuni paesi, e non in altri, oltre al fatto che le direttive EU che impongono alcune restrizioni vengono recepite ed attuate non da tutti i paesi europei.

http://acidoascorbico.altervista.org/prova2/Immagini/chimicaincasa.htm

Ciao, ecco come devi comportarti con i tuoi capelli EVITANDO i prodotti CHIMICI (VELENO PURO) CANCEROGENI che ti causano alla pelle quei disturbi e quelle ALLERGIE, dove i tuoi PORI, SENZA DIFESE immettono beatamente nel tuo corpo.
Per lavarti i capelli mantenendoli in SALUTE, evitando quanto hai visto procedi come segue:
Vuoi lavarti i capelli e mantenerli in SALUTE?
"EVITA COME LA PESTE I PRODOTTI CHIMICI che ti causano i TUMORI ed altre 1000 (mille) malattie, usa il BICARBONATO DI SODIO, che è un "ALIMENTO ESSENZIALE" contenuto nel liquido seminale di ogni maschio animale al mondo insieme all'ACIDO CITRICO, nel quale sono stato GENERATO, quindi come potranno causarmi danni se sono scritti nel mio DNA?
Inoltre ricordati che su ogni parte del tuo corpo egli si AUTOPRODUCE quelle DIFESE IMMUNITARIE necessarie alla conservazione della sua salute, quindi NON DEVI ABUSARE a levale poichè IN CASO i problemi glieli crei TU facendolo troppo sovente.
PULITI SI' MA IN SALUTE.
Lavare i capelli col bicarbonato dà risultati ‘favolosi’
Dopo la storia della blogger Lucy Read vi raccontiamo quella di Margaret Badore e Katherine Martinko, che hanno ottenuto ottimi risultati per i suoi capelli semplicemente abbandonando lo shampoo a favore del bicarbonato di sodio. Anche lei ha provato il metodo “no poo”, cioè abbandonare i prodotti per i capelli e utilizzare al massimo estratti naturali. Per i primi 31 giorni Margaret ha semplicemente lavato i suoi capelli con dell’acqua, ma i suoi capelli erano grassi, perciò stava per ritornare allo shampoo.
Prima di tornare indietro, però, Margaret ha provato a lavare i capelli col bicarbonato, e ha funzionato. Ha semplicemente mischiato del bicarbonato con dell’acqua e l’ha usato sotto la doccia. Foto sotto: a sinistra Margaret dopo 20 giorni senza usare shampoo. A destra: i suoi capelli dopo aver utilizzato il bicarbonato.
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Lavare i capelli col bicarbonato e l’aceto: la variante di Katherine
Katherine, oltre al bicarbonato, ha utilizzato l’aceto: “Il bicarbonato ha fatto un favoloso lavoro di pulizia dei miei capelli, erano splendenti, sgrassati“. Sotto potete vedere una foto dei suoi capelli dopo l’esperimento: “Quando usavo lo shampoo avevo una palla di capelli ricci molto più grande, ora sono molto più facilmente trattabili“, spiega Katherine.
Lavare i capelli col bicarbonato e le uova ogni 3-4 giorni: la ricetta di Lucy
Lucy Read, invece, ha deciso di abbandonare i prodotti per i capelli dopo aver letto uno studio che spiegava che ogni giorno le donne versano 515 sostanze chimiche sul proprio corpo. Oggi si lava i capelli con acqua ogni 3-4 giorni e ogni due settimane utilizza uova o del bicarbonato. Sul suo blog, Lucy dà tutti i consigli che possono tornare utili a chi vuole provare questo trattamento. I risultati li potete vedere nella foto sotto:"
http://acidoascorbico.altervista.org/prova3/Immagini/capellibicsodio.htm

Viviamo in un mondo ossessionato dai capelli: l’industria dei prodotti per capelli vale 38 miliardi di dollari all’anno e cresce del 7% all’anno. Sembra quindi che pur di tenere i nostri capelli lucenti e in ordine siamo disposti a comprare qualsiasi prodotto. Tuttavia, scrive il Telegraph, c’è un movimento “underground” secondo cui il segreto per avere capelli più belli consiste nel non utilizzare alcun tipo di shampo.
Sostituire shampo e balsamo con estratti naturali o semplicemente con l’acqua sta guadagnando credibilità presso molti ambienti. Secondo molti parrucchieri professionisti e giornalisti che scrivono in magazine femminili i capelli diventano pià luminosi e forti se non si lavano con lo shampo. Senza contare i vantaggi che questo porta all’ambiente e al portafoglio.
Lucy Aitken Read, leggiamo sempre sul Telegraph, ha scritto un libro che verrà pubblicato fra due settimane: “Happy Hair: The definitive guide to giving up shampoo”, una guida che spiega come liberarsi dello shampoo. Lucy si lava i capelli senza shampoo da due anni e i risultati sembrano essere ottimi, come si può vedere dalla
foto sotto.
Lucy, che lavora in un istituto di beneficenza, ha deciso di abbandonare i prodotti per i capelli dopo aver letto uno studio che spiega che ogni giorno le donne versano 515 sostanze chimiche sul proprio corpo. Oggi si lava i capelli con acqua ogni 3-4 giorni e ogni due settimane utilizza uova o del bicarbonato. Sul suo blog, Lucy dà tutti i consigli che possono tornare utili a chi vuole provare questo trattamento.
Non usare shampoo migliora i capelli?
Ed ecco quali sono le 3 cose che occorrono per diventare “no-poo“, cioè per utilizzare il metodo di lavaggio dei capelli senza alcun prodotto:
1) Bicarbonato: pulisce il cuoio capelluto senza doverlo impiastrare di oli
2) Aceto di mele: è un’ottima alternativa al balsamo. La sua azione, congiunta a quella del bicarbonato, aiuta a ristabilire il ph naturale dei capelli.
3) Spazzola: stimola il cuoio capelluto e distribuisce le ghiandole sebacee
http://acidoascorbico.altervista.org/prova3/Immagini/shampoo.htm

"Svelato il segreto più gelosamente custodito dalle multinazionali alimentari
Tutte le aziende alimentari custodiscono gelosamente UN PICCOLO SPORCO SEGRETO e oggi voglio rivelartelo mettendo a nudo tutta la questione!
Molte persone parlano degli additivi chimici utilizzati come ingredienti, questo però non è il solo problema: le aziende alimentari inseriscono qualcos'altro negli alimenti, qualcosa che sfugge alle regolamentazioni qualcosa di DAVVERO MESCHINO.
Il problema principale di ogni azienda alimentare è vendere di più spendendo di meno.
Per far ciò le aziende nell'ultimo secolo si sono sempre più modernizzate, implementando sistemi di produzione ad alta resa e bassa spesa.
Questi sistemi di produzione sono stati applicati all'agricoltura, agli allevamenti e tutta la produzione successiva.
Procedimenti altamente tecnologici producono enormi quantità di cibo in pochissimo tempo.
Tutto ciò però ha contribuito a far crescere un problema: il cibo industriale NON E' SAPORITO, PERDE TUTTO IL SUO SAPORE NATURALE le diverse fasi di lavorazione: la lavorazione è diventata iper-tecnologica, ma LA VERDURA, LA FRUTTA, LA CARNE, IL LATTE. I LATTICINI e le materie prime non sono risultate adatte per essere sottoposte a questo tipo di stress meccanico e chimico, risultato il cibo che esce dalla filiera ad alta tecnologia non ha più sapore, è cattivo, e nessun uomo lo accoglierebbe come cibo in quello stato.
Ma un momento! Il cibo che troviamo al supermercato è gustoso, pieno di sapore, eppure proviene da procedimenti industriali: come è possibile tutto ciò?
La risposta è semplice:
CHIMICA!
Questo è il segreto delle aziende alimentari, tutto il sapore dei loro cibi proviene da quell'unica piccola parolina sul fondo della lista degli ingredienti:
“AROMI”.
Dietro a questa semplice e onnipresente scritta si può celare di tutto.
E non farti ingannare dal termine “Aromi naturali”: la differenza con il semplice termine
“Aromi” è davvero minima e di naturale c'è ben poco (potremmo dire niente!).
Gli aromi costituiscono un mercato fiorente gestito da poche compagnie di punta in tutto il
mondo.
Si parla addirittura di servizi segreti del cibo.
I servigi di queste aziende produttrici di inganni, (Aromi), sono rilasciati sotto stretto riserbo, non sia mai che l'opinione pubblica venga a conoscenza che lo yogurt alla fragola presente in tutti i supermercati contiene:
amil-acetato, amil-butirato, amil-valerato, anetolo, anisil-formato, benzil-acetato, benzile-isobutirato, acido butirrico, cinnamil-isobutirato, cinnamil-valerato, olio essenziale di cognac, díacetíle, dipropil-chetone, etil-acetato, etil-amilchetone, etil-butirato, etil-cinnamato, etil-eptanoato, etil-eptilato, etil-Iactato, etil-metilfenilglucidato, etil-nitrato, etil-propionato, etil-valerato, eliotropina, idrossifreniP2-butanone (soluzione al dieci percento in alcol), alfa-ionone, isobutil-antranilato, isobutil-butirato, olio essenziale di limone, maltolo, 4metilacetofenone, metil-antranilato, metil-benzoato, metil-cinnamato, carbonato di metil-eptina, metil-naftil_chetone, metilsalicìlato, olio essenziale di menta, olio essenziale dì neroli, nerolina, neril-isobutirato, burro di giaggiolo, alcol fenetilico, etere di rum, gamma-undecalactone, vanillina e solvente.
Tutto questo elenco di ingredienti dietro la piccola scritta “Aromi”
Fra questi ingredienti troviamo un estere (anisil-formato) dell'acido formico, nonché esteri
(metil-antranilato, metil-benzoato, metil-cinnamato) dell'alcole metilico: nel corpo gli esteri in genere vengono "smontati" (non al 100%), ossia nel caso specifico si liberano appunto, a seconda della sostanza, alcole metilico ed acido formico che sono entrambi assai velenosi!
Senza gli aromi il cibo industriale risulterebbe pessimo e quindi invendibile.
Gli aromi sono un inganno colossale che ogni giorno ci portiamo a casa sulle nostre tavole. Esistono migliaia di aromi e nessuno sa che tipo di interazioni possono verificarsi all'interno del corpo umano:non esistono studi in tal senso, questo per due motivi:
1. Sarebbero davvero molto lunghi e costosi.
2. Le multinazionali alimentari non ne vogliono sapere di uno studio di questo tipo, un'eventuale bocciatura senza appello degli aromi farebbe crollare l'intera industria.
Buona parte del cibo che ti porti a casa ogni giorno contiene un inganno e mina la tua salute in modo che nemmeno immagini."
http://acidoascorbico.altervista.org/prova3/Immagini/aromia.htm

L'articolo cita le "PROVE SCIENTIFICHE", e ci si nasconde dietro a queste parole, ma cosa sono queste prove? e sopratutto perchè sono fatte? e a cosa servono?
Le "PROVE SCIENTIFICHE": queste parole sono state inventate dalla industria nel secolo scorso, all'inizio della espansione industriale.
Sono state inventate per convincere i reticenti clienti che avevano paura delle cose nuove, che i loro prodotti NON CAUSANO PROBLEMI AL LORO CORPO ed erano affidabili.
Questo è stato sia per l'industria della igiene, che per la industria alimentare
Furono istituite delle testate di informazione sempre gestite dalle industrie dichiarate autonome, ma che di autonomo non hanno proprio nulla. Difatti la maggior parte di queste prove sono finanziate dale industrie interessate al prodotto. Lascio ad ognuno le vere conclusioni, dato che in mezzo vi è il LUCRO.
Piano piano, con costanza queste industrie sono riuscite ad ingannare i CREDULONI che diedero valore a queste testate aumentando le vendite fino a convincere tutta la popolazione.
Ma cosa si provava e cosa si continua a provare?
PRODOTTI CHIMICI che col nostro corpo NON HANNO NULLA A CHE FARE, che alla fine dopo anni si scopre come per questa ditta, che è solo una delle tante, che i loro prodotti sono CANCEROGENI. Prima di arrivare al cancri però causano diverse malattie nuove di cui nessuno sà del perchè di queste.
Mi permetto in proposito di citare un paio di passaggi dell'articolo che la dicono molto lunga su questo discorso:
Il primo:

“Non abbiamo alcuna responsabilità superiore a quella della salute e della sicurezza dei consumatori e siamo delusi per l’esito del processo. Siamo solidali con la famiglia del ricorrente ma crediamo fermamente nella sicurezza del talco cosmetico, supportata da decenni di prove scientifiche.”
Ed il secondo:
Non è un segreto che molti prodotti per la casa siano tossici per la nostra salute. La scienza conferma la loro pericolosità da anni – non che molti di noi avessimo bisogno di questa conferma; all’interno di questi prodotti sono letteralmente disseminate un certo numero di sostanze chimiche nocive pericolose. Ricercatori nel Regno Unito, per esempio, hanno scoperto che i prodotti domestici come spray anti-insetti, deodoranti, prodotti per la pulizia, cosmetici e altro ancora, contengono un certo numero di sostanze chimiche che causano il cancro.
e l'atro
Gran parte della letteratura scientifica, forse la metà, può essere semplicemente falsa. Studi con campioni di piccole dimensioni, effetti molto piccoli, analisi esplorative non valide e flagranti conflitti di interesse, insieme con l’ossessione di perseguire le tendenze della moda… la scienza ha preso una svolta verso il buio.
E di questo ultimo mi permetto di dire che
"QUESTI PRODOTTI CHIMICI DEVONO ESSERE ELIMINATI DAL COMMERCIO, A QUALSIASI USO SIANO STATI ADIBITI." 
Sono certo che col tempo e anche non troppo lungo, con la informazione questo avrà da succedere.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/johnsoncancerogeno.htm

Ma purtroppo NESSUNO ti parla degli "ALIMENTI ESSENZIALI" iniziando dallo
ACIDO ASCORBICO, del CLORURO DI MAGNESIO, della vitamina D (ORMONE) AUTOPRODOTTO, e gli altri, che sono LA BASE DELLA TUA VITA, e che dato che sono scritti nel tuo DNA, possono SOLO MANTENERTI IN SALUTE.
Sono quelli che trovi nei CIBI NATURALI, ma di questi, onde poterti fornire i loro, DEVONO DEMONIZZARLI.
Cosa sono gli "ALIMENTI ESSENZIALI"?
http://acidoascorbico.altervista.org/prova1/Immagini/alimentiessenziali.htm

Acido citrico "alimento essenziale"sostituisce i prodotti CHIMICI: 10 modi per utilizzarlo in casa e dove trovarlo
Ecco alcuni dei suoi possibili impieghi domestici, per la pulizia della casa e per la cura della persona.
1) Ammorbidente per il bucato
ammorbidente
Un ammorbidente casalingo per il bucato può essere preparato semplicemente disciogliendo all'interno di un contenitore di plastica pulito, in cui si saranno versati 50 gr di acido citrico e 500 ml d'acqua. E' consigliabile utilizzare un flacone con tappo, in modo da poterlo agitare prima dell'utilizzo. Calcolate di impiegare circa 100 ml del prodotto ottenuto per ogni lavaggio in lavatrice, versando l'ammorbidente nell'apposito scomparto.
2) Anticalcare fai-da-te
anticalcare-fai-da-te
L'acido citrico può essere utilizzato per la preparazione di un anticalcare da utilizzare su tutte le superfici lavabili, sui sanitari e sulle piastrelle (escludendo marmo e legno). Sarà sufficiente preparare una soluzione al 15% di acido citrico, corrispondente a 150 gr di prodotto da disciogliere in un litro d'acqua. E' consigliabile trasferire l'anticalcare così ottenuto in un contenitore spray per facilitarne l'utilizzo.
3) Disincrostante per la lavatrice
La stessa soluzione al 15% preparata per l'anticalcare può essere utilizzata come disincrostante per la lavatrice. Sarà necessario versare l'intero litro d'acqua nel cestello della lavatrice ed effettuare un lavaggio ad alta temperatura. Il trattamento dovrebbe essere ripetuto una volta al mese.
4) Brillantante per la lavastoviglie
Una soluzione di acqua e acido citrico al 15% preparata come sopra può essere utilizzata come brillantante per la lavastoviglie. Il brillantante all'acido citrico dovrà essere versato nell'apposita vaschetta della lavastoviglie, che potrà essere avviata normalmente.
5) Dopo-shampoo
Chi utilizza shampoo ecologici privi di siliconi per la cura dei capelli potrebbe ritrovarsi, almeno inizialmente, a lottare contro i capelli crespi. Per risolvere il problema si consiglia di effettuare un risciacquo acido dopo lo shampoo, diluendo in un litro d'acqua uno o due cucchiai di aceto di mele oppure un pizzico di acido citrico. I capelli risulteranno molto più lucidi e disciplinati.
6) Gallette da bagno frizzanti
L'acido citrico può essere utilizzato per la preparazione di gallette da bagno frizzanti da disciogliere nell'acqua della vasca. Unite in una ciotola 100 gr di bicarbonato, 50 gr di amido di mais e 50 gr di acido citrico, spruzzate con dell'acqua e lavorate con l'aiuto di un cucchiaio fino a quando il composto non risulterà tanto compatto da poter essere trasferito in stampini (sono perfetti i barattoli dello yogurt) all'interno dei quali comprimerlo strato dopo strato con l'aiuto di un cucchiaino. Lasciate riposare le gallette per almeno un paio d'ore prima di estrarle dai contenitori ed in seguito lasciatele asciugare all'aria ancora per un po'.
7) Pulizia dei vetri
Per la pulizia dei vetri e degli specchi è possibile preparare un prodotto spray disciogliendo un cucchiaino di acido citrico in un litro d'acqua, a cui aggiungere anche un cucchiaino di detersivo per i piatti ecologico. Sarà sufficiente agitare il tutto all'interno di un contenitore spray per essere pronti per le pulizie.
8) Pulizia degli scarichi
Sia in caso di scarichi ingorgati, che per il loro normale mantenimento, l'acido citrico può rappresentare un valido aiuto. Versate nello scarico 100 gr di bicarbonato di sodio e preparatevi a versare subito dopo una soluzione ottenuta disciogliendo in 200 ml d'acqua 30 gr di acido citrico.
9) Pulizia delle pentole
Se il fondo interno di una pentola presenta aloni di calcare difficili da rimuovere, preparate una soluzione all'acido citrico versandone 25 gr in 500 ml d'acqua e lasciate agire dopo averla versata nella pentola per tutta la notte. Il calcare scomparirà come per magia.
10) Pulizia del WC
pulizia_wc
Per facilitare la pulizia del WC, versate al suo interno una soluzione preparata con 50 gr di acido citrico ed un litro d'acqua. Agitate il tutto all'interno di una bottiglia o di un flacone, versate nel WC e lasciate agire per tutta la notte. Si tratta di un rimedio davvero semplice per rimuovere le tracce di calcare senza fatica.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova1/Immagini/acidocitricoincasa.htm

L'ACIDO CITRICO "ALIMENTO ESSENZIALE" che è nel liquido seminale detto SPERMA quindi nel corpo del maschio. E' nel LATTE di ogni femmina animale al mondo, di conseguenza anche nel suo corpo. Attraverso questo LATTE entra nel corpo del piccolo a svolgere uno dei suoi ruoli più importanti, quello di ANTIDOLORIFICO, quindi INNOCUO sia per l'interno che per l'esterno del corpo. E' capace di sostituire tutti quei PRODOTTI CHIMICI "NOCIVI" alla salute di ogni essere vivente "C A N C E R O G E N I"che ne sono la PRIMA VERA CAUSA DI TUMORI e le altre malattie.
Ecco alcuni dei suoi possibili impieghi domestici, per la pulizia della casa e per la cura della persona.
1) Ammorbidente per il bucato
2) Anticalcare fai-da-te
3) Disincrostante per la lavatrice
4) Brillantante per la lavastoviglie
5) Dopo-shampoo
Per questo segui questo link per le dosi.
http://lola.mondoweb.net/viewtopic.php?f=21&t=1016&start=200&mobile=on
6) Gallette da bagno frizzanti
7) Pulizia dei vetri
8) Pulizia degli scarichi
9) Pulizia delle pentole
10) Pulizia del WC
...e chissà quali altri impieghi può avere per IGIENIZZARE sia la PERSONA CHE LA CASA.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova1/Immagini/acidocitricoincasa.htm

Se proprio non riusciamo a evitarli, almeno conosciamoli... 

LISTA DEI PRINCIPALI ADDITIVI ALIMENTARI AUTORIZZATI

COLORANTI ARTIFICIALI
E 102 tartarazina
E 104 giallo di chinolina
E 110 giallo arancio S
E 122 azorubina
E 123 amaranto
E 124 rosso cocciniglia A
E 127 eritrosina
E 131 blu patentato V
E 132 indigotina
E 133 blu brillante FCF
E 142 verde acido brillante S
E 150 a,b,c,d caramello
E 151 nero brillante BN
E 153 carbone vegetale
E 171 biossido di titanio
E 172 ossidi e idrossidi di ferro
COLORANTI NATURALI
E 100 curcumina
E 101 riboflavina
E 120 cocciniglia
E 140 clorofille
E 141 complessi rameici di clorofille e clorofilline
E 160 a caroteni
E 160 b annatto
E 160 d licopina
E 160 e beta-apo-8'-carotenale
E 160 f estere etilico di E 160 e
E 161 b luteina
E 161 g cantaxantina
E 162 rosso di barbabietola
E 163 antociani

http://acidoascorbico.altervista.org/prova2/Immagini/conservanti.htm

Ho contato quanti sono i COLORANTI sconsigliati per i bambini e sono circa la metà, ma forse è che per gli adulti questo PRODOTTI CHIMICI ne sono la SALUTE? Non è che gli adulti sono di acciaio vero?
E con che criterio si permettono di decidere per noi se possono o non possono causarci SOFFERENZA e quindi MALATTIE?
Ed il tutto sappiamo per certo che è fatto SOLO per il business.
Ma contiamo così poco?

"Nella tabella che segue si esaminano i coloranti (da E100 a E199), la loro origine, dove si trovano, la loro tossicità e se sono vietati. Con il simbolo Colorante non adatto ai bambini si è voluto indicare se il colorante comporta dei rischi per i bambini, sia per reazioni di tipo allergico che per la sindrome di iperattività nonostante non ne venga vietato l'uso. (vedi "I coloranti: definizione e rischi"). Abbiamo assunto informazioni da parecchie fonti e talvolta i dati non sono concordanti. Molti dati sono ancora sotto esame da parte di organi preposti, altri accettati dalla legge sono contestati da associazioni di difesa dei consumatori. Questa vuole essere una guida illustrativa e divulgativa che renda l'idea di ciò che troviamo sulle etichette dei prodotti che consumiamo."
http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/colorantichimicitabella.htm

Il vostro deodorante vi sta drogando, giorno dopo giorno, con una neurotossina!
Gli antitraspiranti agiscono in modo da bloccare le ghiandole sudoripare, che fermano la secrezione di proteine e acidi grassi.

La maggior parte degli antitraspiranti sono realizzati con sali di alluminio come il cloruro di alluminio, il cloridrato di alluminio o di composti di zirconio di alluminio. Poiché sono antitraspiranti cambiano la fisiologia del corpo, e in realtà sono considerati alla stregua di un farmaco negli Stati Uniti e sono regolamentati dalla Food and Drug Administration.

Ogni antitraspirante venduto negli Stati Uniti ha un Drug Identification Number(DIN), indicata in etichetta.

L’esposizione cronica all’alluminio produce neurotossicità

Nel 1986, l‘alluminio è stato riconosciuto come neurotossina negli Stati Uniti. L’EPA statunitense ha stabilito un range di sicurezza per i sali di alluminio nell’acqua potabile pubblica, che è 0,05-0,2 milligrammi per litro.

In una pubblicazione del 2010 la: Neurotoxicology, i ricercatori del Department of Medicine at the University of California hanno mostrato come l’esposizione prolungata ai sali di alluminio provoca neurotossicità.

In un modello animale, l’alluminio è stato dato a bassi livelli per determinare l’accelerazione di invecchiamento cerebrale.

Hanno scoperto che i sali di alluminio possono aumentare i livelli di attivazione gliale, citochine infiammatorie e proteine amiloide precursore all’interno del cervello.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova2/Immagini/deodorantitraspiranti.htm

I cosmetici: i prodotti per la bellezza e la pulizia della persona cui la PUBBLICITA' SPAZZATURA ce ne presenta un gran bene, riportandoci ad esempio delle figure di ragazze sicuramente molto giovani e con le caratteristiche personali PERFETTE, che proprio per questo MOLTO CONVINCENTI di cui il pubblicista e la ditta che lo propone conoscono benissimo. 
Tanto convincenti che riescono a farsene parecchie VITTIME.
Le chiamo VITTIME in quanto il più delle volte alla scoperta di una patologia non si riesce a venirne a capo della vera causa, dai loro "compagni di merende", anzi il più delle volte ci si sente parlare addirittura di "EREDITARIETA'" parola completamente INVENTATA per lo specifico e non solo, che se si pensa a quanto si è usato sul corpo nel tempo, allora se ne capisce quale ne sia la causa.
A conferma di questo ecco un video molto esplicativo che non ha bisogno di commenti, vero?
http://www.youtube.com/watch?v=J3UwwyZll-Y

che trovi su questa pagina.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova1/Immagini/cosmeticivideo.htm

Triclosan, l'antimicrobico 'killer' del fegato
Un antimicrobico molto comune nei prodotti per l'igiene personale può attaccare il fegato e danneggiarlo seriamente causando la fibrosi epatica o il tumore. A lanciare l'allarme sulla pericolosità del Triclosan, additivo contenuto in molti saponi per le mani e in prodotti per la casa, è uno studio dell'University of California pubblicato sulla rivista 'Proceedings of the National Academy of Sciences'.

"L'aumento della diffusione del Triclosan rappresenta un rischio di tossicità epatica per le persone, superando il vantaggio moderato che può rappresentare come detergente antimicrobico", ha spiegato Robert H. Tukey, docente di chimica e autore dello studio.

Lo studio suggerisce che il Triclosan è pericoloso perché interferisce con lo sviluppo del recettore dell'androstano, una proteina responsabile del metabolismo di sostanze chimiche estranee al corpo. Il danno provocato a questa proteina causa una proliferazione di cellule epatiche e nel tempo una fibrosi epatica. Recenti studi hanno inoltre trovato tracce di Triclosan nel 97% dei campioni di latte materno e nelle urine di quasi il 75% delle persone testate.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova2/Immagini/saponitriclosan.htm

"Il più famoso è il Lauriletossisolfato di sodio (SLES), ma anche il Lauriletossisolfato di monoetanolamina, di trietanolamina, di ammonio o di magnesio costituiscono, ancor oggi, i tensioattivi più utilizzati nella detergenza.
Purtroppo vari studi tossicologi hanno messo in evidenza che gli Alchisolfati e gli Alchilsolfanati, oltre agli innumerevoli vantaggi, hanno dei notevoli limiti e rischi.
Già vent'anni fà il prof. Gianni Proserpio, incaricato di Chimica dei prodotti cosmetici presso la Facoltà di Farmacia dell'Università di Torino, sottolineava gli aspetti negativi dei tensioattivi noti come "alchil solfati" del tipo SLS.
"La "rivoluzione" nel campo degli shampoo si è verificata all'apparire dei detergenti con radicale solfonico e solfato...
...Solo di recente le ricerche farmaco-tossicologico ed i controlli dermatologici hanno avviato un riesame critico sul loro prolungato uso cutaneo, mettendone in evidenza i limiti fisiologici.
... Anche il parallelo studio della biodegradabilità e dei danni causati in campo ecologico dall'eccessivo consumo (in campo industriale, domestico e cosmetico)...ha ridimensionato gli entusiasmi iniziali. Sembrava agli inizi di aver trovato il detergente ideale: tanta schiuma, nessun problema con acque dure o di mare, pulizia rapida e totale. Ma ecco apparire gli aspetti negativi. Limitandoci al solo problema cutaneo e capillare, possiamo dire che l'uso continuato di questi tensioattivi ha provocato altri problemi, forse più grave di quelli causati dai saponi.
Essi, usati in dosi eccessive rispetto alla loro forza lavante (che è almeno quadrupla rispetto ai saponi), sgrassano troppo la pelle ed i capelli, asportando TUTTE LE DIFESE NATURALI...
Sebo, sudore, fattore idratante così eliminati non sono più in grado di proteggere l'epidermide che diviene più permeabile ai corpi estranei, a partire dallo stesso tensioattivo che penetrando nella cute provoca ulteriori danni. Uno degli aspetti più deleteri scoperti recentemente di questi tensioattivi solfati o solfanati è la loro anzimotossicità.
Sulla pelle si svolgono infatti numerose attività enzimatiche utili alla vita ed ai processi fisiologici cutanei. L'azione detergente di sintesi le blocca e provoca a lungo andare, alterazioni profonde. Il primo e più evidente effetto è lo stato di eccessiva secchezza della pelle o l'aspetto devitalizzato dei capelli.
Purtroppo è profondamente radicata nel pubblico la convinzione che più un prodotto fà schiuma più deterge e più è efficace."
http://acidoascorbico.altervista.org/VolontariWEB.com_files/lapelle.htm

Categoria: Esperienze dirette - racconti personali
Pubblicato: Domenica, 13 Dicembre 2015 19:29
Scritto da barbara righini
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La "nicchia" ecobio è sempre meno una nicchia; sarà per questo che la cosmesi tradizionale ultimamente si dà un gran da fare a ricordarci che il cosmetico immesso sul mercato europeo è sicuro, perché risponde a norme che hanno a cuore la salute umana.
Oggi non ho voglia di essere diplomatica, quindi vi chiedo: tutto ciò che viene immesso sul mercato alimentare è salutare? Raccomandereste una dieta a base di grassi idrogenati quotidiana ai vostri figli? no? però sono sul mercato, a norma di legge. E i coloranti? I conservanti? L'olio di palma? Gli alimenti ad alto quantitativo di zucchero?

Perché, io consumatore, dovrei credere che per gli ingredienti cosmetici sia diverso?
I parabeni sono stati dichiarati sicuri per anni, finché non ne hanno limitato l'uso (vedi link). E questo è solo un esempio.
Perciò tutta questa certezza sul "è innocuo", io non l'avrei.
Nota bene che non ce l'ho nemmeno sul prodotto ecobio, perché ci sono formule fatte bene e formule fatte male.
Ma almeno determinati ingredienti si vietano del tutto, e un motivo ci sarà.
Infine, ma per quanto mi riguarda è il motivo principale per il quale ho cominciato ad interessarmi alla cosmesi ecobio ormai quindici anni fa, c'è l'impatto ambientale. Il silicone inquina. I petrolati inquinano. Il cosmetico ecobio non è privo di impatto ambientale, tutto impatta, ma il paragone non regge. Se nel mio piccolo, con le mie scelte, posso aiutare l'ambiente, perché non dovrei farlo?
E' questione di scelte, e mi sono un po' stancata di sentire termini quali "ecotalebani".
Ciascuno di noi nel suo quotidiano può davvero fare tantissimo. Comprare meno e più oculato. Meno prodotti ma adatti alle proprie esigenze e di buona qualità. Meno petrolio. Più bicicletta. Eccetera eccetera, ciascuno può fare come può e come sa, scendendo a patti col proprio stile di vita, i propri mezzi, i propri valori.
Non giudico chi compra cosmetici siliconici, spero che contribuisca con altro, che ogni essere umano faccia del suo meglio.
Ma non dite a noi che compriamo ecobio che siamo invasati e talebani. Cerchiamo solo di fare del nostro meglio.
E spesso, abbiamo risultati molto incoraggianti su pelle, capelli e - importantissimo - umore.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/ecotalebanisaicosa.htm

Le particelle inorganiche sono delle polveri, quelle maggiormente utilizzate sono biossido di titanio, ossido di zinco, biossido di silicio (silice amorfa non quella cristallina), ossidi di ferro, ossidi di alluminio; ce ne sono anche altre ma meno utilizzate, le informazioni che seguono valgono per tutte le particelle inorganiche.
Nei cosmetici le polveri possono essere inserite micronizzate o più piccole in forma di nanoparticelle, si tratta di ordini di grandezza molto differenti e legati a queste unità di misura:
- micronizzata: l'unità di misura è il micrometro o micron, simbolo µm, corrisponde ad un millesimo di millimetro;
- nanoparticella: l'unità di misura è il nanometro o nano, simbolo nm, corrisponde ad un milionesimo di millimetro.
Ecco evidente che la dimensione micronizzata non può e non deve essere confusa con quella della nanoparticella: un micron corrisponde a 1000 nanometri, per capire le proporzioni, grosso modo, pensiamo di visualizzare una villa a due piani (micron) ed un'automobile parcheggiata davanti (nanoparticella).
Il nuovo Regolamento Cosmetici stabilisce che sono considerate nanoparticelle le polveri inorganiche da 1 a 100 nm, sono considerate micronizzate tutte quelle da 100 nm in su (da 0,1 µm in su); sempre il Regolamento Cosmetici prevede che dal 2013 i produttori di cosmetici siano obbligati a segnalare sulla confezione del prodotto se questo contiene nanoparticelle, perchè il consumatore ne sia informato e possa fare un acquisto consapevole.
Negli ultimi anni, per i vantaggi che apportano, c'è stato un forte incremento nell'utilizzo di nanoparticelle nei cosmetici; una delle conseguenze è stato l'elevarsi della soglia di attenzione sulla sicurezza di tale utilizzo, per il dubbio che si pone che le nanoparticelle, quando spalmate sulla pelle con i cosmetici, possano essere assorbite ed entrare nell'organismo umano con conseguenze non esattamente prevedibili.
Le particelle di dimensioni micronizzate continuano, ad oggi, ad essere considerate sicure perchè non possono penetrare la pelle in modo significativo.
Istituzioni e produttori indagano con assiduità le nanoparticelle, producendo ricerche ed articoli che spesso possiamo leggere sul web e sulle riviste, specializzate e non.
Il consiglio è di porre, nella lettura, estrema attenzione alle dimensioni citate delle particelle inorganiche: l'attendibilità dell'informazione che stiamo leggendo dipende anche dalla terminologia usata, specie se all'interno del testo all'autore capitasse di confondere micronizzata con nanoparticella.

Una informazione in più per le molte che comprano particelle inorganiche (materie prime o trucchi minerali) da siti inglesi o americani: può essere utile consultare questa tabella con le diciture usate nei paesi anglosassoni.

http://acidoascorbico.altervista.org/Immagini/saicosa.htm

Quanti di noi sanno che esiste e continua ad aumentare l'inquinamento domestico?
Le nostre case sono piene di tossicità, provocate dai materiali con cui sono costruite, dalle pitture e particolarmente dai mille prodotti inquinanti che usiamo con consapevolezza spray, deodoranti per la casa e per la persona. prodotti di pulizia per la casa ed per il copro.
I nostri bambini gattonano ed i nostri AMICI VIVONO e giocano su pavimenti puliti con sostanza inquinanti. Toccano ogni cosa pulita e ripulita da disinfettanti tossici, poi si portano le mani alla bocca mentre i nostri animali, se cade del cibo ci passano addirittura la lingua sopra. L'inquinamento lo mangiano prima di sedersi a tavola, mentre i nostri animali lo mangiano prima di fare il parto nel suo contenitore ben pulito.. Ecco quindi che possiamo comprarci delle zucchine biologiche - sperando che siano davvero biologiche - torniamo a casa e laviamo le zucchine nel lavandino che abbiamo precedentemente lavato con un bel detersivo ad alta tossicità. Dopodichè cuciniamo le zucchine: serviamo a tavola su piatti resi splendenti da uno dei tanti detersivi altamente inquinanti e brillantati con sostanze altrettanto sospette di cui non vogliamo chiederci la composizione.
Ponendo il caso che all'inizio di questa operazione le zucchine fossero davvero biologiche, proviamo a chiederci quanto biologiche siano rimaste alla fine dell'operazione.
Questo è un esempio dei tanti.

Se l'italiano è la tua lingua leggi sotto.
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il link: http://biodetersivi.altervista.org/homepage.htm

 

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                                         www.aerrepici.org/forum/forum.asp?FORUM_ID=1

I link che NON ti devi perdere sono: cliccaci sopra poi te li leggi con comodo.

http://acidoascorbico.altervista.org/VolontariWEB.com_files/lapelle.htm

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