I rischi del forno a microonde

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Per la definizione degli "ALIMENTI ESSENZIALI"
http://acidoascorbico.altervista.org/prova1/Immagini/alimentiessenziali.htm

Tutto sul MAGNESIO
http://acidoascorbico.altervista.org/prova2/Immagini/magnesiobase.htm

Tutto sulla vitamina D
http://acidoascorbico.altervista.org/prova1/Immagini/vitaminadbase.htm

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Sotto l'esperienza scientifica del dottor Hans U. Hertel dichiarata NON scientifica da un tribunale.

Prima di lasciarti procedere però voglio farti parte di un mio personale esperimento fatto in questi giorni e che puoi fare anche tu senza problemi. La mia padrona di casa gentilmente mi preparava la pasta per tre giorni per pranzo che mettevo in frigorifero e che poi riscaldavo ogni giorno. Per nove mesi l'ho fatto col microonde, poi saputo ciò che descrivo sotto ho smesso tale pratica ritornando a riscaldarla con il gas. Dato che in 9 (nove) mesi ho perso 10 kg, questo mi ha convinto a ritornare a mangiare prodotti freschi. Ho allora provato a cuocere la pasta al momento pesandola e quando l'ho messa nel piatto ho notando che il volume di quella che riscaldavo precedentemente ogni giorno era molto maggiore. Avevo pesato la pasta a crudo ed era esattamente 150 grammi. L'ho pesata appena cotta ed il peso è di 400 grammi come 400 grammi era il peso che ne mettevo nel piatto prima togliendola dal frigorifero già cotta, il volume della pasta conservata è molto diverso, quasi il doppio.
Questo mi determina che nella conservazione le molecole degli elementi nutritivi della pasta conservata cambiano di struttura. Quindi mi chiedo: "il mio corpo riconoscerà ancora questi elementi necessari alla mi alimentazione?"
Questo lo ribalto per ogni tipo di conservazione: frigorifero, congelatore, microonde ecc. ecc. e NON solo meccanici, ma anche con prodotti conservanti tipo olii, alcool, droghe e quelli denominati E....... un esempio di prodotto conservato: i salumi.

Quindi per vivere in salute è necessario un'alimentazione quanto possibile FRESCA e NON CONSERVATA o TRATTATA.
Sinceramente me ne sono fatto un'idea, ora la lascio fare te, se vuoi anche provando come ho fatto personalmente.

In fondo pagina c'è scritto:
 "Da allora un'inspiegabile cortina di silenzio è calata sulla questione dei forni a microonde.
Come sempre, quando ci sono grandi interessi in ballo, la verità diventa difficilissima da trovare, sommersa com'è da fortissime pressioni che esercitano la loro influenza non solo sui mass media, ma sopratutto sul mondo scientifico e le istituzioni ad esso legate. (Questa espressione l'ho già letta, detta dal dr.Tim OShea sulla MAMMOGRAFIA, è solo un caso?). Vedi al punto 7-Mammografia e diffusione del cancro al seno su questo link:

http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/mortetrattmed.htm
Gli scienziati che hanno l'onestà intellettuale e il coraggio di scagliarsi contro questa logica si contano sulla punta delle dita e nella maggior parte dei casi vengono minacciati, denunciati, diffamati e perseguitati in ogni modo possibile, come dimostra la storia del dr. Hertel. Ma finchè queste persone avranno modo di parlare, noi avremo modo di ascoltare.

Non solo i PRODOTTI CHIMICI "AROMI" o "AROMI NATURALI", CONSERVATI, COLORANTI, per la pulizia della casa o della persona, FARMACI compresi, causano danni agli esseri viventi, sopratutto all'Homo Sapiens, in quanto la maggior parte di questi PRODOTTI CHIMICI sono destinati a questa nostra specie, ma anche certi CIBI NATURALI possono essere molto pericolosi.
Ed è per questo motivo che essere informati può salvarci la vita, evitando nel frattempo, pericolosi errori di percorso.
Abbiamo certezza che i cibi che contengono questi 7 (sette) CIBI NATURALI: FUNGHI, PATATE, SPINACI, BARBABIETOLA, SEDANO, UOVA NON DEVONO MAI ESSERE RISCALDATI, ma dopo la conservazione devono essere consumati freddi.
La pericolosità è maggiore se riscaldati nel forno microonde, già di per sè apparecchio CANCEROGENO.
http://digilander.libero.it/genfranca/Immagini/aromia.htm

Scoperte tecnologiche: come si può dare il brevetto senza i dovuti controlli preventivi per la nostra salute? Ci sarà mai qualcuno al mondo che si preoccupa di tutto questo? oppure queste esperienze devono essere fatte sulla nostra pelle?

Anche il pollo è uno di questi CIBI NATURALI, ma.....

LAVARE IL POLLO FA MALE E AUMENTA IL RISCHIO DI INFEZIONI?
Sì, secondo molte fonti autorevoli e la FSA “Food Standards Agency” inglese, ma vediamo se è vero, capiamo il perché e, soprattutto, se è il caso di allarmarci e prendere delle serie precauzioni. Se siete arrivati a questo articolo, vi consiglio di leggerlo sino in fondo.
Il fatto
La “Food Standards Agency”, l’ente governativo non ministeriale britannico deputato al controllo della salute pubblica per quanto riguarda gli alimenti (corrispondente all’Europea EFSA “European Food Safety Authority”), ha diffuso questo comunicato prontamente accettato e confermato da tutti gli esperti in materia in Italia ed all’estero: lavare il pollo crudo prima di cucinarlo, non solo è inutile ma può incrementare il pericolo di contagio da batteri patogeni con la cosiddetta “contaminazione incrociata”. Lavando il pollo (in realtà qualsiasi carne anche se in misura minore) sotto al rubinetto, i batteri vengono “spruzzati” su tutto il lavello, sui nostri abiti e, asciugandoci le mani, li passiamo allo strofinaccio o all’asciugamano, e quindi lo diffondiamo a tutta la nostra abitazione. Per gli stessi motivi, è sbagliato lavare le uova crude credendo di eliminare i rischi di Salmonella.

L'articolo in fondo pagina.

Cosa possono fare gli "ALIMENTI ESSENZIALI" contro questi CIBI, anche se NATURALI?
Purtroppo NON POSSONO FARE NULLA.
Quindi non basta avere la convinzione che ingoiando gli "ALIMENTI ESSENZIALI" questi in ogni caso ci preservino la SALUTE.
Avendo ora la GIUSTA informazione è bene tenere presente le esperienze altrui.

http://acidoascorbico.altervista.org/prova1/Immagini/alimentiessenziali.htm

da questa pagina:
http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/pollononlavarea.htm

Esistono delle tecniche per riscaldare nel modo giusto gli alimenti? I cibi riscaldati possono essere ingeriti senza alcun tipo di problema se vengono intiepiditi ad una temperatura di 70° e per un tempo preciso corrispondente a non più di 2 minuti. Si dice che anche il caffè ed il thè non devono in alcun modo essere riscaldati per non diventare tossici per il nostro organismo. Sempre secondo il Food Standards Agency sono da evitare pure: bistecche o sughi di carne cotti, condimenti con panna, fagioli o noci.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/cibiriscaldativeleno.htm

Conservare il latte nello sportello del frigorifero è sbagliato. C’è infatti un modo logico per disporre gli alimenti all’interno del frigorifero, per far sì che vengano conservati al meglio e che arrivino nelle migliori condizioni sulle nostre tavole. Quando facciamo la spesa la cosa che generalmente ci viene naturale fare è mettere il latte proprio nello sportello del frigorifero, ignari che quel posto è sicuramente il meno adatto. Perché? Aprendo e chiudendo il frigorifero sottoponiamo il latte a continui sbalzi di temperatura e questo nuoce alla sua corretta conservazione. Vediamo quindi le modalità giuste di conservare alimenti e bevande all’interno del frigorifero.
Nello sportello del frigorifero non va quindi messo il latte, perché quella posizione non ne assicura una corretta conservazione. Cosa possiamo mettere dunque in quell’area del frigorifero? Come si può vedere è sicuramente adatta ad accogliere le bottiglie e quindi possiamo conservare succhi di frutta ma anche condimenti e marmellate. Infatti generalmente sono almeno tre i ripiani presenti nello sportello del frigorifero. E dove dobbiamo conservare il latte? Per far sì che si conservi nel modo migliore, bisogna metterlo nei ripiani interiori e centrali del frigorifero, dove la temperatura è costantemente bassa. In questa posizione dobbiamo conservare anche pesce, carne, formaggi e altri prodotti caseari. I cibi che invece non vanno cotti possono essere disposti nella parte superiore del frigorifero. Stiamo parlando ad esempio dei salumi ma anche degli avanzi già cotti. La verdura e la frutta possono invece essere conservate all’interno degli appositi cassettoni che si trovano nella parte bassa del frigorifero.
Come mettere in ordine il frigo tra igiene e ripiani giusti

http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/lattefrigorifero.htm

E di scegliere."

I rischi della cottura con il forno a
microonde
Nonostante i numerosi studi, si parla troppo poco dei rischi legati alla cottura con il forno a microonde. Il dottor
Hans U. Hertel è uno dei pochi scienziati che ha avuto il coraggio di indagare fino in fondo.
«Cucinare col forno a microonde è veloce, semplice e conveniente»: questo l’irresistibile slogan che ha fatto in
modo che un nuovo elettrodomestico entrasse nelle case di tutto il mondo. E’ possibile però che questo oggetto
miracoloso si riveli un moderno cavallo di Troia, dal momento che fino ad oggi poco si è detto sul possibili
rischi legati ad una tecnologia assai controversa.
Cercheremo quindi di capire meglio come funziona il forno a microonde, ripercorrendo la storia delle varie
ricerche condotte e dando voce ad uno dei pochi scienziati che ha avuto il coraggio di indagare fino in fondo.
Cotti per scuotimento
Il meccanismo di funzionamento del forno in questione è abbastanza semplice: un dispositivo, chiamato
magnetron, genera un campo di corrente elettrica alternata. Il ribaltamento del campo elettrico, che si ripete
per più di 2 miliardi di volte al secondo, produce un effetto di «scuotimento» delle molecole, specialmente
quelle dell’acqua, ma anche di lipidi e proteine. Questa frizione intermolecolare genera un calore che riscalda il
cibo in modo completamente diverso rispetto al metodo convenzionale: dall’interno verso l’esterno.
I possibili danni delle microonde sul sistemi biologici sono conosciuti sin dalla loro prima applicazione nel
radar, durante la seconda guerra mondiale: chi lavorava con questi apparecchi era infatti più soggetto allo
microonde sul sistema nervoso umano e degli animali. Questi studi
portarono alla definizione di limiti di sicurezza molto severi che però non
furono mai presi sul serio dagli scienziati statunitensi, tant’è vero che
quando negli anni ‘60 iniziò a diffondersi il forno a microonde, vennero
utilizzati limiti 1000 volte più alti. I forni a microonde furono invece
vietati in Germania a partire dal ‘41 e in Unione Sovietica a partire dal
1976; divieto successivamente abolito dopo la Perestroika.
Negli stessi anni ‘70 iniziarono a comparire anche in Europa e Stati Uniti
le prime ricerche che mettevano in dubbio la sicurezza dei cibi cotti a
microonde. Studi istologici su broccoli e carote cotti con microonde
rilevarono che la struttura molecolare dei nutrienti veniva deformata a tal punto da distruggere le pareti
cellulari. Da allora fino al nostri giorni gli studi condotti sono stati diversi e gli aspetti più controversi che sono
stati evidenziati riguardano:
-l’emissione di microonde dagli apparecchi;
sviluppo di leucemie. Scienziati tedeschi avevano già fatto della ricerca negli anni ‘30 sugli effetti delle
-i rischi igienici dovuti ad una cottura non omogenea;
-la migrazione di sostanze tossiche contenute negli involucri all’interno dei cibi;
-un’alterazione anormale delle sostanze nutritive degli alimenti;
-un’alterazione cancerosa del sangue in seguito al consumo di questi alimenti.
Nonostante il fatto che nei vari paesi siano stati stabiliti dei valori limite di esposizione alle microonde, nulla è
stato fatto invece per ammonire l’utilizzatore sui possibili rischi evidenziati da questi studi. Questi valori limite
infatti si riferiscono esclusivamente alle emissioni di microonde verso l’esterno del forno e non alla quantità di
radiazioni cui sono sottoposti i cibi all’interno dei forni.
Gli effetti sul sangue
Lo studio più significativo sui rischi legati all’assunzione di cibi cotti a microonde rimane quello del professor
Bernard Blanc dell’Università di Losanna e del dottor Hans U. Hertel, uno scienziato indipendente con una
lunga esperienza nell’industria alimentare e farmaceutica. Nel 1989 Blanc e Hertel proposero alla Swiss
Natural Fund, insieme all’Università di Losanna, una ricerca riguardante gli effetti sull’uomo del cibo cotto
con microonde, ma fu rifiutata. La ricerca fu per questo ridimensionata e condotta con fondi privati.
Furono testati otto volontari, che per alcuni mesi seguirono una dieta macrobiotica e ai quali ogni 15 giorni
vennero somministrati a stomaco vuoto, alimenti crudi, cotti con metodi convenzionali, scongelati o
cotti in un forno a microonde.
Immediatamente prima dei pasti e poi 15 e 120 minuti dopo, venivano effettuati prelevi di sangue.
E’ importante sottolineare che i volontari non erano a conoscenza del metodo di cottura del loro cibo e quindi è
da escludere un condizionamento psicosomatico.
Come si può osservare nel grafici, le analisi rilevarono differenze significative tra gli effetti sul sangue del cibo
cotto a microonde e quelli del cibo cotto con metodi convenzionale

.
In particolare venne riscontrata una riduzione significativa dell’emoglobina e una e un aumento dell’ematocrito,
dei leucociti e del colesterolo. Inoltre, furono evidenziati alterazioni della membrana cellulare.
«I cibi cotti con microonde – si legge nello studio – paragonati a quelli non irradiati, causano cambiamenti nel
sangue delle persone testate, tali da indicare l’inizio di un processo patologico, proprio come nel caso di un
iniziale processo canceroso». Ricorrendo alla bioluminescenza è stato inoltre registrato il «passaggio per
induzione dall’energia delle microonde dai cibi trattati al corpo umano»
Raramente una ricerca ha scatenato una simile bufera: il professor Blanc si dissociò quasi subito dalle
conclusioni dello studio, temendo per la sicurezza della propria famiglia oltre che del suo posto di lavoro. Poco
dopo la FEA , associazione dei rivenditori di elettrodomestici a Zurigo, denunciò il dottor Hertel, e il 19 marzo
1993 la Corte Cantonale di Berna gli vietò di divulgare le sue conclusioni, pena una sanzione di 5000 franchi
svizzeri; verdetto successivamente ribadito dalla Corte federale a Losanna. Nel 1998, la Corte europea per i
diritti umani di Strasburgo riconobbe in questo verdetto una grave violazione della libertà di espressione e
condannò la Svizzera a un risarcimento di 40.000 franchi (un riconoscimento irrisorio rispetto alle spese
processuali e ai danni economici e professionali subiti da Hertel).
Da quel momento la Corte federale stabilì che Hertel poteva sì divulgare le proprie conclusioni, ma la
condizione di dichiararle non scientificamente provate.
Cosa dice la ricerca:
Le microonde generate tecnologicamente sono in contraddizione con la natura e quindi tossiche: stiamo
parlando di un’energia basata sul principio della corrente alternata, mentre le energie naturali si basano sulla
corrente continua a impulsi. Il sole irradia la sua luce in modo continuo, creando un flusso ininterrotto di
impulsi che è in grado di portare e sostenere la vita sulla terra; le microonde invece, in seguito alle continue
inversioni di polarità, creano un effetto di «Scuotimento» e di separazione che causano nei tessuti biologici ed
anche in quelli inorganici un processo di decadimento. L’effetto di questo è il cancro. Purtroppo le microonde
hanno lo stesso effetto sul cibo, e attraverso questo sul corpo umano. Le strutture molecolari degli alimenti
vengono deformate e quindi alterate nella loro forma e qualità. Il loro valore energetico, determinato dalla
forma della loro struttura, viene alterato e questo processo rende gli alimenti tossici; mentre dal punto di vista
della composizione chimica, le molecole sono le stesse e possono essere analiticamente rilevate. Per questo
motivo, gli effetti della cottura di un alimento a microonde non sono evidenti nell’immediato, ma solo nel lungo
periodo, per esempio con lo sviluppo di una forma cancerosa.
Anche la comunicazione senza fili, come le trasmissioni su onde corte e la telefonia cellulare, funzionano con le
stesse microonde, indipendentemente dalla loro frequenza, e quindi in principio hanno gli stessi effetti dei

forni. Queste microonde riscaldano, deformano e distruggono le cellule dei cervello e del corpo umano, ma
anche quelle di animali e vegetali. Oggi viviamo in un immenso forno a microonde che ci sta cuocendo
lentamente.
Siamo liberi di scegliere
Da allora, un’inspiegabile cortina di silenzio è calata sulla questione dei forni a microonde. Come sempre,
quando ci sono grandi interessi in ballo, la verità diventa difficilissima da trovare, sommersa com’è da
fortissime pressioni che esercitano la loro influenza non solo sui mass media, ma soprattutto sul mondo
scientifico e le istituzioni ad esso legate. Gli scienziati che hanno l’onestà intellettuale e il coraggio di scagliarsi
contro questa logica si contano sulla punta delle dita e nella maggior parte dei casi vengono minacciati,
denunciati, diffamati e perseguitati in ogni modo possibile, come dimostra la storia di Hertel. Ma finché queste
persone avranno modo di parlare, noi avremo modo di ascoltare …. e di scegliere.
… sono 20 anni che mangio quotidianamente roba cotta nel microonde: se qualcuno vuole testarmi sono disponibile! Le mie
analisi del sangue in 20 non sono cambiate… ^_^
… anche io mangio molto cibo cotto al microonde..mangio anche patatine di Mc…bevo ogni giorno Coca Cola…e dalle mie
analisi del sangue sono sana come un pesce… Sara ti prego anche se dovessi trovare qualcosa, non infrangere anche il mito
della Nutella.

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il link è: http://www.villabembo.it/news/forno%20a%20microonde%20rischi%20di%20cottura.pdf

 

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