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Non solo i PRODOTTI CHIMICI "AROMI" o "AROMI NATURALI", CONSERVATI, COLORANTI, per la pulizia della casa o della persona, FARMACI compresi, causano danni agli esseri viventi, sopratutto all'Homo Sapiens, in quanto la maggior parte di questi PRODOTTI CHIMICI sono destinati a questa nostra specie, ma anche certi CIBI NATURALI possono essere molto pericolosi.
Ed è per questo motivo che essere informati può salvarci la vita, evitando nel frattempo, pericolosi errori di percorso.
Abbiamo certezza che i cibi che contengono questi 7 (sette) CIBI NATURALI: FUNGHI, PATATE, SPINACI, BARBABIETOLA, SEDANO, UOVA NON DEVONO MAI ESSERE RISCALDATI, ma dopo la conservazione devono essere consumati freddi.
La pericolosità è maggiore se riscaldati nel forno microonde, già di per sè apparecchio CANCEROGENO.

Scoperte tecnologiche: come si può dare il brevetto senza i dovuti controlli preventivi per la nostra salute? Ci sarà mai qualcuno al mondo che si preoccupa di tutto questo? oppure queste esperienze devono essere fatte sulla nostra pelle?
Prima di lasciarti procedere però voglio farti parte di un mio personale esperimento fatto in questi giorni e che puoi fare anche tu senza problemi. La mia padrona di casa gentilmente mi preparava la pasta per tre giorni per pranzo che mettevo in frigorifero e che poi riscaldavo ogni giorno. Per nove mesi l'ho fatto col microonde, poi saputo ciò che descrivo sotto ho smesso tale pratica ritornando a riscaldarla con il gas. Dato che in 9 (nove) mesi ho perso 10 kg, questo mi ha convinto a ritornare a mangiare prodotti freschi. Ho allora provato a cuocere la pasta al momento pesandola e quando l'ho messa nel piatto ho notando che il volume di quella che riscaldavo precedentemente ogni giorno era molto maggiore. Avevo pesato la pasta a crudo ed era esattamente 150 grammi. L'ho pesata appena cotta ed il peso è di 400 grammi come 400 grammi era il peso che ne mettevo nel piatto prima togliendola dal frigorifero già cotta, il volume della pasta conservata è molto diverso, quasi il doppio.
Questo mi determina che nella conservazione le molecole degli elementi nutritivi della pasta conservata cambiano di struttura. Quindi mi chiedo: "il mio corpo riconoscerà ancora questi elementi necessari alla mi alimentazione?"
Questo lo ribalto per ogni tipo di conservazione: frigorifero, congelatore, microonde ecc. ecc. e NON solo meccanici, ma anche con prodotti conservanti tipo olii, alcool, droghe e quelli denominati E....... un esempio di prodotto conservato: i salumi.
Quindi per vivere in salute è necessario un'alimentazione quanto possibile FRESCA e NON CONSERVATA o TRATTATA.
Sinceramente me ne sono fatto un'idea, ora la lascio fare te, se vuoi anche provando come ho fatto personalmente.

http://acidoascorbico.altervista.org/prova30/Immagini/microondeonde.htm

http://acidoascorbico.altervista.org/prova30/Immagini/microondeforni.htm

Anche il pollo è uno di questi CIBI NATURALI, ma.....

LAVARE IL POLLO FA MALE E AUMENTA IL RISCHIO DI INFEZIONI?
Sì, secondo molte fonti autorevoli e la FSA “Food Standards Agency” inglese, ma vediamo se è vero, capiamo il perché e, soprattutto, se è il caso di allarmarci e prendere delle serie precauzioni. Se siete arrivati a questo articolo, vi consiglio di leggerlo sino in fondo.
Il fatto
La “Food Standards Agency”, l’ente governativo non ministeriale britannico deputato al controllo della salute pubblica per quanto riguarda gli alimenti (corrispondente all’Europea EFSA “European Food Safety Authority”), ha diffuso questo comunicato prontamente accettato e confermato da tutti gli esperti in materia in Italia ed all’estero: lavare il pollo crudo prima di cucinarlo, non solo è inutile ma può incrementare il pericolo di contagio da batteri patogeni con la cosiddetta “contaminazione incrociata”. Lavando il pollo (in realtà qualsiasi carne anche se in misura minore) sotto al rubinetto, i batteri vengono “spruzzati” su tutto il lavello, sui nostri abiti e, asciugandoci le mani, li passiamo allo strofinaccio o all’asciugamano, e quindi lo diffondiamo a tutta la nostra abitazione. Per gli stessi motivi, è sbagliato lavare le uova crude credendo di eliminare i rischi di Salmonella.

L'articolo in fondo pagina.

Cosa possono fare gli "ALIMENTI ESSENZIALI" contro questi CIBI, anche se NATURALI?
Purtroppo NON POSSONO FARE NULLA.
Quindi non basta avere la convinzione che ingoiando gli "ALIMENTI ESSENZIALI" questi in ogni caso ci preservino la SALUTE.
Avendo ora la GIUSTA informazione è bene tenere presente le esperienze altrui.

http://acidoascorbico.altervista.org/prova1/Immagini/alimentiessenziali.htm

Abbiamo certezza che nei negozi "ACQUA E SAPONE", grande catena in Italia, trovi SOLO PRODOTTI CHIMICI. Una polveriera per la guerra chimica in atto. Il perchè è semplice da capire, sulle confezioni dovrebbe essere stampata la testa da morto con la scritta VELENO in lettere cubitali. Sono certo che invece col nome RASSICURANTE "ACQUA E SAPONE" le persone sono indotte a pensare che siano prodotti SANI E NATURALI.
Certo, non ci ricordano che la nostra pelle è zeppa di PORI, importantissimi per la nostra salute in quanto attraverso questi, il corpo respira, elimina le tossine (sudore) ed immette direttamente nel sangue ciò che le viene spalmato sopra.
Mi viene spontanea una domanda:
"ciò che acquisti da questa catena lo ingoieresti?"
NO!?!?!?!?!?
Ma perchè no? Perchè sai che sono PRODOTTI CHIMICI che di NATURALE non hanno proprio NULLA. Mi dispiace dirti che se lo facessi ti arrecheresti meno danni, in quanto quando questi entrano nello stomaco subentrano le difese immunitarie che cercano di eliminare questi PRODOTTI CHIMICI dannosi per la salute.
Spalmandoli sulla pelle e quindi sui PORI, invece questi PORI non avendo alcuna difesa questi PRODOTTI CHIMICI spalmati li immettono direttamente nel sangue.
Lascio tirare a te le conclusioni di quale danno sono capaci di causare i PRODOTTI CHIMICI.
Sono MALATTIE CERTE, che poi il medico cerca di curare con altri PRODOTTI CHIMICI chiamati "principi attivi", ma coma sappiamo: SEMPRE INVANO.
Però, come tutti i PRODOTTI CHIMICI, le DROGHE iniziando dal CAFFE', per il venditore, l'importante è che tu non riesca a dimostrare che la causa del tuo eventuale problema sono i suoi PRODOTTI.
Questo devi capirlo da solo.
Ora per ovviare ti riporto un modo per prepararti un SAPONE LIQUIDO NATURALE i fondo pagina, mentre eccoti come ottenere una pulizia della persona e della casa con prodotti NATURALI.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/saponeliquidonaturale.htm

La scoperta più significativa è che questo ACIDO CITRICO attenua il gusto orrendo del CLORURO DI MAGNESIO "ALIMENTO ESSENZIALE" rendendolo bevibile, tra i più importanti per il corpo animale, sopratutto per quello umano.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova2/Immagini/magnesiobase.htm

Sarà un caso che esso è contenuto anche dal LATTE oltre che dal LIMONE? Leggilo nel qui sotto.

Acido citrico
CITRICO, ACIDO (tedesco Citronensäure). - In piccole quantità si ritrova libero o salificato in molte piante. In maggiore quantità si ritrova nei frutti delle piante del genere Citrus, specialmente nei limoni, dai quali fu ricavato per la prima volta dallo Scheele nel 1784. E contenuto anche nel latte (1-2‰). In pratica l'acido citrico si ottiene dai limoni, e anche per azione di certe muffe sul glucosio, sulla mannite e sulla glicerina (v. sotto).
http://acidoascorbico.altervista.org/prova1/Immagini/acidocitrico.htm

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    Genre Franco Ciao Andrea, capiti a fagiolo. Quante volte e quanti grammi circa di ACIDO CITRICO ingoi al giorno? E da quando lo ingoi? E' importante, poichè avuta la tua informazione mi muovo in merito. GRAZIE. Ora devo andare, ma appena arrivo mi guardo il video. Buona Giornata ciaooo Franco
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    Andrea Andulea Ciao Franco assumo l'a. a. insieme all' a. citrico circa 12 g di a. a. e 12 di citrico sono 6 - 7 anni che gli assumo Devo dire che avevo amalgama 7 che le ho tolte 1 mese fa e 8 anni di mg
  •  
    Genre Franco Ciao Andrea Andulea, mi dai una bella notizia. E' grazie a te che è da circa un anno che con Franca ne ingoiamo 3 grammi cadauno al giorno. Però solo sabato ho fatto una bellissima scoperta, se scoperta si può chiamare. Se si ingoia il CLORURO DI MAGNESIO, i soliti 3 grammi PIU' mezzo cucchiaino di ACIDO CITRICO insieme e tutti gli altri come fà Franca, il GUSTO DIVENTA AMABILE. Quindi per molte persone che hanno il problema del GUSTO ORRENDO del CLORURO, in questo modo si è risolto questo problema. Vuoi provare e dirmi qualcosa? GRAZIE. Ora vado. ciaooo Franco
  •  
    Andrea Andulea Ragazzi mi stupite, non sapete che ill limone contiene 50-80 grammi/litro di acido citrico, che conferisce il tipico sapore aspro e diversi altri acidi organici tra cui l'acido malico, l'acido ascorbico o vitamina C Il suo uso come farmaco era consolidato quando ancora non si sapeva nulla delle vitamine. Innanzi tutto ne veniva apprezzato il succo quale antiemorragico, disinfettante, diminuzione consistenza di feci (diarrea) e ipoglicemizzanti (tende a far diminuire il glucosio nel sangue)[8]. Nell'aromaterapia viene indicato come rinfrescante, tonico per la circolazione, battericida, antisettico, valido per abbassare la pressione arteriosa, utile per eliminare verruche, calli, gengive infiammate, per curare artrite e reumatismi, vene varicose, raffreddore, influenza[9]. Era reputato indispensabile nella cura dello scorbuto, cosa ben nota tra i marinai che non mancavano di approvvigionarsi di limoni prima di ogni viaggio impegnativo.
  • Ciao Andrea Andulea, GRAZIE, hai fatto una giusta spiegazione. Anche questa volta mi hai convinto a provare e ne ho avuto con gli amici cui ci riforniamo insieme, dei benefici. A parte che l'ACIDO CITRICO, come hai già detto, è del LIMONE e di questo LIMONE non dobbiamo dimenticarci che nel 1948 la moglie del cliente di Pantellini col consiglio del dottore per lenirgli la SOFFERENZA, quindi DOLORI, causati da un tumore allo stomaco con 3 mesi di vita, ha guarito in pochi mesi il marito. Ma se Pantellini, come dottore, lo ha consigliato alla signora, vuol dire che sapeva che il LIMONE gli avrebbe calmato i dolori, in quantochè a quei tempi esistevano ben poche medicine a tale scopo. Ma questo LIMONE oggi NON è mai consigliato da nessun dottore, e noi se lo sapevamo ce ne siamo dimenticati. Sono certo che molti di voi ha sentito parlare della famosa cura dei sette giorni e sette limoni, sia in salita che in discesa per certi problemi. Quindi dobbiamo conto che nel LIMONE vi è l'ACIDO ASCORBICO, ma oltre questo c'è anche l'ACIDO CITRICO. Come detto, ha funzionato talmente bene che ha anche guarito il malato di tumore. Ora, quanta parte di merito avrà l'uno e quanta parte l'altro nella guarigione del malato dal tumore? dato che chi dovrebbe farlo non si sogna neppure di fare le ricerche SCIENTIFICHE dovute e logiche in tale senso, queste ce le facciamo da noi. Questo perchè quanto stiamo già facendo NON C'E' NULLA DI SCIENTIFICO, ma se siamo quì TUTTO FUNZIONA, vero? Ora in merito a questo ACIDO CITRICO, posterò la testimonianza del nostro amico Bruno Borgarino, che ora è in Australia, e della sua mancata operazione all'anca, tanto di moda ai giorni nostri.  Senza contare che questo ACIDO CITRICO, messo nel liquido con gli altri e specialmente il CLORURO DI MAGNESIO, ne cambia completamente il gusto rendendo il gusto di tutto amabile. L'ho provato personalmente con Franca ed altri.
    https://www.facebook.com/groups/acidoascorbico/permalink/550694475023285/

    Acido citrico
    Dal punto di vista nutrizionale, l'acido citrico favorisce l'assorbimento del FERRO ed ostacola la formazione di CALCOLI RENALI di istina, xantine ed acido urico; espleta inoltre una blanda azione battericida ed antiartritica. Un eccessivo consumo di acido citrico può ledere lo smalto e facilitare l'erosione dentale; per questo motivo i dentisti raccomandano di attendere qualche minuto prima di lavarsi i denti dopo aver bevuto bevande acide.
    L'acido citrico viene impiegato anche nella preparazione di prodotti farmaceutici, come le polveri e le compresse effervescenti, o in generale come agente conservante.
    L'acido citrico è un ottimo alcalinizzante urinario, può quindi essere utilizzato per potenziare l'attività terapeutica dell'uva ursina in presenza di infezioni urinarie, e nella prevenzione della calcolosi urinaria da acido urico.
    http://acidoascorbico.altervista.org/prova1/Immagini/acidocitricob.htm

    In natura il succo di limone ne contiene il 5-7%, quell d’arancia l'1% circa, ma si trova anche nel resto della frutta in percentuali diverse e nel regno vegetale anche nei funghi, nel legno, nel vino e nel latte. L’acido citrico ha una grande importanza a livello del metabolismo di tutti noi, infatti a livello biochimico rientra nel famoso ed essenziale ciclo di Krebs. Dal punto di vista nutrizionale, l'acido citrico è importante perché favorisce l'assorbimento del FERRO ed ostacola la formazione di CALCOLI RENALI, ecco perché si usa spremere il succo del limone sopra la carne o il pesce, si abbina bene per il palato, ma è anche utile.
    http://acidoascorbico.altervista.org/prova1/Immagini/acidocitricoa.htm

    L'ACIDO CITRICO "ALIMENTO ESSENZIALE" che è nel liquido seminale detto SPERMA quindi nel corpo del maschio. E' nel LATTE di ogni femmina animale al mondo, di conseguenza anche nel suo corpo. Attraverso questo LATTE entra nel corpo del piccolo a svolgere uno dei suoi ruoli più importanti, quello di ANTIDOLORIFICO, quindi INNOCUO sia per l'interno che per l'esterno del corpo. E' capace di sostituire tutti quei PRODOTTI CHIMICI "NOCIVI" alla salute di ogni essere vivente "C A N C E R O G E N I"che ne sono la PRIMA VERA CAUSA DI TUMORI e le altre malattie.
    Ecco alcuni dei suoi possibili impieghi domestici, per la pulizia della casa e per la cura della persona.
    1) Ammorbidente per il bucato
    2) Anticalcare fai-da-te
    3) Disincrostante per la lavatrice
    4) Brillantante per la lavastoviglie
    5) Dopo-shampoo
    Per questo segui questo link per le dosi.
    http://lola.mondoweb.net/viewtopic.php?f=21&t=1016&start=200&mobile=on
    6) Gallette da bagno frizzanti
    7) Pulizia dei vetri
    8) Pulizia degli scarichi
    9) Pulizia delle pentole
    10) Pulizia del WC
    ...e chissà quali altri impieghi può avere per IGIENIZZARE sia la PERSONA CHE LA CASA.
    http://acidoascorbico.altervista.org/prova1/Immagini/acidocitricoincasa.htm

    L’aceto, fra i suoi tanti usi, è anche un ottimo ammorbidente per il bucato in lavatrice
    Pochi lo sanno, ma aggiungere l’aceto durante il bucato in lavatrice può aiutare ad ottenere un pulito maggiore e un risultato strabiliante. Gli ammorbidenti disponibili in commercio infatti presentano una serie di svantaggi che possono essere facilmente sopperiti dall’uso dell’aceto. Questi prodotti, oltre ad essere particolarmente inquinanti, non ammorbidiscono i tessuti, ma rilasciano una patina oleosa che si deposita sulle fibre, creando una sensazione di morbidezza. Quest’ultima può provocare allergie nelle persone più sensibili, ma soprattutto costringe a lavare i panni più spesso.
    La soluzione migliore per ovviare a questi problemi è quella di utilizzare l’aceto quando si fa il bucato. Tutti gli aceti infatti contengono l’acido acetico, una sostanza che rende i capi più morbidi, ravviva i colori ed elimina gli odori. Usatelo nella lavatrice inserendolo al posto dell’ammorbidente e il risultato sarà strabiliante.
    L’aceto infatti, oltre a igienizzare i capi, rimuove direttamente i residui di detersivo sugli indumenti e libera le fibre dai minerali che si trovano nell’acqua del lavaggio. I vantaggi nell’utilizzo di questo tipo di ammorbidente sono tantissimi, prima di tutto il fatto che non contiene sostanze tossiche ed è molto più economico degli altri prodotti. Quando la lavatrice avrà terminato il ciclo, sarà sufficiente stendere i panni all’aria. Inizialmente odoreranno di aceto, ma niente paura: l’odore se ne andrà non appena saranno asciutti. In alternativa, se si desidera che il bucato sia profumato, si può aggiungere qualche goccia di olio essenziale all’aceto (bastano circa 50 gocce).
    Il migliore da utilizzare è quello bianco distillato, che si trova facilmente al supermercato e ha un prezzo inferiore agli altri tipi di aceto. Ricco di proprietà e utile sia a tavola che in casa, l’aceto possiede tantissime proprietà che lo rendono un alleato perfetto per la salute. Ottimo per condire insalate e verdure, è perfetto anche come sgrassatore e nelle pulizie, in più è un ottimo lucidante per i capelli opachi, da usare nell’ultimo risciacquo subito dopo lo shampoo.
    http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/boraceedacetobianco.htm

    Il borace è un cristallo naturale che igienizza a fondo i panni sbiancando il bucato ed eliminando i cattivi odori
    home Lifestyle
    Il borace, nome scientifico tetraborato di sodio, è un cristallo di boro che trova largo impiego in diversi settori industriali e fra i più disparati prodotti commerciali.
    Qui vogliamo concentrarci sulle sue proprietà igienizzanti che vi permetteranno di ottenere un lavaggio del bucato perfetto. L’aggiunta del borace deterge a fondo i tessuti e ridona brillantezza ai panni.
    Sei benefici del borace
    Prima di tutto va specificato che il borace riporta i bianchi al loro colore originario (senza far ricorso a prodotti aggressivi come la candeggina). Il cristallo converte alcune delle molecole di idrogeno dell’acqua che sono i veri agenti sbiancanti.
    In secondo luogo, l’acqua diventerà più dolce e verranno eliminate le tracce di calcare che fanno diventare i tessuti ruvidi. Il borace porterà il PH dell’acqua a 8 (rispetto al suo valore naturale di 7).
    Il composto rimuove le tracce di sapone che potrebbero rimanere fra le maglie del tessuto anche dopo il risciacquo.
    Il quarto vantaggio è la neutralizzazione dell’odore del bucato bagnato. Eliminando i funghi che spesso si creano negli ambienti umidi, il prodotto aiuta a conservare l’odore fresco dei panni appena lavati.
    Più in generale, il borace disinfetta i vestiti da diversi batteri.
    Infine, il composto aumenta il potere smacchiante dei detergenti. Il Ph basico del borace elimina le macchie di acide più difficili.
    Il borace: curiosità e precauzioni
    Mezzo misurino di cristallo a ogni lavaggio è sufficiente per ottenere risultati sorprendenti. Il Borace è un minerale naturale che è stato usato per centinaia di anni prima di essere superato dai nuovi prodotti commerciali. Può essere trovato in drogheria, in lavanderia o nei grandi supermercati.
    Il prodotto deve essere tenuto lontano dalla disponibilità di bambini e animali domestici perché, se ingerito, diventa tossico per l’organismo: meno di 5 grammi possono essere fatali per un essere vivente di piccole dimensioni; mentre, per un adulto o un animale con mole superiore è pericoloso dai 15 grammi in su. Quest’ultima precauzione va tenuta in considerazione specialmente se si usa il cristallo come antiparassitario spargendolo per casa. Il suo potere igienizzante funziona infatti anche per la pulizia degli ambienti e per tenere lontani gli insetti, ma è sempre bene farne un uso cauto.

    http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/boraceboro.htm

    Viviamo in un mondo ossessionato dai capelli: l’industria dei prodotti per capelli vale 38 miliardi di dollari all’anno e cresce del 7% all’anno. Sembra quindi che pur di tenere i nostri capelli lucenti e in ordine siamo disposti a comprare qualsiasi prodotto. Tuttavia, scrive il Telegraph, c’è un movimento “underground” secondo cui il segreto per avere capelli più belli consiste nel non utilizzare alcun tipo di shampo.
    Sostituire shampo e balsamo con estratti naturali o semplicemente con l’acqua sta guadagnando credibilità presso molti ambienti. Secondo molti parrucchieri professionisti e giornalisti che scrivono in magazine femminili i capelli diventano pià luminosi e forti se non si lavano con lo shampo. Senza contare i vantaggi che questo porta all’ambiente e al portafoglio.
    Lucy Aitken Read, leggiamo sempre sul Telegraph, ha scritto un libro che verrà pubblicato fra due settimane: “Happy Hair: The definitive guide to giving up shampoo”, una guida che spiega come liberarsi dello shampoo. Lucy si lava i capelli senza shampoo da due anni e i risultati sembrano essere ottimi, come si può vedere dalla
    foto sotto.
    Lucy, che lavora in un istituto di beneficenza, ha deciso di abbandonare i prodotti per i capelli dopo aver letto uno studio che spiega che ogni giorno le donne versano 515 sostanze chimiche sul proprio corpo. Oggi si lava i capelli con acqua ogni 3-4 giorni e ogni due settimane utilizza uova o del bicarbonato. Sul suo blog, Lucy dà tutti i consigli che possono tornare utili a chi vuole provare questo trattamento.
    Non usare shampoo migliora i capelli?
    Ed ecco quali sono le 3 cose che occorrono per diventare “no-poo“, cioè per utilizzare il metodo di lavaggio dei capelli senza alcun prodotto:
    1) Bicarbonato: pulisce il cuoio capelluto senza doverlo impiastrare di oli
    2) Aceto di mele: è un’ottima alternativa al balsamo. La sua azione, congiunta a quella del bicarbonato, aiuta a ristabilire il ph naturale dei capelli.
    3) Spazzola: stimola il cuoio capelluto e distribuisce le ghiandole sebacee 
    http://acidoascorbico.altervista.org/prova3/Immagini/shampoo.htm

    Per il consiglio completo per lavare gli importantissimi tuoi CAPELLI
    http://acidoascorbico.altervista.org/prova3/Immagini/capellibicsodioa.htm

    Vuoi lavarti i capelli e mantenerli in SALUTE?
    EVITA COME LA PESTE I PRODOTTI CHIMICI che ti causano i TUMORI ed altre 1000 (mille) malattie, usa il BICARBONATO DI SODIO, che è un "ALIMENTO ESSENZIALE" contenuto nel liquido seminale di ogni maschio animale al mondo insieme all'ACIDO CITRICO, nel quale sono stato GENERATO, quindi come potranno causarmi danni se sono scritti nel mio DNA?
    Inoltre ricordati che su ogni parte del tuo corpo egli si AUTOPRODUCE quelle DIFESE IMMUNITARIE necessarie alla conservazione della sua salute, quindi NON DEVI ABUSARE a levale poichè IN CASO i problemi glieli crei TU facendolo troppo sovente.
    PULITI SI' MA IN SALUTE.

    Lavare i capelli col bicarbonato dà risultati ‘favolosi’
    Dopo la storia della blogger Lucy Read vi raccontiamo quella di Margaret Badore e Katherine Martinko, che hanno ottenuto ottimi risultati per i suoi capelli semplicemente abbandonando lo shampoo a favore del bicarbonato di sodio. Anche lei ha provato il metodo “no poo”, cioè abbandonare i prodotti per i capelli e utilizzare al massimo estratti naturali. Per i primi 31 giorni Margaret ha semplicemente lavato i suoi capelli con dell’acqua, ma i suoi capelli erano grassi, perciò stava per ritornare allo shampoo.
    Prima di tornare indietro, però, Margaret ha provato a lavare i capelli col bicarbonato, e ha funzionato. Ha semplicemente mischiato del bicarbonato con dell’acqua e l’ha usato sotto la doccia. Foto sotto: a sinistra Margaret dopo 20 giorni senza usare shampoo. A destra: i suoi capelli dopo aver utilizzato il bicarbonato.
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    Lavare i capelli col bicarbonato e l’aceto: la variante di Katherine
    Katherine, oltre al bicarbonato, ha utilizzato l’aceto: “Il bicarbonato ha fatto un favoloso lavoro di pulizia dei miei capelli, erano splendenti, sgrassati“. Sotto potete vedere una foto dei suoi capelli dopo l’esperimento: “Quando usavo lo shampoo avevo una palla di capelli ricci molto più grande, ora sono molto più facilmente trattabili“, spiega Katherine.
    Lavare i capelli col bicarbonato e le uova ogni 3-4 giorni: la ricetta di Lucy
    Lucy Read, invece, ha deciso di abbandonare i prodotti per i capelli dopo aver letto uno studio che spiegava che ogni giorno le donne versano 515 sostanze chimiche sul proprio corpo. Oggi si lava i capelli con acqua ogni 3-4 giorni e ogni due settimane utilizza uova o del bicarbonato. Sul suo blog, Lucy dà tutti i consigli che possono tornare utili a chi vuole provare questo trattamento. I risultati li potete vedere nella foto sotto:
    http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/capellibicsodio.htm

    Se vuoi fare la doccia utilizzando un sapone 100% naturale e privo di sostanze chimiche è possibile ed è davvero semplice da realizzare!
    ECCO COSA TI SERVE:
    1) una barra di sapone
    2) una grattuggia da cucina
    3) latte di cocco
    4) una brocca d'acqua
    5) una penntola
    6) una bottiglia di plastica

    Prima di tutto è necessario grattiggiare il sapone e metterlo nella pentola ed accendere il fornello ad una temperatura medio bassa.
    A questo punto aggiungiamo l'acqua, un litro per ogni barra di sapone utilizzata.
    Riscalda il tutto fino ad ottenere una miscela liquida e successivamente aggiungi circa 250 millilitri di latte di cocco.
    In questo modo la tua soluzione diventerà un sapone liquido idratante.
    Infine una volta lasciata raffreddare mettialo in una bottiglia di plastica, possibilmente con un tappo con dosatore.
    Si tratta di una soluzione economica e sopratutto naturale priva di composti chimici ed è quindi ideale per la pulizia del corpo.
    http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/saponeliquidonaturale.htm

    Conservare il latte nello sportello del frigorifero è sbagliato. C’è infatti un modo logico per disporre gli alimenti all’interno del frigorifero, per far sì che vengano conservati al meglio e che arrivino nelle migliori condizioni sulle nostre tavole. Quando facciamo la spesa la cosa che generalmente ci viene naturale fare è mettere il latte proprio nello sportello del frigorifero, ignari che quel posto è sicuramente il meno adatto. Perché? Aprendo e chiudendo il frigorifero sottoponiamo il latte a continui sbalzi di temperatura e questo nuoce alla sua corretta conservazione. Vediamo quindi le modalità giuste di conservare alimenti e bevande all’interno del frigorifero.
    Nello sportello del frigorifero non va quindi messo il latte, perché quella posizione non ne assicura una corretta conservazione. Cosa possiamo mettere dunque in quell’area del frigorifero? Come si può vedere è sicuramente adatta ad accogliere le bottiglie e quindi possiamo conservare succhi di frutta ma anche condimenti e marmellate. Infatti generalmente sono almeno tre i ripiani presenti nello sportello del frigorifero. E dove dobbiamo conservare il latte? Per far sì che si conservi nel modo migliore, bisogna metterlo nei ripiani interiori e centrali del frigorifero, dove la temperatura è costantemente bassa. In questa posizione dobbiamo conservare anche pesce, carne, formaggi e altri prodotti caseari. I cibi che invece non vanno cotti possono essere disposti nella parte superiore del frigorifero. Stiamo parlando ad esempio dei salumi ma anche degli avanzi già cotti. La verdura e la frutta possono invece essere conservate all’interno degli appositi cassettoni che si trovano nella parte bassa del frigorifero.
    Come mettere in ordine il frigo tra igiene e ripiani giusti

    http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/lattefrigorifero.htm

    Sì, secondo molte fonti autorevoli e la FSA “Food Standards Agency” inglese, ma vediamo se è vero, capiamo il perché e, soprattutto, se è il caso di allarmarci e prendere delle serie precauzioni. Se siete arrivati a questo articolo, vi consiglio di leggerlo sino in fondo.

    Il fatto
    La “Food Standards Agency”, l’ente governativo non ministeriale britannico deputato al controllo della salute pubblica per quanto riguarda gli alimenti (corrispondente all’Europea EFSA “European Food Safety Authority”), ha diffuso questo comunicato prontamente accettato e confermato da tutti gli esperti in materia in Italia ed all’estero: lavare il pollo crudo prima di cucinarlo, non solo è inutile ma può incrementare il pericolo di contagio da batteri patogeni con la cosiddetta “contaminazione incrociata”. Lavando il pollo (in realtà qualsiasi carne anche se in misura minore) sotto al rubinetto, i batteri vengono “spruzzati” su tutto il lavello, sui nostri abiti e, asciugandoci le mani, li passiamo allo strofinaccio o all’asciugamano, e quindi lo diffondiamo a tutta la nostra abitazione. Per gli stessi motivi, è sbagliato lavare le uova crude credendo di eliminare i rischi di Salmonella.

    In Gran Bretagna 280’000 persone l’anno prendono un’infezione del genere e 4 casi su 5 sono causati dal consumo scorretto di pollo. Le cifre si abbattono drasticamente da noi in quanto, in tutta l’Europa, si registrano circa 214’000 casi l’anno e riguardano perlopiù bambini ed anziani. In Italia, nel 2012, solo 774 casi, meno di quelli di salmonellosi (1453) ed in continua diminuzione.

    Un’analisi realistica
    Il bacillo in questione è il Campylobacter che causa infezioni intestinali, diarrea, febbre e vomito, il più delle volte facilmente curabili negli individui sani ma pericolosi per bambini, anziani, persone debilitate o con altre patologie e donne in gravidanza. Il bacillo si può trovare sul cibo (in particolare pollo, anatre, oche, conigli, piccioni, fagiani e uova, ma anche, in misura nettamente inferiore, suini, bovini e latte crudo) o nell’acqua contaminati, ma può anche essere trasmesso dai nostri amati animali domestici e qui, onestamente, la situazione comincia a sfuggirmi di mano. Posso evitare di lavare il pollo sotto al rubinetto, cosa buona e giusta nonostante lo faccia la maggior parte delle persone che conosco a partire da mia madre e mia nonna – per giunta “figlie della guerra” – e, con nostra grande fortuna, non è mai successo nulla, ma come posso impedire al mio amato amico a quattro zampe di ficcare il muso dappertutto ed ingerire qualsiasi nefandezza prima che faccia in tempo a bloccarlo? Inutile dire che il suddetto amico a quattro zampe, durante la passeggiata e poi a casa, mi mostrerà tutto il suo affetto con abbondanti leccate, facendo lo stesso con mia figlia sin dalla più tenera età.

    La parola chiave è “cibo o acqua contaminati“. Questo non vuol dire “la carne di pollo è piena di batteri” ma “se la carne di pollo è infetta, ci sono i batteri Campylobacter” e, in Italia, stiamo assistendo ad una costante diminuzione dei già pochi casi d’infezione da quando sono entrati in vigore i piani nazionali di controllo, l’uso capillare dei vaccini in grado di limitarne la diffusione ed un miglioramento igienico degli allevamenti.
    Secondo l’EFSA, è presumibile pensare che questi controlli diventino obbligatori in ogni filiera di carne come viene fatto adesso per la Salmonella.

    Quindi il batterio, che all’origine si trova negli apparati gastroenterici dei polli, arriva nelle nostre case e sulla parte esterna dei polli che compriamo al supermercato 1) perché il produttore aveva animali infetti 2) perché il macellaio del supermercato, quando li ha puliti per noi, dopo aver rimosso le viscere, con le stesse mani, seppur coi guanti, ha toccato il pollo (indispensabile farlo, no?), l’ha confezionato e sigillato insieme carne e batteri (sempre se presenti all’origine).

    NonLavarePolloBatteri

    La nostra bella confezione di pollo, in questo caso, è piena di batteri pronti a diffondersi nelle nostre case sin dal momento in cui apriamo la classica vaschetta con la pellicola trasparente che, di solito, poggiamo affianco al vassoio prima di buttarla nell’immondizia. Ma il danno ormai è fatto: i batteri sono sulle nostre mani, sul piano di lavoro e non possiamo toccare nulla in cucina, aprire il frigorifero o il rubinetto dell’acqua, lo sportello del forno, tagliare la carne sull’apposito tagliere (ne abbiamo uno separato per la carne, ma a che serve se ormai è contaminato? Quanto siamo sicuri che lavandolo gli eventuali batteri siano eliminati?), usare il coltello o qualsiasi altro utensile. Oppure, ammesso che si riesca a cucinare senza toccare nient’altro che lo stretto necessario, dopo aver messo il pollo nella padella o nella teglia del forno, lavare immediatamente tutto molto bene con acqua calda e sapone, compresi noi stessi e mettere la maglietta in lavatrice. Più facile smettere di mangiare il pollo, ma come fare con Fido che pretende di leccarmi e comunque cammina per casa con le zampe forse piene di batteri perché poggiate su qualche rifiuto contaminato?

    Conclusioni
    Coi batteri e le infezioni non si scherza ed è giusto conoscere ed osservare le corrette regole di vita, igiene ed alimentazione. Noi Italiani da molti anni non vendiamo più il cibo in strada con la polvere, gli insetti ed i gas di scarico del traffico, stiamo attenti alla pulizia dei ristoranti e dei supermercati (almeno per quel che ci è consentito vedere perché gli scandali sono frequenti), ma è bene separare l’informazione dalla “cattiva/parziale informazione” o dall’allarmismo. Non è sbagliato lavare il pollo in generale (casomai è inutile), ma è pericoloso se la carne è infetta. Non laviamo più il pollo e la carne sotto al rubinetto, sono d’accordo (una precauzione in più non fa mai male), ma rendiamoci conto che quel piccolo gesto, normale per milioni di cuochi e mamme da generazioni, è solo l’ultimo passo di una filiera che dovrebbe arrivare sana nelle nostre case e, a quanto pare, in Italia siamo molto avanti alla Gran Bretagna. Forse corriamo più rischi quando compriamo la carne, le uova, il formaggio ed altri prodotti dall’amico contadino che nel supermercato, ammesso che i vari produttori seguano tutte le buone regole del caso.

    Rino Giardiello © 07/2016

    Ho letto un sacco di articoli con informazioni false e/o approssimative sul “lavare o non lavare il pollo e perché” come, per esempio, quella di non lavarlo perché è nell’acqua fredda che si sviluppano i batteri, ma il punto di partenza resta lo stesso, cioè che i batteri già ci sono e ci sono solo se la carne è infetta, non sono una parte imprescindibile dei polli. Anche l’immagine diffusa dalla FSA, sebbene sia palese il suo scopo descrittivo, è eccessiva: chi concentra tutta quella roba intorno al lavello non fosse altro che per non schizzarla con l’acqua o con qualunque cosa sporca o unta?

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    il link è: http://www.ghiottamente.com/2016/07/10/lavare-il-pollo-fa-male-e-aumenta-il-rischio-di-infezioni/

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