Per sapere il motivo di queste integrazioni, oltre la mia esperienza, clicca QUI
Per sapere cosa è il PRIMO FLAGELLO umano che si chiama CAFFE'
clicca
QUI Leggi quanto riporta il sito PAGINE MEDICHE "area medica" della CAFFEINA Clicca QUI inoltre è un INSETTICIDA Clicca QUI e lo ZUCCHERO: dannoso e tossico come il CAFFE', l'ALCOOL ed il TABACCO Clicca QUI  Per tutta la documentazione in nostro possesso clicca QUI

Per la definizione degli "ALIMENTI ESSENZIALI"
http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/alimentiessenzialicosasono.htm

Tutto sul MAGNESIO
http://acidoascorbico.altervista.org/prova2/Immagini/magnesiobase.htm

Tutto sulla vitamina D
http://acidoascorbico.altervista.org/prova1/Immagini/vitaminadbase.htm

Tutta la documentazione in nostro possesso inerente i dottori
http://acidoascorbico.altervista.org/prova1/Immagini/dottoribase.htm

La falsità dei CALCOLI RENALI causati dall'ACIDO ASCORBICO
http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/acidoascorbicocalcolirenali.htm

Il CAFFE' DROGA-INSETTICIDA. Questo io titolo del loro video di informazione come è fatto per il bugiardino e le scritte sulle sigarette:
"Una droga legale: il caffé (VIDEO)"
che è TUTTO UN PROGRAMMA, vero?
http://www.guidafinlandia.it/informazioni/curiosita-finlandesi/video-finlandia/caffe-video/

https://youtu.be/OTVE5iPMKLg

da questa pagina:
http://acidoascorbico.altervista.org/Immagini/caffevideoa.htm

ed ora il video intitolato:
LA TRAPPOLA DEL CAFFE'
https://youtu.be/JS8IXyr6cww

Quindi abbiamo visto che i medici sono anche loro dei COMPAGNI DI MERENDA per dividere la torta,
Ma allora come potrà questo CAFFE' DROGA-INSETTICIDA dare alla nostra SALUTE quei benefici descritti sulla varie pagine dall'articolo citate?

Fin'ora, mancandoci delle necessaria informazione, non avevamo alcun mezzo per sapere se questi articoli sono veri o falsi,
MA ORA INVECE DELLE CHIACCHIERE, NOI ABBIAMO IN MANO UNO STRUMENTO PER UNA DIAGNOSI PRECOCE, CHE SERVE PER VERIFICARE SE BEVENDO QUESTO INDICATO CAFFE' OTTENIAMO QUELLA BASE NECESSARIA A QUESTI BENEFICI DI CUI LA OTTIMA SALUTE O MENO.

Si, questa DIAGNOSI PRECOCE ce l'ha indicata il dottor Angelo Bona: il valore della
OMOCISTEINA
difatti egli con un video ci informa che::

"OMOCISTEINA e malattie cardiovascolari
L'OMOCISTEINA è Un intermedio metabolico
nel ciclo dona Metionina, dei Folati e della Transulfatazione
Quando l'OMOCISTEINA è Bassa
significa
che il ciclo della mationina, dei folati e della via della TRANSULFATAZIONE va bene
ed il rischio vascolare
è basso
I Valori Normali di OMOCISTEINA
sono inferiori a 13 micromoli/L
Valori moderatamente elevati di OMOCISTEINA
Oscillano tra i 13 ed i 60 micromoli/L
Ma quando l'OMOCISTEINA nel sangue supera i 60 micrimoli/L
Aumenta il rischio di Incidenti cardiovascolari
quali
Ictus, Infarti
e trombosi Venose profonde
Ma perchè l'OMOCISTEINA Alta aumenta il rischio cardiovascolare?
Il Motivo dipende dal fatto
che quando l'OMOCISTEINA è Alta
il SAMe detto S-adenosil-metionina
risulta BASSO
e quindi
I vasi sanguigni
fanno fatica ad esprimere un enzima Salva Vita
che si chiama
eNOS
eNOs
in caso di qualsiasi occlusione Vascolare
produce istantaneamente
Ossido Nitrico
che provoca una rapida Vasodilatazione del vaso sanguigno
SBLOCCANDOLO
e prevenendo quindi
l'incidente vascolare
Non a caso
in caso di infarto
gli operatori sanitari
somministrano NITROGLICERINA
allo scopo di formare Ossido Nitrico nei vasi
e quindi
provocare una vasodilatazione
al fine di sbloccare l'ostruzione vascolare
Quindi un eccesso di OMOCISTEINA nel sangue
aumenta il rischio di Incidenti Vascolari
e disfunzioni endoteliali
Per mancata espressione di eNOS
l'Enzima Salvavita che vi sblocca i vasi sanguigni
mediante produzione di Ossido Nitrico
In caso di Occlusione Vascolare è
l'OMOCISTEINA ALTA
può essere tenuta sotto controllo
con 5 VITAMINE
VITAMINE B6, B9, B12, BETAINA
e sopratutto
ACIDO ASCORBICO
e lo ZINCO
e RIDUCENDO
il consumo di
Carni Rosse e caseine ricche di Metionina
Zucchero ed amidi raffinati
Perchè questi ultimi bloccano mediante l'Insulina
la via della TRANSULFATAZIONE
e bisogna eliminare anche
l'uso di CAFFEINA FUMO DI SIGARETTA e TEINA
Ma sopratutto ingoiare giornalmente ACIDO ASCORBICO e gli altri "ALIMENTI ESSENAZIALI"
perchè nessun animale soffre di Malattie Cardiovascolari.
Ce lo dice il dr. Mathias Rath con questo video
http://www.perche-gli-animali-non-sono-soggetti-ad-attacchi-cardiaci.org/

Questo fatto è perchè ogni essere vivente questo ACIDO ASCORBICO se lo AUTOPRODUCE dal concepimento alla morte, mentre l'Homo Sapiens NO."
http://acidoascorbico.altervista.org/prova03/Immagini/omocisteinavideo.htm

Ed ora a riprova ecco il mio esame del sangue fatto in data 27-11-2015 dove il valore della
OMOCISTEINEMIA BASALE                    17.14 pg/ml                   (0.00-20.00)
http://acidoascorbico.altervista.org/prova03/Immagini/esameomocist15.htm

Naturalmente personalmente NON BEVO CAFFE' da molti anni, e tu?
Quindi col valore della TUA OMOCISTEINA potrai determinare senza ombra di dubbio quali BASI ti stà creando e quali BENEFICI FUTURI potrai ottenere dal CAFFE' consigliato.

E se mi posso permettere, mentre ti fai fare quel semplice esame del sangue, richiedi al tuo medico i valori di quelli che ti indico sotto ed avrai la fotografia della tua attuale SALUTE. Mentre ci sei poi, richiedi al tuo medico, anche il valore dei "PRINCIPI ATTIVI" dei FARMACI (VELENO PURO) che lui ti ha prescritto per la tua malattia. Sono certo che sorriderà, ma NON te li richiede, ma sai perchè? perchè questi "PRINCIPI ATTIVI" nel tuo sangue NON CI DEVONO STARE, ma se non ci devono stare nel tuo sangue, COSA FARANNO MAI NEL TUO CORPO? Chiedilo a lui perchè NON DEVONO ESSERCI, LUI LO SA'!!
http://acidoascorbico.altervista.org/prova03/Immagini/caffeharvard.htm

Causa certa di tutte le nostre MALATTIE.
Quindi continuare e perseverare nel berlo, nel tempo, è assolutamente MALATTIA CERTA.
Ed ora prima di iniziare vorrei portarti a conoscenza di un ragionamento che spiega TUTTO quanto mi stà succedendo in relazione alla mia SALUTE, che è spiegata dal fatto che
NELLA SALUTE, NESSUN ESSERE VIVENTE E' DIPENDENTE DA UN SUO SIMILE TRANNE L'HOMO SAPIENS. NON TI PARE STRANA LA COSA? sono certo che Madre Natura o la EVOLUZIONE NON possano punire solo l'Homo Sapiens, quindi
per conferma ti chiedo:
"Mi sai dire anche una sola specie animale della quale un individuo si reca da un altro individuo suo simile per la salute?"
NOOOO!?!?!?!?!

Una parte di un libro di  Stephen Cherniske, MS laureato presso l'Università dello Stato di New York ad Albany che ha oltre 35 anni di cliniche, di ricerca, ed esperienza di insegnamento il quale ha scritto un libro al riguardo e che ora voglio proporre a voi.
http://acidoascorbico.altervista.org/Immagini/caffeinadanni.htm

Se vuoi sapere di più sulla CAFFEINA
http://acidoascorbico.altervista.org/Immagini/caffebase.htm

se poi vuoi sapere cosa sono le droghe STUPEFACENTI di cui fà parte la CAFFEINA
http://acidoascorbico.altervista.org/Immagini/stupefacenti.htm

lo leggi dopo

La denominazione di osteoporosi proviene dal greco osso poroso. Si tratta di una malattia sistemica dello scheletro, caratterizzata da una diminuzione della massa ossea e da un deterioramento della micro architettura del tessuto osseo, tale da indurre maggiore fragilità e conseguente rischio di fratture.
Difatti la parte esterna delle ossa (quella corticale) diventa più sottile, mentre quella interna, diminuisce il numero di celle spugnose di cui è composta (trabecole).
Esistono principalmente due tipi di osteoporosi (le altre sono molto rare): l'osteoporosi di 1° grado, ossia post menopausale e l' osteoporosi 2° grado di tipo senile (di cui parleremo più ampiamente). Nonostante la perdita di consistenza delle ossa riguardi un po’ tutto lo scheletro, i maggiori problemi li riscontriamo nei femori, nell’anca e nelle vertebre.
L' osteoporosi rappresenta indubbiamente il problema principale delle persone anziane, ed ognuno di noi (che ha la fortuna di avere genitori o nonni in età avanzata) è coinvolto in tale malattia.
Le statistiche confermano che assistiamo ad una vera epidemia. Attualmente in Italia 3.500.000 di donne e 1.000.000 di uomini soffrono di osteoporosi. Ogni anno si riscontrano 250.000 fratture, 80.000 dell’ossa dell'anca e 70.000 delle ossa del femore.
Il problema più grande delle fratture di questo tipo riguarda la fase post operatoria, sia per le complicanze riabilitative che per le percentuali sul tasso di invalidità e mortalità. Difatti l’80% delle persone che ha subito la frattura dell’anca non riesce più a salire le scale e il 50% di esse non riesce più ad essere autonoma. Per quanto riguarda il tasso di mortalità ad un anno dall’operazione, si registra una percentuale che oscilla dal 15% al 30% degli operati.
Per le fratture che riguardano le vertebre, le percentuali di malati sulla popolazione sono dell’11,5% delle donne dai 50 ai 54 anni ed il 35% delle donne dai 74 ai 79 anni.
Nel 20% dei casi si riscontrano alterazioni morfologiche vertebrali (dopo i 65 anni). Questo tipo di fratture oltre al dolore, causa la diminuzione dell’altezza, la deformità, l’immobilizzazione a letto, la distorsione della figura corporea e la riduzione della funzionalità polmonare.
Le cause dell’osteoporosi
Le cause che portano all’osteoporosi non sono di tipo accidentale. Ovvero non esiste un’ora zero da attribuire a tale malattia. In realtà ai malati è diagnosticata l’osteoporosi quando a seguito di analisi specifiche si accerta che la consistenza delle ossa, è inferiore ad alcuni dati medi. Tecnicamente il nostro scheletro (composto solo da 1,2 kg di calcio) è una struttura di collagene, dove alloggiano le cellule osteoblasti ed osteoclasti in perenne attività (fenomeno del rimodellamento). Le cellule osteoclasti sono in grado di distruggere ogni giorno, parte del tessuto, restituendo il calcio al sangue e nella stessa giornata (maggiormente di notte) le cellule osteoblasti lo ricostruiscono (utilizzando il calcio nel sangue)
L’osteoporosi è semplicemente lo sbilanciamento tra il tessuto distrutto e quello ricostruito (processo che dura tutta la vita), che purtroppo con l’avanzare dell’età ed in base al nostro stile di vita, alla nostra alimentazione e alla carenza di microelementi, tende ad andare in deficit (negativo).
Un motivo che causa tale sbilanciamento è dato dall’assenza dei micronutrienti necessari alla ricostruzione: vitamina D, minerali di calcio e potassio (senza mattoni una casa non si costruisce). Anche per questo si consiglia l’integrazione. Inoltre è fondamentale che la funzionalità dell’ormone del Gh e della vitamina C, deputati, tra i vari compiti, alla ricostruzione ottimale dei tessuti, compreso quello osseo
Un altro problema che sbilancia il processo e quindi causa l'osteoporosi riguarda l’acidosi.
Infatti quando il corpo è in acidosi, c’è la necessità di ridurla, utilizzando il calcio (alcalino) presente nelle ossa, riportando così il ph a valori normali (il nostro scheletro rappresenta il vero magazzino dei minerali necessari al corpo).
313 s
Il consumo di amidi e zuccheri è la principale causa dell'osteoporosi
Abbiamo già parlato dell’osteoporosi e siamo tutti d’accordo che rappresenta un’emergenza sanitaria per le persone anziane, soprattutto per le donne. La medicina ufficiale ha già trovato risposte e soluzioni: qualche pillola per contrastare un fenomeno considerato normale ed ineluttabile.
Allora ci dovrebbero spiegare:
Come mai ci sono persone che arrivano a 110 anni senza grossi problemi di osteoporosi?
La verità ancora una volta è sepolta sotto ricerche mediche che nessuno ha voglia di divulgare. La medicina ufficiale sa perfettamente che uno dei motivi principali che causa lo svuotamento del calcio dallo scheletro, è l’utilizzazione che ne fa il nostro corpo, di esso, per contrastare l’acidità del sangue. Difatti ancora una volta, il nostro metabolismo ha come priorità assoluta, salvarci la vita. L’omeostasi del nostro sangue deve mantenere un livello di acidità di 7,35 (altrimenti si muore) e quindi, in caso di aumento di metaboliti acidi, il nostro corpo preferisce svuotare le ossa, utilizzando il calcio presente in esse, come minerale per tamponare l’acidità.
Ci dovremmo domandare: Cosa genera le scorie acide che finiscono poi nel sangue?
Abbiamo già approfondito tale aspetto, parlando dell’acidità tissutale e la causa, ancora una volta è da imputare ai carboidrati. La via energetica del glucosio genera scorie acide (atomi H+ e piruvato), che quando escono dalla cellula, finiscono nella matrice e poi nel sangue.
Inoltre i cereali hanno un effetto chelante (tramite i fitati), inibendo l’intestino all’assorbimento dei minerali come il magnesio, il potassio ed il calcio, fondamentali per la ricostruzione delle ossa.
Un altro aspetto fondamentale riguarda l’ormone del Gh, deputato alla fase anabolica dello scheletro. Difatti come tutti i tessuti, anche quello osseo è composto di matrice (quindi collagene), e subisce una fase catabolica ed una anabolica. L’attivazione degli ormoni dell’insulina e del cortisolo (per colpa dei carboidrati) inibisce le ghiandole surrenali alla produzione di Gh (ormone della crescita; rif. pag. 181) con il conseguente rallentamento dell’azione anabolica (ricostruzione ossea). Quindi avviene uno squilibrio, tra la fase in cui il corpo demolisce la struttura ossea e la fase in cui invece il corpo dovrebbe ricostruire quei tessuti, causando un bilancio negativo, che nel tempo indebolirà lo scheletro e causerà l'osteoporosi.
Un altro aspetto essenziale è la carenza di vitamina D, che come avete potuto leggere nel capitolo dedicato, è essenziale al metabolismo del calcio, mantenendo in buono stato il nostro scheletro. Tale carenza è dovuta al poco tempo trascorso all’aperto, impedendo alla nostra pelle di produrre questa preziosa vitamina con l’ausilio della luce solare. Un altro motivo che inibisce la produzione endogena di vitamina D è l’acidosi tissutale, che richiamando eccessive quantità di calcio nel sangue, attiva il meccanismo di feedback negativo. Ovvero i reni, credendo di esser difronte ad un eccesso di calcio nel sangue, eliminano la vitamina D per evitare l’assorbimento di tale minerale dall’intestino.
L’integrazione può essere un valido aiuto per prevenire e curare l’osteoporosi. Difatti con essa si può agire su diversi fronti.
1) Integrare i seguenti micronutrienti attivi nel processo ricostruttivo delle ossa.
- La vitamina D ha tra le sue funzioni più conosciute quella di regolare sia il metabolismo del calcio compresa una maggiore assimilazione di tale minerale dall’intestino che l’attività dei fibroblasti (cellule che costruiscono l’osso). Inoltre aumenta la potenza muscolare, fattore sinergico per il buono stato delle ossa.
- La vitamina C è essenziale nel processo di produzione del collagene (anche quello che compone le ossa e le cartilagini). È difatti utilizzata per migliorare la cura di fratture, dell’osteomalacia e del rachitismo.
- Il magnesio è uno dei minerali più presenti nello scheletro. Svolge una funzione di crescita e rinforzo delle ossa.
- Il fosforo contribuisce all’assorbimento del calcio (nello scheletro il rapporto è di un atomo di fosforo ogni 2,5 di calcio).
- Il calcio è ovviamente il minerale più presente nelle ossa, quindi la sua assunzione è determinante per mantenere in buono stato le nostre ossa. Soprattutto in tarda età, quando il nostro metabolismo diminuisce il tasso di assimilazione del calcio.
- L’arginina è un aminoacido di cui è composta la matrice cellulare delle ossa. Stimola inoltre la produzione dell’ormone Gh (importante per la ricostruzione delle ossa).
- La lisina è un aminoacido che agisce nella formazione dei tessuti connettivi osseo-cartilagineo e migliora l’assorbimento del calcio nell’intestino (evitando l’eliminazione di tale minerale attraverso l’urina).
2) L’aumento della fase ricostruttiva del nostro corpo, che tra i vari tessuti vede anche lo scheletro coinvolto nel processo catabolico/anabolico.
Elenco dei nutrienti necessari: lisina, ornitina, prolina, glutammina, arginina, tirosina, vitamina C, vitamina D, melatonina.
Le spiegazioni sul loro effetto le trovate nel capitolo La sarcopenia e l’integrazione.
3) Contrastare le malattie degenerative dello scheletro come l’artrosi.
Elenco dei nutrienti necessari: chiodi di garofano, zenzero, cannella, curcuma, metionina, omega 3.
Le spiegazioni sul loro effetto le trovate nel capitolo L’artrosi e l’integrazione.
4) Contrastare le malattie degenerative dello scheletro come l’artrite.
Elenco dei nutrienti necessari: chiodi di garofano, zenzero, picnogenolo, calcio, rame, vitamina B9, vitamina B3, omega 3, vitamina D.
Le spiegazioni sul loro effetto le trovate nel capitolo L’artrite e l’integrazione.
5) Ridurre l’acidosi tissutale (e quella del sangue) obbliga il nostro corpo ad utilizzare il calcio delle nostre ossa per ripristinare l’equilibrio basico.
Elenco dei nutrienti necessari: vitamina D, calcio.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova3/Immagini/osteoporosi.htm

Dott.ssa Suzanne Humphries
Mi rattrista vedere donne anziane a cui è stata diagnosticata l’osteoporosi seguire terapie che prescrivono l’uso di supplementi di calcio e farmaci alquanto problematici, denominati: bifosfonati. Questi metodi sono irrazionali, dogmatici e dannosi per quanto riguarda la degradazione delle ossa con l’avanzare dell’età. A suo tempo praticando nefrologia e medicina interna, ho visto numerosi pazienti affetti da malattie vascolari durante il trattamento con dosi raccomandate di calcio. Le radiografie hanno rivelato vasi sanguigni e valvole cardiache che si erano calcificate.
arteria seno calcificata
Arteria del seno calcificata
Nella foto qui a fianco potete vedere un’arteria del seno calcificata, condizione comune nelle donne in cura per l’ipertensione. Il farmaco principale utilizzato per la pressione alta è in grado di indurre il corpo a trattenere il calcio e disperdere magnesio e potassio. Ritroviamo questo tipo di calcificazioni nelle grandi arterie di tutto il corpo, non solo nei seni. Credo che questi problemi possano essere evitati.
Inutile dire che l’esercizio sia essenziale per uno scheletro sano. Non abbiate paura di fare esercizio con uno zaino carico in spalla… Sempre che non abbiate patologie come lombalgia, ernia del disco…
Bisogna vedere cosa si può fare dal punto di vista nutrizionale e nelle relazioni interpersonali per aiutare il vostro corpo a guarire se stesso. Gli integratori non sono sostituti di una buona alimentazione. Dopo tutto, gli scienziati stanno continuamente scoprendo nuove cose sul cibo e sulla sua interazione con il corpo.
La prima cosa da fare è fare ricerche nel web o leggere libri sull’argomento per trovare i cibi ricchi di vitamina C, K2, magnesio e minerali minori come il boro e la silice. Quest’ultima è molto importante per le ossa. Ricordate anche che la depressione ha molte cause. A volte la causa possono essere delle carenze nutrizionali e, a volte, la depressione può derivare da “intrappolamento” in dinamiche familiari malsane. Potrà sembrare discutibile, ma vorrei aggiungere, che la depressione può avere origini spirituali.
In casi di reali insufficienze, l’uso di un integratore potrebbe essere plausibile. Mentre gli integratori usati abitualmente in medicina, come il fosomax, sono unicamente integratori di calcio, a mio parere sarebbe più costruttivo un regime di supplementazione che includesse vitamine C, vitamina K2, vitamina D3 (nei mesi invernali, sole in estate) e di boro, silicio e magnesio. Questi sono elementi molto più importanti nella prevenzione di fratture e mantengono stabile la quantità di calcio.
In ultima analisi, il calcio introdotto tramite integratori si depositerà nei muscoli del cuore, nelle valvole cardiache e nei vasi sanguigni. Condizione favorevole alle malattie cardiovascolari. Tuttavia, se assumiamo vitamina C, D3 e K2 il corpo sarà in grado di regolare il livello di calcio ingerito attraverso il cibo.
La vitamina C rafforza le ossa!
Mineralizza il tessuto osseo e ne stimola le cellule alla crescita.
Previene il degrado del tessuto osseo inibendone l’assorbimento cellulare.
Contrasta gli stress ossidativi, prevenendo l’invecchiamento.
E’ di vitale importanza nella sintesi del collagene.
Quando si hanno carenze di vitamina C, accade esattamente l’opposto. Proliferano alcune cellule chiamate “osteoclasti” che hanno la funzione di riassorbire l’osso erodendolo.
Alcuni studi hanno dimostrato che nei pazienti anziani che hanno subito fratture i livelli di vitamina C nel sangue sono significativamente più bassi rispetto a coloro che non hanno subito fratture.
La densimetria ossea ha rivelato livelli maggiori nei pazienti che abitualmente assumevano vitamina C. Assumere la vitamina C è molto importante perché il corpo umano non può produrla a differenza di altri mammiferi e deve introdurla dall’esterno. Una persona adulta dovrebbe prendere 2-5 grammi al giorno di ascorbato di sodio come supplemento generale.
La vitamina K2 è ben nota tra gli operatori olistici per essere importante per la salute cardiovascolare e delle ossa. Integrarla potrebbe essere una buona idea per chi ha problemi ossei o di cuore.
Per quanto riguarda la vitamina D3, un livello intorno a 50-70 mg/ml contribuirà a mantenere il sistema immunitario sano e ad avere delle ossa forti.
Potranno sembrare molti integratori, ma per me, è un piccolo sforzo che ritornerà molto utile. Con le moderne alimentazioni, è difficile avere il giusto apporto di vitamina C. Bisogna prestare particola attenzione a questo tipo di integratori se si hanno patologie renali, meglio consultare il proprio medico prima.
Gli esseri umani, le scimmie e i porcellini d’India non sono in grado di produrre vitamina C. I gatti che pesano solo circa 10-15 chili, sintetizzano più di 15 volte la RDA (razione giornaliera consigliata) di vitamina C indicata per gli esseri umani. Le capre hanno circa le dimensioni di una adulto umano, e senza stress sintetizzano fino a 13 grammi al giorno. Sotto stress si possono verificare soglie fino a 100gr. Non temere gli integratori di vitamina C, sono tra gli integratori più atossici e sicuri conosciuti. Se preferisci una fonte vegetale naturale, cerca la rosa canina che possiede un contenuto molto alto di vitamina C.

http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/osteoporosiscorbuto.htm

Il magnesio è, dopo il calcio, l'elemento più presente nelle ossa. Per questo motivo, ha un ruolo tanto importante quanto poco conosciuto nella cura e nella prevenzione dell'osteoporosi.
Dopo il calcio, il magnesio è l’elemento più presente nelle ossa. Nel metabolismo osseo interagisce strettamente con il calcio e con la vitamina D e possiede un significativo, quanto misconosciuto, ruolo nella prevenzione e nella cura dell’osteoporosi.
Il magnesio partecipa a diverse centinaia di reazioni biochimiche e norma l’equilibrio bio-elettrico delle membrane cellulari. È coinvolto anche nella regolazione del ritmo cardiaco e nella produzione di insulina.
Esiste un’associazione positiva dimostrata tra l’assunzione di magnesio e l’aumento della densità ossea nelle donne in pre-menopausa.
Un famoso studio ha comparato differenti gruppi di donne; alcune con osteoporosi, altre in post-menopausa ma senza osteoporosi e altre ancora in trattamento ormonale sostitutivo. È stato scoperto che mentre nessuna donna aveva carenza di calcio, quelle con osteoporosi soffrivano d’insufficienza di magnesio e zinco (Sojka et al. 1992).
La scarsità di magnesio può causare un rallentamento nella riparazione ossea, una diminuzione dell’attività osteoblastica e un aumento di quella osteoclastica, oltre a contribuire a una maggiore fragilità delle ossa. Nelle donne in post-menopausa l’assunzione di supplementi di magnesio per oltre due anni aiuta a prevenire le fratture del 71%, incrementando significativamente la densità ossea (Stendine-Lindberg
et al. 1993). Questi dati, ancora una volta, smentiscono il senso comune, anche medico, secondo cui l’osteoporosi sarebbe una patologia legata, in primo luogo, alla deficienza di calcio.
Quantità adeguate di magnesio nell’organismo determinano una maggiore resistenza alla demineralizzazione garantendo, tra le altre cose, la fissazione del calcio nei denti e nelle ossa. Nelle varie specie biologiche, man mano che la masticazione acquista importanza, aumenta proporzionalmente la percentuale di magnesio che i denti contengono.
L’alterazione del rapporto magnesio-calcio è tipica dell’invecchiamento. Gli studi di Driessens hanno sottolineato la possibilità di ridurre gravi e progressive demineralizzazioni mandibolari attraverso l’uso di supplementi di magnesio (Driessens 1993). La carenza di magnesio precede l’infiammazione cronica, specialmente a livello dei legamenti e delle strutture osteoarticolari.
Oggi, nei paesi occidentali, l’insufficienza di magnesio è molto frequente e si stima che oltre la metà della popolazione ne sia affetta. Le tecniche industriali agro-alimentari, la raffinazione dei cibi, l’assunzione di tè, caffè, alcol, farmaci ecc. consumano le riserve di magnesio o ne ostacolano l’assorbimento. Ad esempio l’impiego estensivo del potassio e di altri elementi in agricoltura tende a causare deficit di magnesio nel terreno e nelle piante coltivate.
Le fonti naturali di magnesio sono i cereali integrali, i semi oleosi, le verdure a foglia verde, le mele, i fichi, i limoni, le fave, i ceci e alcune acque minerali.
Un’ottima fonte di magnesio sono le alghe poiché per milioni di anni gli oceani hanno loro fornito numerosi minerali colloidali. Le più ricche sono le alghe hiziki, seguite dalle dulse, dalle wakame e dalle arame.
Contengono buone quantità di magnesio anche i germogli dei cereali integrali in chicchi.

http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/magnesiocalcioosteoporosi.htm

La caffeina può aggravare il disturbo nelle donne in menopausa
Il caffè è da tempo noto per i suoi effetti perniciosi, e in particolare per la sua connessione con malattie cardiovascolari e problemi di ipertensione. Una nuova ricerca ha però mostrato che esso è ancora più pericoloso del previsto per le persone anziane, perché contribuisce a far diminuire la densità delle ossa e porta quindi all'osteoporosi. Questo è il risultato ottenuto dai ricercatori del, che hanno studiato varie donne divise in due classi, con alti e bassi consumi di caffè. Nelle donne, specialmente dopo la menopausa, l'osteoporosi rappresenta un problema, e la ricerca ha dimostrato che la caffeina può contribuire a renderlo ancora più grave. Le 96 donne studiate hanno in media 71 anni e non prendono nessun supplemento di calcio. Esse sono state divise in due categorie, a seconda che il consumo di caffeina fosse superiore o inferiore a 300 milligrammi al giorno. Nel corso dei tre anni dello studio è stata misurata la densità ossea della colonna vertebrale, del femore e anche di altre ossa. La ricerca, descritta sulla rivista «American Journal of Clinical Nutrition», ha mostrato però che anche una mutazione nel gene che codifica per un recettore per la vitamina D sembra essere implicata nell'osteoporosi, forse in modo più importante di quanto non faccia il caffè.

Se l'italiano è la tua lingua leggi sotto.
Se hai cliccato sul traduttore e vuoi leggere la pagina nella tua lingua clicca sulla riga.

il link è: http://www.lescienze.it/news/2001/10/25/news/caffe_e_osteoporosi-590433/

                          Sai cosa è il CLORURO DA MAGNESIO ? vai su
                                 
     http://clorurodimagnesio.altervista.org/

                                Ecco invece i siti che potrebbero cambiarti la VITA
                                                      www.dr-rath-foundation.org
                                                      www.massimopietrangeli.net
                                         www.aerrepici.org/forum/forum.asp?FORUM_ID=1

I link che NON ti devi perdere sono: cliccaci sopra poi te li leggi con comodo.

http://acidoascorbico.altervista.org/VolontariWEB.com_files/lapelle.htm

http://acidoascorbico.altervista.org/VolontariWEB.com_files/lettura.htm

http://acidoascorbico.altervista.org/VolontariWEB.com_files/esperienze.htm

Se NON hai ancora visitato il nostro sito ti consiglio di visitarlo e per capire cosa è l'ACIDO ASCORBICO devi leggere le pagine più importanti che sono: CHI SIAMO, LA DONNA,
SITO SECONDO, SITO TERZO, SITO QUARTO, SITO SESTO,
SITO DECIMO.

                           Quindi clicca per SAPERNE di più sull'ACIDO ASCORBICO
                         
oppure:
                                    http://acidoascorbico.altervista.org/index.html