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Per la definizione degli "ALIMENTI ESSENZIALI"
http://acidoascorbico.altervista.org/prova1/Immagini/alimentiessenziali.htm

Tutto sul MAGNESIO
http://acidoascorbico.altervista.org/prova2/Immagini/magnesiobase.htm

Tutto sulla vitamina D
http://acidoascorbico.altervista.org/prova1/Immagini/vitaminadbase.htm

Le malattie guarite dagli "ALIMENTI ESSENZIALI":
http://digilander.libero.it/genfranca/Immagini/malattieguarite.htm

Prima di procedere nella conoscenza della vitamina D (ORMONE) consiglio di vedere questo video chiarificatore intitolato:
"Vitamina D, cosa fare quando è carente"
Di questo video mi permetto di modificare il valore nel sangue rilavato in ng/ml che ritengo ottimale non inferiore al 50 ng/ml e non 30 ng/ml come indica invece il dott.
Giuseppe Varcasia.
https://youtu.be/PQ5PjcupVB0

Quanta pazienza avete! scusate la mia sfacciataggine.
Invece personalmente NON MI STANCO MAI!!!
Difatti rieccomi a parlarvi della vitamina D, quella che per AUTOPRODURCI servono SOLO DUE COSE:
1) il COLESTEROLO dichiarato CATTIVO dalla medicina, ma che in effetti è anche lui già AUTOPRODOTTO e non riesco a capire che il mio corpo sia tanto STUPIDO DA AUTOPRODURSENE IN PIU' PER ARRECARSI DANNO, e voi?
2) il SOLE, sorgente DI VITA PER OGNI ESSERE VIVENTE.
Eppure ci hanno insegnato per molti anni che il COLESTEROLO ci causa gli ICTUS e gli INFARTI facendoci ingoiare pastiglie CHIMICHE, il cui "PRINCIPIO ATTIVO" nel nostro corpo NON CI DEVE STARE. Che presa in giro!
"Ed ancora altri se lo riterrà opportuno, ma a questo punto, tu innocentemente dovresti chiedergli di fare nel tuo sangue pure la ricerca del "principio attivo" (così viene chiamato l'agente del FARMACO che stai ingoiando, vero?).
A questo punto lui ti dirà sorridendo che non si può.
Allora tu dovresti chiedergli:
"scusi dottore, ma se non si può vuol dire che questo "principio attivo" NON DEVE ESSERE NEL MIO SANGUE, vero?
Ma se non deve essere nel mio sangue, cosa farà mai nel mio corpo? lei me lo sà dire e spiegare chiaramente?"

http://digilander.libero.it/genfranco/Immagini/esamedelsangue.htm

Ora vuoi ovviare a queste FALSITA' dei "PROTETTIVI SOLARI" prodotti CHIMICI CANCEROGENI?
La pagina recita:
CREME SOLARI: VITAMINA A ,RETINILE PALMITATO CANCEROGENO,TOSSICO
"TRADUZIONE dall'inglese
Consumer Attenzione: cancerose Vitamina-A retinoidi si trovano in molti prodotti per la cura personale, oltre protezioni solari
Senatore Charles Schumer (D) ha recentemente sollecitato un'azione rapida da parte della FDA relativa alle nuove prove cliniche di un legame tra Palmitate Retinyl per uso topico e il cancro della pelle per le creme solari, giusto in tempo per l'estate. Retinyl palmitato è un derivato della vitamina A stabilizzato, utilizzato in oltre 500 filtri solari popolari, ma come ad una società emergente naturale cura della pelle, i potenziali pericoli si estendono ben oltre i prodotti solari.
"Centro Nazionale della FDA per la ricerca tossicologica e il National Toxicology Program hanno condotto studi che suggeriscono un possibile legame tra il cancro della pelle e palmitato retinile," Schumer ha detto nel corso di una recente conferenza.
Retinyl palmitato è un derivato della vitamina A stabilizzato, utilizzato in oltre 500 filtri solari popolari, ma come ad una società emergente naturale cura della pelle, i potenziali pericoli si estendono ben oltre i prodotti solari.
"Protezioni solari sono solo una piccola parte del mercato palmitato retinile. Ci sono centinaia di altri prodotti che lo utilizzano come ingrediente attivo tra sieri anti-età, creme per la pelle, cosmetici ed anche prodotti alimentari. Abbiamo sempre guidato lontano da usare palmitato retinile o qualsiasi suo contenuto di vitamina A sintetica parenti, perché le prove per i potenziali problemi è stato fuori per anni ", dice Wayne Perry, sviluppatore di prodotti di piombo per Greensations, una società naturale cura della pelle conosciuta per loro marchi ThermaSkin , ThermaScalp e tendenze giovanili .
http://digilander.libero.it/genfranco5/Immagini/retinilepalmitatocremesol.htm

Ed anche per molti anni ci hanno insegnato che il SOLE con i suoi raggi UVB (e ce ne hanno fatto delle pappardelle dei personaggi di primo piano) dichiarandoli CANCEROGENI. Facendoci spalmare sulla pelle PRODOTTI CHIMICI che non mangeremmo mai, ma che spalmandoli sulla pelle per preservare la SALUTE, permettiamo al nostro corpo di metterli direttamente nel sangue ed AVVELENARCI, sempre perchè questi prodotti CHIMICI nell'esame del sangue NON CI DEVONO ESSERE.
QUINDI QUANTE FALSITA' CI HANNO PROPINATO FIN'ORA E PER CHE COSA? SEMPLICE, NELLE NOSTRE MALATTIE
CI SGUAZZANO.
Scusate lo sfogo su tutte queste FALSITA'.

SUL VIDEO LA DOTTORESSA Debora Rasio....
https://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=Sf8_R_ScBhE
DICE
"Sono Debora Rasio, sono oncologa e nutrizionista, e nel 1992 appena laureata sono stata inviata negli Stati Uniti dove ho fatto ricerca.
"Sono rimasta per 8 anni e mi occupavo di ricerche nell'ambito oncologico, quindi studiavo quali erano i meccanismi alla base dello sviluppo del tumore.
Dopo 4 anni di questa ricerca, ero un pò insoddisfatta quindi ho proseguito...perchè avevo un'idea che questa teoria non avrebbe poi mai fatto questa differenza straordinaria per trasformare la vita di tutti quanti, sebbene in verità lo fà, perchè i farmaci stanno andando vanti nelle loro capacità di modulare l'espressione della malattia ed anche di curare."
SCUSATE SE MI PERMETTO, MA VORREI INTERPRETARE QUESTO VIDEO CERCANDO DI CAPIRE IL VERO MOTIVO PER CUI E' STATO FATTO, IN QUANTO NON SI FA' MAI NULLA PER NULLA E NOI QUESTO LO SAPPIAMO MOLTO BENE.
ORA, LA SOPRADETTA DICHIARAZIONE POSSO SOLO INTERPRETARLA CHE LEI HA CAPITO CHE L'UNICA POSSIBILITA' ESISTENTE ERA CHE "DI NON SCOPRIRE NULLA", POICHE' IN EFFETTI NON VI E' NULLA DA SCOPRIRE PER CURARE I TUMORI, SPECIALMENTE DI "CHIMICO" POI.
QUINDI AVENDO CAPITO QUESTO HA PREFERITO LASCIARE "LA RICERCA" RINUNCIANDO A QUEL LAUTO STIPENDIO  GARANTITO (ANCHE LAUTO SICURAMENTE POICHE' NON DEVONO DIFFONDERE LE VERITA') POICHE' QUESTO E' SENZA ALCUNA SODDISFAZIONE, PER TUTTA UNA VITA POI,.
ANCHE SE ALLA FINE DEL SUO RACCONTO, PER COPRIRE LE CARTE DICHIARA CHE I FARMACI IN FONDO "CURANO".
QUANTO HO INTERPRETATO SOPRA E' DIMOSTRATO AMPIAMENTE E CHIARAMENTE SOTTO PARLANDO DELLA VITAMINA D, DELLA QUALE LEI DICE CHE PREVIENE E CURA IL TUMORE E NON SOLO, MA TANTE ALTRE MALATTIE DICHIARATE FIN'ORA INCURABILI. ADDIRITTURA CONSIGLIA DI ANDARE CONTRO CERTE REGOLE, QUELLE SULLE "CREME SOLARI" INCULCATE A TUTTI DA MOLTI ANNI.
http://digilander.libero.it/genfranca/Immagini/vitaminadgiustoefalso.htm

Prima di procedere nella conoscenza della vitamina D (ORMONE) consiglio di vedere questo video chiarificatore intitolato:
"Vitamina D, cosa fare quando è carente"
Di questo video mi permetto di modificare il valore nel sangue rilavato in ng/ml che ritengo ottimale non inferiore al 50 ng/ml e non 30 ng/ml come indica invece il dott.
Giuseppe Varcasia.
https://youtu.be/PQ5PjcupVB0

Le DROGHE CAFFE', TE' e TABACCO le prime cause di morte prematura.
La OMOCESTEINA la SOLA CAUSA DI ICTUS ED INFARTI, controllatela con questo semplice esame del sangue:
vitamina D
PARATORMONE
CALCIO
POTASSIO
FERRO
FOSFOREMIA
vitamina B12
MAGNESIO ERITROCITARIO (O INTRAERITROCITARIO)
OMOCISTEINA
e sono certo che oltre che avere il COLESTEROLO ALTO hai anche CARENZA di vitamina D, poichè questi due sono legati l'uno all'altro e sono inversamente proporzionali.
Se invece hai la OMOCISTEINA alta sei a rischio infarto o ictus, quindi alle malattie cardiovascolari legate.
Questa OMOCISTEINA è nei cibi, ma sopratutto è aumentata dalle DROGHE come il TABACCO ed il CAFFE'. Quindi evitarle è TANTA SALUTE.
Una vitamina e precisamente la vitamina B9 (ACIDO FOLICO) è quello che te la fà abbassare. Questo ACIDO FOLICO è nei vegetali, sopratutto nelle verdure a foglia verde che vanno ingoiate CRUDE.
http://digilander.libero.it/anna945/Immagini/omocisteina.htm

Questa tabella invece aiuta a scegliere autonomamente il valore di vitamina D che si deve ingoiare giornalmente per raggiungere un certo valore avendo il valore rilevato da un esame del sangue:
  

"Intervista alla Professoressa Maria Rosaria Ambrosio dell’Università degli studi di Ferrara, realizzata in occasione di un meeting di aggiornamento in reumatologia svoltosi a Bologna l’8 settembre 2012
il video

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=eE_e32Wl0-0

Vitamina D e paratormone sono due ormoni importanti per la regolazione del metabolismo calcico. I livelli di paratormone sono inversamente correlati ai livelli di vitamina D. Quando ci sono livelli ridotti di vitamina D, i livelli di paratormone sono elevati. Nell’iperparatiroidismo primario il deficit di vitamina D è più elevato e il quadro clinico di questi pazienti è più grave. In questo caso le linee guida consigliano il dosaggio della vitamina D, mantenendone i livelli superiori a 50 mmol/l. E’ consigliato il trattamento con la forma non idrossilata della vitamina D per evitare l’ipercalcemia, monitorando la calcemia e la calciuria"
http://digilander.libero.it/genfranco5/Immagini/vitaminadparatormonealto.htm

LA CURA DEL SOLE - Per decenni, i malati di Tbc, prima che fossero disponibili gli antibiotici, venivano mandati in luoghi esposti al sole per sottoporsi a elioterapia, senza conoscere il perchè delle guarigioni. Ora, per la prima volta, lo studio della Queen Mary University di Londra evidenzia che la vitamina D ad alto dosaggio, somministrata in aggiunta alla terapia antibiotica, aiuta i pazienti a recuperare più rapidamente grazie a una migliore risposta immunitaria. «Fino a pochi anni fa, infatti, si credeva che fosse l’abbinamento sole, aria pura e frizzante della montagna – spiega Giancarlo Isaia, geriatra ed esperto di malattie metaboliche dell’osso all’università di Torino delle Molinette – a produrre le guarigioni, ma oggi c’è la conferma che il sole metabolizzando la vitamina, aumenta la capacità immunitaria dell’organismo, tanto da contribuire a debellare le infezioni da Tbc».
I GIUSTI LIVELLI - Da molto tempo è noto che la vitamina D, che è sintetizzata per l’80% dall’irradiazione della pelle da parte della luce solare e per il 20% dall’alimentazione, è assai utile per la salute delle ossa e dei muscoli. Non tutti sanno, invece, che è stato recentemente evidenziato un positivo effetto della vitamina D nella prevenzione di numerose malattie degenerative, come alcuni tipi di tumore (mammella, prostata, colon), nelle malattie cardiovascolari (infarto, ictus), patologie neurologiche come la demenza ed il morbo Parkinson, nel diabete mellito ed anche in alcune malattie autoimmuni ed infettive. Le linee guida dell’OMS hanno, infatti, stabilito che l’individuo deve avere nel sangue un livello di vitamina D pari a 30 nanogrammi per millilitro di sangue, mentre nel 75% della popolazione italiana le quantità stanno molto al di sotto.   
http://digilander.libero.it/genfranca/Immagini/vitaminadtubercolosi.htm

In seguito a ricerche fatte con i nostri contatti è risultato che chi è CARENTE di questa vitamina D è in eccesso di COLESTEROLO.
Sembra che il corpo che NON E' STUPIDO e dato che si AUTOPRODUCE entrambi dica:
"...io ti produco più COLESTEROLO, tu ESPONITI AL SOLE che HO BISOGNO DI vitamina D", poichè questa è l'AUTOPRODUZIONE di questa vitamina.
COLESTEROLO + RAGGI UV = vitamina D
Personalmente ne sono un esempio lampante con questi valori datati 21 gennaio 2014 di cui:
VITAMINA D TOTALE (25-OH D)                   22.9            valori di riferimento [30.0 - 74.0]
COLESTEROLO TOTALE                                223             valore ottimale 110-200 mc/dl
rilevabili dall'esame sopra.

Ora invece dopo avervi parlato del dottor Coimbra:

L'importante e comunque è ingoiare e10000 UI al giorno ed il valore nel sangue non deve essere solo sufficienti, perchè la sufficienza è 30 ng/ml e NON ci garantisce un buon metabolismo dell'osso.
Però se vogliamo far funzionare al meglio tutti i nostri meccanismi per la prevenzione dei tumori, o comunque contro i batteri ed i virus esogeni, allora è importante che i nostri livelli si attesti intorno ai 100.
Quindi se vediamo che i nostri livelli sono insufficienti, lo possiamo vedere soltanto con un dosaggio, dobbiamo supplementare.  La dose raccomandata dal md Coimbra è di 10000 UI al giorno che corrispondono a 40 gocce della Dibase 10000 UI gocce della farmacia, oppure del generico.
"
E' importante che si dica che la dose giornaliera che è raccomandata oggi, internazionalmente, non esclude nessun paziente dalla carenza di vitamina D, è una dose irrisoria, molto sotto la dose fisiologica.
E allora, quando abbiamo iniziato a dare la dose fisiologica, che è la dose di 10.000 unità giornaliere, cioè la dose che si produce con pochi minuti di esposizione solare, ossia, se hai addosso canottiera e bermuda, con le gambe e le braccia esposte al sole, produrrai in 20 minuti, se hai la pelle chiara e sei giovane, 10.000 unità di vitamina D al giorno.
Allora, 10.000 UI è una dose fisiologica, non è una super dose.
Però la maggior parte dei dottori considerano questa dose potenzialmente tossica."

http://digilander.libero.it/genfranco2/Immagini/vitaminadcoimbraa.htm

La conferma dei 10000 UI di vitamina D giornalieri sono necessari per la BUONA SALUTE l'abbiamo da questo articolo che recita:

"La Vitamina D è memorizzata nel corpo umano come calcidiol (25-hydroxy-vitamin D) che ha un grande volume di distribuzione e un'emivita dei circa 20 - 29 giorni. Livelli del Siero di calcidiol (25-hydroxy-vitamin D) sono usati tipicamente per diagnosticare la dose eccessiva di vitamina D. In persone in buona salute, i livelli di calcidiol sono normalmente fra 32 - 70 ng/mL (80 - 175 nmol/L), ma questi livelli può essere fino alla volta 15 maggior nei casi della tossicità di vitamina D. Livelli del Siero di ormone bioactive di vitamina D (1,25 (OH2) D) sono solitamente normali nei casi della dose eccessiva di vitamina D., ma questo è osservato da alcuni ricercatori come antiquato ed eccessivamente restrittivo.
Una valutazione del rischio 2007 è stata fatta da due impiegati del Consiglio di associazione commerciale di supplemento dietetico per Nutrizione Responsabile e dai loro due colleghi, che hanno dichiarato che hanno avuti conflitti di interessi non personali o finanziari. Hanno suggerito che 250 microgrammi/giorno (10.000 IU) in adulti in buona salute dovrebbero essere adottati come il limite superiore tollerabile. In ratti un LD50 orale di 619 mg/kg è notato. Tutti I casi conosciuti della tossicità di vitamina D con il hypercalcemia hanno compreso l'assunzione oltre di 1.000 microgrammi/giorno (40.000 IU) se contenuto un tentativo di aumentare i livelli di vitamina D. La Maggior Parte delle casse storiche ufficiale-registrate della dose eccessiva di vitamina D hanno accaduto dovuto la fabbricazione e gli infortuni sul lavoro. Negli Stati Uniti, l'esposizione della dose eccessiva della vitamina D è stata riferita da 284 persone nel 2004 (un anno a caso selezionato), piombo a 1 morte.
Alcuni sintomi della tossicità di vitamina D sono un risultato del hypercalcemia (un livello elevato di calcio nel sangue) causato da assorbimento intestinale aumentato del calcio. La tossicità di Vitamina D è conosciuta per essere una causa di ipertensione. I sintomi Gastrointestinali della tossicità di vitamina D possono comprendere l'anoressia, la nausea ed il vomito. Questi sintomi sono seguiti spesso dalla poliuria (eccessiva produzione di urina), dalla polidipsia (sete aumentata), dalla debolezza, dal nervosismo, dal prurito (prurito) e finalmente dall'insufficienza renale. Altri segnali della malattia renale compreso proteina elevata livella nell'urina, colate urinarie e un'accumulazione degli sprechi nella circolazione sanguigna può anche svilupparsi. Un Altro studio indicato ha elevato il rischio di malattia di cuore ischemica quando 25D era superiore a 89 ng/mL. La tossicità di Vitamina D è trattata interrompendo il completamento di vitamina D e limitando l'assunzione del calcio. Se la tossicità è severa i livelli del calcio di sangue possono più ulteriormente essere diminuiti con i corticosteroidi o i bifosfonati. In alcuni casi il danno del rene può essere irreversibile. Secondo alcune sorgenti, la produzione endogena con l'esposizione completa dell'organismo a luce solare è circa 250 µg (10.000 IU) al giorno.
http://digilander.libero.it/anna945/Immagini/esamemariucciavitd.htm

e sono certo che oltre che avere il COLESTEROLO ALTO hai anche CARENZA di vitamina D poichè questi hanno un legame imprenscindibile, data la necessità del COLESTEROLO per AUTOPRODURRE questa vitamina D. Te lo dice la dottoressa e lo trovi sopra.
MENTRE PER I VALORI 30 E 50 ng/ml è FALSO, POICHE' QUESTI VALORI SONO STATI FISSATI DALLA MEDICINA SPERIMENTANDO SU PERSONAGGI SCORBUTICI E CIOE' "CARENTI" DI ACIDO ASCORBICO IL QUALE METTE IL CORPO IN CONDIZIONE DI ESSERE AL TOP E QUINDI COME STABILITO DA MADRE NATURA E LA EVOLUZIONE. Il valore nel sangue di massimo deve essere 70 ng/ml come indicato:  "In persone in buona salute, i livelli di calcidiol sono normalmente fra 32 - 70 ng/mL (80 - 175 nmol/L)"
LA PROVA E' SU QUESTO LINK:
http://digilander.libero.it/anna945/Immagini/vitaminadintossicazione.htm

E questo scrive il dottor Angelo Bona:

Lo affermano i ricercatori delle piu' importanti università del mondo come Harvard, Stanford University School of Medicine e tante altre.PubMed link 1.
http://digilander.libero.it/genfranco5/Immagini/link1a.htm

Clicca su author information per vedere da dove provengono gli articoli che ti indico. ??
PubMed è l'enciclopedia di tutti gli studi approvati dalla comunità scientifica mondiale ed ogni mia affermazione ha sempre una pezza d'appoggio sicura.??
E' molto importante che tu lo sappia perchè non mi pare che te lo dica nessuno. Sai perchè? Perchè la vitamina D costa pochissimo e nessuna lobbies privata ci puo' speculare sopra.??
Ti chiederai come si puo' curarsi preventivamente con la vitamina D.??
A questo punto si creerà attorno a te un vuoto incomprensibile. Nessuno ti vuole far fare l'esame fondamentale per capire la tua quasi certa carenza che si accerta con un piccolo prelievo di sangue per dosare la 25OHD3??.
Te lo dico perchè piu' della metà della popolazione è fortemente carente di vitamina D.??
Poi magari anche se qualcuno pensa di compensarla, ti daranno qualche gocciolina inutile che non serve assolutamente per aggiungere il dosaggio idoneo per prevenire il cancro che è tra i 60 gli 80 ng/ml. PubMed link 2
.
http://digilander.libero.it/genfranco5/Immagini/link2a.htm.

L’Italia è tra i paesi con maggiori livelli di carenza di vitamina D ed è stato osservato che tra le persone anziane la percentuale di soggetti carenti raggiunge il 70-80%, ma è già nei giovani e soprattutto nei bambini obesi che possiamo parlare di pandemia, cioè di epidemia dilagante. PubMed link 3.
http://digilander.libero.it/genfranco5/Immagini/link3a.htm

Come molti studiosi sanno il cancro è poi profondamente legato alla depressione e guarda caso la vitamina D cura anche la depressione ed i disturbi d'ansia e di panico agendo sul gene TPH2 producendo la serotonina. PubMed link 4.??
http://digilander.libero.it/genfranco5/Immagini/link4a.htm

da questo link:
http://digilander.libero.it/genfranco5/Immagini/vitaminadangelobona.htm

Ora il dottor Angelo Bona ci dà una informazione molto importare riguardo alle DROGHE  usate come psicofarmaci per curare la DEPRESSIONE, cosa successa a me personalmente dal 1972 al 1985 che quando ho smesso di bere il CAFFE' ho finito di ingoiare sia il transene che il valium (psicofarmaci). Ora ne ho pagato il dovuto con l'asportazione delle cisti renali conseguenti a questi farmaci ingoiati. Ma lui ci informa che la prima causa di questa depressione è la CARENZA di vitamina D che se poi aggiunta ad altre cause rovina la vita di chi vi incappa.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/vitaminadangelobonaab.htm

Ho certezza che questi psicofarmani e cioè DROGHE in miscuglio con PRODOTTI CHIMICI hanno un compito ben preciso, CREARE MALATTIE, anche perchè cosa si semina oggi si raccoglie domani, anche in questo orto umano. Chi potrebbe mai pensare una bassezza così evidente nei nostri tempi, avendo scoperto LE VERITA' NATURALI, CHIARE ed incontrovertibili su TUTTO IL SISTEMA?
Ora tornando alle parole del dottore:
"Nessuno ti informa di scoop scientifici di questo livello, nessuno ha interesse di valorizzare la vitamina D perchè? Perchè non costa una cippa e fa benissimo!
Se poi si scivola sul discorso che la vitamina D è anticancro e utilissima nella prevenzione casca l'asino! Ma per caso ci vogliono malati? Leggi questo articolo scientificissimo e pubblicato su Nature Cancer da grandissimi scienziati delle Università congiunte di Stanford, Harvard e Boston! .........
Nonostante questi contributi lapalissiani qualcuno storcerà comunque il nasino o il nasone!
Ma ritorniamo alla psicoterapia. Nessuno ti informa che prima di affrontare una psicoterapia è essenziale che il tasso di vitamina D e quindi di serotonina sia ottimale.
Prima di seguire una psicoterapia per anni, magari non risolvendo i tuoi conflitti, il tuo panico, la tua depressione e assoggettandoti agli immancabili psicofarmaci chiediti qual'è il tuo valore di 25OHD.
La 25OHD è il calcidiolo ed è questo valore che devi sapere della tua vitamina D.
Il calcidiolo è in realtà il precursore della vitamina D attiva o calcitriolo che si forma a livello renale.
L'80% di pazienti che vedo in studio patiscono livelli di 25OHD bassissimi intorno a 20 ng/ml o molto meno.
Il valore ideale di 25OHD è invece di 100 ng/ml. Dicono che non si debba superare i 150 ng/ml.
Inoltre la drammatica carenza di vitamina D insieme ad un ipotiroidismo frequentissimo specie nelle donne vogliono dire depressione garantita e inficiano il corretto percorso della psicoterapia.
Ti consiglio pertanto di valutare anche il TSH insieme agli anticorpi anti TPO e anti TG prima di inerpicarti lungo gli erti e spesso interminabili sentieri della filosofia e della psicoterapia.
Incontro pazienti naufraghi irrisolti di psicoterapie decennali che superano in due mesi la loro depressione e panico una volta riequilibrate D e tiroide. E sono i miei risultati che contano e che parlano chiaro e non la Summa teologiae! (che comunque consulto credendo nella complementarietà dei saperi)."
...ecco che mi collego a quanto da lui dichiarato riguardo a questi "psicofarmaci" prescrittimi dagli allora medici del ramo, i quali mi hanno prescritto per 13 anni gli "psicofarmaci" transene e valium al bisogno giornaliero.

Senza contare il denaro che ho reso alle case farmaceutiche, contando anche le sigarette che ho consumato giorno dopo giorno negli anni, ed insieme ancora ai CAFFE' che ho consumato giornalmente fornendo così ai coltivatori dell'orto VERI CAPITALI. Una TASSA giornaliera molto redditizia! di cui sono stato una VITTIMA INCONSAPEVOLE ma valida.
Nel frattempo con queste DROGHE e PRODOTTI CHIMICI (VELENO PURO) nascondendosi dietro alle parole SCIENZA e PROVE SCIENTIFICA, mi mi hanno regalato quello di cui oggi i raccoglitori odierni ne traggono i profitto mentre personalmente rischio la SALUTE.
TUTTO BEN STUDIATO, NON E' VERO?
E pensare che sarebbe stato giusto che qualche medico del periodo, evitando la semina, dandomi la informazione come quella del dottor Angelo Bona:

"Prima di seguire una psicoterapia per anni, magari non risolvendo i tuoi conflitti, il tuo panico, la tua depressione e assoggettandoti agli immancabili psicofarmaci chiediti qual'è il tuo valore di 25OHD."
Anzi al contrario oggi più che mai i medici EVITANO IN OGNI MODO DI FAR FARE QUESTO ESAME. Ma non basta, il sistema ha impostato un esame di questa vitamina a tempi ben determinati e non meno di 6 mesi l'uno dall'altro, inventando un costo troppo alto, data la grande richiesta del periodo.
QUESTO NON PUO' ESSERE ALTRO CHE UN CHIARO SEGNALE DI MALAFEDE.
Certo sanno che i futuri colleghi perderanno i clienti.
Questi medici di base, il loro primo fronte nel popolo, non si è ancora reso conto che stanno perdendo la fiducia dei clienti, sia loro che i loro informatori scientifici. Questo perchè ormai abbiamo capito tutti che i loro "principi attivi" NON DEVONO STARE nel nostro sangue che è per ben dal 70 al 90% del nostro corpo, a differenza degli "ALIMENTI ESSENZIALI" i quali ci devono essere in quanto lui li richiede sul foglio di analisi. Al richiesta di spiegazione, dato che non riescono a spiegare cosa facciano questi "principi attivi" nel nostro sangue, i medici con i quali ho avuto a che fare a questa mia semplice domanda di una chiara delucidazione in merito, si sono dileguati a gambe levate.
CHISSA' PERCHE'.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova30/Immagini/esamedelsangue.htm

Ho fatto ricerche di malattie guarite da qualche FARMACO, ma non ne ho trovate neanche una.
Ed ora ecco le prove delle malattie guarite con gli "ALIMENTI ESSENZIALI":
Ho fatto altrettante ricerche se vi fossero malattie guarite con degli "ALIMENTI ESSENZIALI" ottenendo questi risultati:
La prima e più importante malattia guarita con uno di questi è
lo SCORBUTO guarito dall' ACIDO ASCORBICO
la PELLAGRA guarita dalla VITAMINA B3 (NIACINA)
il BERI-BERI guarito dalla VITAMINA B1 (TIAMINA)
il RACHITISMO guarito dalla vitamina D (ORMONE)
la POLIOMIELITE guarita dal CLORURO DI MAGNESIO
la SCLEROSI MULTIPLA e le malattie AUTOIMMUNI dalla VITAMINA D cura del dottor Coimbra
la OSTEOPOROSI dalla VITAMINA D
la TUBERCOLOSI (TBC) dalla VITAMINA D
la ANEMIA PERNICIOSA guarita dalla VITAMINA B12 (COBALAMINA)
Un ricercatore dell’Istituto Lister di Medicina Preventiva di Londra stava sperimentando su dei ratti una dieta a base di chiara d’uovo cruda come fonte unica di proteine. Dopo qualche settimana i ratti diedero segni di squilibrio: comparvero dermatiti ed emorragie cutanee: gli animali perdevano il pelo, gli arti si paralizzavano, diminuivano di peso, e infine morivano.
guarita dalla BIOTINA del gruppo B.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova3/Immagini/malattieguarite.htm

Queste sono solo alcune delle realtà che col tempo, e neanche troppo, scopriremo che ne saranno guarite molte altre.
Sono pieno di fantasia? Decidilo tu.
Ecco cosa dice l'articolo riguardo alla causa delle mie CISTI RENALI:

"Accade spesso che nel corso di un’ecografia o una Tac effettuata per le ragioni più diverse, si scopra per caso la presenza di una o più cisti del rene.
La scoperta in genere causa preoccupazione, che il più delle volte, però, è ingiustificata.
Le cisti renali sono infatti molto frequenti nella popolazione, tanto che si stima che dopo i cinquant’anni, ne sia affetta circa una persona su tre.........................

Non è chiaro come si formino le cisti: si sa che esistono dei fattori predisponenti, inoltre, potrebbero incidere alcuni fattori ambientali come il fumo, l’inquinamento atmosferico, l’esposizione prolungata a certe sostanze tossiche o l’abuso di alcune particolari tipologie di farmaci antidolorifici. Un ruolo importante sembra giocare la genetica, soprattutto per alcune tipologie di cisti più complesse, che tuttavia insorgono precocemente tanto che possono essere già presenti alla nascita. Queste particolari cisti rappresentano però delle patologie a sé stanti che hanno caratteristiche peculiari e possono mettere a repentaglio la funzionalità del rene.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/cistirenali.htm

E questo non è che uno dei campi di semina cui è disseminato il percorso di ogni essere umano.       
Quindi non mi resta altro che invitarvi a guardarvi intorno onde riuscire a vedere le trappole tese dal vostro simile, tra "AROMI" o "AROMI NATURALI", FARMACI  CHIMICI tanto pubblicizzati, che anche solo per questo motivo dovrebbero insegnarvi molto. 

Non dimentichiamo le DROGE, CAFFE' TE' e TABACCO, "psicofarmaci" e CONSERVANT E COLORANTI dichiarati "BUONI" dalla INVENTATA "SCIENZA", cui si può ovviare lasciando sugli scaffali i prodotti TRAPPOLA CONTAMINATI..
Non mi stanco di riportare quanto riporta la pagina:
"Svelato il segreto più gelosamente custodito dalle multinazionali alimentari
Tutte le aziende alimentari custodiscono gelosamente UN PICCOLO SPORCO SEGRETO e oggi voglio rivelartelo mettendo a nudo tutta la questione!
Molte persone parlano degli additivi chimici utilizzati come ingredienti, questo però non è il solo problema: le aziende alimentari inseriscono qualcos'altro negli alimenti, qualcosa che sfugge alle regolamentazioni qualcosa di DAVVERO MESCHINO.
Il problema principale di ogni azienda alimentare è vendere di più spendendo di meno.
Per far ciò le aziende nell'ultimo secolo si sono sempre più modernizzate, implementando sistemi di produzione ad alta resa e bassa spesa.
Questi sistemi di produzione sono stati applicati all'agricoltura, agli allevamenti e tutta la produzione successiva.
Procedimenti altamente tecnologici producono enormi quantità di cibo in pochissimo tempo.
Tutto ciò però ha contribuito a far crescere un problema: il cibo industriale NON E' SAPORITO, PERDE TUTTO IL SUO SAPORE NATURALE le diverse fasi di lavorazione: la lavorazione è diventata iper-tecnologica, ma LA VERDURA, LA FRUTTA, LA CARNE, IL LATTE. I LATTICINI e le materie prime non sono risultate adatte per essere sottoposte a questo tipo di stress meccanico e chimico, risultato il cibo che esce dalla filiera ad alta tecnologia non ha più sapore, è cattivo, e nessun uomo lo accoglierebbe come cibo in quello stato.
Ma un momento! Il cibo che troviamo al supermercato è gustoso, pieno di sapore, eppure proviene da procedimenti industriali: come è possibile tutto ciò?
La risposta è semplice:
CHIMICA!
Questo è il segreto delle aziende alimentari, tutto il sapore dei loro cibi proviene da quell'unica piccola parolina sul fondo della lista degli ingredienti:
“AROMI”.
Dietro a questa semplice e onnipresente scritta si può celare di tutto.
E non farti ingannare dal termine “Aromi naturali”: la differenza con il semplice termine
“Aromi” è davvero minima e di naturale c'è ben poco (potremmo dire niente!).
Gli aromi costituiscono un mercato fiorente gestito da poche compagnie di punta in tutto il
mondo.
Si parla addirittura di servizi segreti del cibo.
I servigi di queste aziende produttrici di inganni, (Aromi), sono rilasciati sotto stretto riserbo, non sia mai che l'opinione pubblica venga a conoscenza che lo yogurt alla fragola presente in tutti i supermercati contiene:
amil-acetato, amil-butirato, amil-valerato, anetolo, anisil-formato, benzil-acetato, benzile-isobutirato, acido butirrico, cinnamil-isobutirato, cinnamil-valerato, olio essenziale di cognac, díacetíle, dipropil-chetone, etil-acetato, etil-amilchetone, etil-butirato, etil-cinnamato, etil-eptanoato, etil-eptilato, etil-Iactato, etil-metilfenilglucidato, etil-nitrato, etil-propionato, etil-valerato, eliotropina, idrossifreniP2-butanone (soluzione al dieci percento in alcol), alfa-ionone, isobutil-antranilato, isobutil-butirato, olio essenziale di limone, maltolo, 4metilacetofenone, metil-antranilato, metil-benzoato, metil-cinnamato, carbonato di metil-eptina, metil-naftil_chetone, metilsalicìlato, olio essenziale di menta, olio essenziale dì neroli, nerolina, neril-isobutirato, burro di giaggiolo, alcol fenetilico, etere di rum, gamma-undecalactone, vanillina e solvente.
Tutto questo elenco di ingredienti dietro la piccola scritta “Aromi”
Fra questi ingredienti troviamo un estere (anisil-formato) dell'acido formico, nonché esteri
(metil-antranilato, metil-benzoato, metil-cinnamato) dell'alcole metilico: nel corpo gli esteri in genere vengono "smontati" (non al 100%), ossia nel caso specifico si liberano appunto, a seconda della sostanza, alcole metilico ed acido formico che sono entrambi assai velenosi!
Senza gli aromi il cibo industriale risulterebbe pessimo e quindi invendibile.
Gli aromi sono un inganno colossale che ogni giorno ci portiamo a casa sulle nostre tavole. Esistono migliaia di aromi e nessuno sa che tipo di interazioni possono verificarsi all'interno del corpo umano:non esistono studi in tal senso, questo per due motivi:
1. Sarebbero davvero molto lunghi e costosi.
2. Le multinazionali alimentari non ne vogliono sapere di uno studio di questo tipo, un'eventuale bocciatura senza appello degli aromi farebbe crollare l'intera industria.
Buona parte del cibo che ti porti a casa ogni giorno contiene un inganno e mina la tua salute in modo che nemmeno immagini."
http://acidoascorbico.altervista.org/prova3/Immagini/aromia.htm

da questo link:
http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/vitaminadangelobonaa.htm

...ora parliamo del dottor Andrea Rizzo, che inoltre riporta delle tabelle molto precise, delle dosi anche per i NOSTRI BAMBINI, che sono la nostra GENERAZIONE FUTURA quindi importante, poichè la nostra continuazione della specie, che purtroppo troppe persone si dimenticano il perchè della nostra venuta sulla terra. Questo perchè i mezzi di comunicazione e di informazione hanno il dovere di creare il MASSIMO CAOS. E COME CI RIESCONO!!!! 

Quando parliamo di vitamina D, ci riferiamo normalmente alla D2 e D3.
La vitamina D, conosciuta per la sua principale attività antirachitica è un nutriente liposolubile indispensabile per un corretto sviluppo dei tessuti ossei e per una funzione neuromuscolare ottimale.
La sua funzione fisiologica principale consiste nel promuovere l’assorbimento di calcio e fosforo attraverso la mucosa intestinale, rendendo possibile la calcificazione dello scheletro.
Oggi riconsiderata per nuove molteplici altre funzioni: Svolge un ruolo importante nell’assicurare un corretto funzionamento di muscoli, nervi, coagulazione sanguigna e utilizzo dell’energia, essendo un fattore essenziale per l’omeostasi minerale. Inoltre agisce come antiossidante, immunomodulatore e antinfiammatorio.
Per questo è utilizzata in diverse patologie e disturbi quali sclerosi multipla, cardiopatie, psoriasi, artrite reumatoide.
La sua carenza è stata osservata in alcuni tipi di tumore e nella resistenza all’insulina.
Studi recenti sembrano confermare che la maggior parte della popolazione non assume quantità adeguate di vitamina D attraverso la dieta e l’esposizione al sole. Sono infatti molto poche le fonti alimentari di vitamina D (es. olio di fegato di merluzzo, uova di galline nutrite con vitamina D) e la maggior quantità viene assimilata grazie ad alimenti arricchiti.
Una corretta integrazione sopperisce a tali carenze, contribuendo alla salute dell’organismo.
LA VITAMINA D NELLO SPORT
La ricerca suggerisce che la vitamina D possiede un ruolo attivo nella funzione immunitaria, la sintesi delle proteine, la funzione muscolare, la risposta infiammatoria, la crescita cellulare e svariate regolazioni a livello del muscolo scheletrico [1,2,3,4]. Un sintomo comune di carenza di vitamina D è la debolezza muscolare.
Visti i molti ruoli essenziali della vitamina D nel corpo, è stato suggerito che le prestazione fisica può essere influenzata seriamente da un adeguata presenza di vitamina D, specialmente in quelli che sono clinicamente carenti.
La carenza di vitamina D è stata stimata in più di un miliardo di persone in tutto il mondo [5]. I dati Terzo National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES III) hanno mostrato un aumento significativo di tale insufficienza di vitamina D negli Stati Uniti nel corso degli ultimi 30 anni, con oltre il 77% degli americani considerati carenti di vitamina D [6]. I tassi allarmanti di tale carenza, considerando le vaste proprietà metaboliche della vitamina D hanno portato i ricercatori a esaminare l’influenza della vitamina D, non solo sulla prevenzione delle malattie, ma anche sulle prestazioni fisiche e lesioni.
Vitamina D e tessuto muscolare
La via autocrina sembra essere di estrema importanza e ha recentemente ricevuto molta attenzione per quanto riguarda la vitamina D e l’ influenza sulla funzione del muscolo scheletrico [11]. I siti recettoriali per la vitamina D (VDR) sono stati individuati in quasi tutti i tessuti all’interno del corpo [12]. Il recettore VDR regola l’espressione in centinaia di geni che svolgono funzioni corporee essenziali. La scoperta del VDR all’interno dei muscoli ha suggerito un ruolo significativo per la vitamina D nel tessuto muscolare ed è stato identificato come un importante regolatore del muscolo scheletrico [3,11,13,14,15,16]. Ci sono due meccanismi proposti con cui lo stato della vitamina D può influenzare la forza muscolare: Una possibile spiegazione riguarda il ruolo diretto di 1,25-diidrossivitamina D [1,25 (OH) 2D] sui VDR all’interno delle cellule muscolari [11,17,18]. Una seconda spiegazione suggerisce che la vitamina D modifica il trasporto di calcio nel reticolo sarcoplasmatico aumentando l’efficienza o il numero di siti di legame del calcio coinvolti nella contrazione muscolare. Questo meccanismo indiretto Tuttavia, è stato esaminato solo in modelli animale(ratti) [11]. Uno studio contesta la presenza di VDR nelle cellule muscolari scheletriche e suggerisce che la colorazione immunocitochimica per rilevare VDR può essere responsabile per i risultati falsi positivi evidenziati in studi precedenti [18,19].
E’ stato suggerito che la supplementazione di vitamina D nei soggetti con basso livello di vitamina D può migliorare la forza muscolare. Si ritiene che ciò sia dovuto ad un aumento delle dimensioni e la quantità di fibre muscolari tipo II (contrazione veloce) associate alla presenza di vitamina D [11,20].
Vari ricercatori hanno trovato che la vitamina D può avere un effetto significativo sulla riduzione della debolezza muscolare, dolore, equilibrio e di rischio di fratture [3,4].
Diversi studi osservazionali hanno suggerito che i livelli della vitamina D influenzano la forza e la funzione muscolare negli anziani [11,21].
Questi risultati sulla correlazione di vitamina D e funzione muscolare suggeriscono che la sua adeguata presenza può avere un impatto significativo sulle prestazioni dei muscoli e la prevenzione degli infortuni, quindi influenzando le prestazioni atletiche. Tuttavia, devono essere svolte ulteriori ricerche per determinare l’entità dell’effetto della vitamina D sulla forza muscolare e le prestazioni.
Vitamina D e salute delle ossa
La vitamina D agisce in due modi distinti all’interno del corpo, attraverso meccanismi meccanismi endocrini eautocrini. Il primo è il più noto, tale meccanismo agisce aumenta l’attività di assorbimento del calcio e osteoclasti intestinale [1]. La vitamina D è essenziale per la crescita ossea, la densità e il rimodellamento, e senza adeguate quantità, si verifica facilmente perdita ossea e conseguenti lesioni[7]. Quando la vitamina D è bassa, l’ormone paratiroideo (PTH) aumenta l’attività di riassorbimento osseo al fine di soddisfare la domanda del corpo del fabbisogno di calcio [8]. Quindi bassi livelli di vitamina D aumentano il turnover osseo, che amplifica il rischio di una lesione ossea, spesso definite fratture da stress.
In uno studio esaminando un gruppo di reclute militari finlandesi si è scoperto che i livelli di vitamina D sono strettamente correlati con la massa ossea e il basso livello è correlato a fratture da stress [9]
In uno studio è stato dato un supplemento di vitamina D (800 UI al giorno) ad un gruppo di militari donne, per otto settimane, esse presentarono una minore incidenza del 20 per cento in fratture da stress rispetto al gruppo placebo [8] .
Questi studi in popolazioni attive, come reclute militari, mostrano il ruolo fondamentale che la vitamina D svolge sulla salute ottimale delle ossa. Questi risultati suggeriscono anche che un livello sufficiente di vitamina D può prevenire gli infortuni, come fratture da stress. Le fratture da stress sono abbastanza comune tra gli atleti le subiscono 10% -31% degli atleti [8]. Le fratture da stress possono influenzare in modo significativo le prestazioni a causa di dolore debilitante e addirittura disabilità permanente [8].
L’altra via per la quale la vitamina D svolge la sua azione è quella autocrina. E’ meno nota, ma molti processi metabolici essenziali avvengono per tale via. Infatti su base giornaliera, più dell’80% della vitamina D nel corpo viene utilizzata attraverso la via autocrina [10]. E’coinvolta nei processi essenziali dell’organismo come i segnali di risposta dei gene, l’espressione genetica, la sintesi delle proteine, la sintesi degli ormoni, la risposta immunitaria e quella infiammatoria ed infine il turnover cellulare e di sintesi [10]. “Senza la vitamina D, la capacità della cellula di rispondere adeguatamente alle patologiche e segnali fisiologici è compromessa” [10].
Livelli raccomandati di assunzione per la vitamina D
L’esposizione della pelle al sole è la più abbondante fonte di vitamina D, inoltre ci sono alcune fonti alimentari interessanti. Alcuni alimenti contengono naturalmente livelli significativi di vitamina D, tra essi annoveriamo: salmone, pesce grasso, tuorli d’uovo, inoltre esistono prodotti fortificati, come, latte, cereali e succo d’arancia [24]. Anche se queste fonti alimentari possono apparire utili come fonte di vitamina D,purtroppo il processo di assorbimento dietetico è efficace solo per circa il 50%; pertanto, gran parte del valore nutritivo si perde nella digestione [25].
La mancanza di vitamina D nella dieta è un altro fattore che aumenta il rischio di insufficienza di vitamina D. La maggior parte degli esperti concordano sul fatto che una maggiore assunzione di vitamina D, attraverso fonti alimentari, raggi ultravioletti B (UVB) dell’esposizione al sole, e l’integrazione sono necessari per ottenere livelli ottimali di vitamina D nel siero [10,26,27,28].
Nel novembre del 2010, l’Istituto di Medicina (IOM) ha pubblicato le nuove raccomandazioni per assunzione di vitamina D:
400-600 UI / die per i bambini e gli adulti (0-70 anni)

800 UI / giorno per gli adulti più anziani (> 70 anni ) [29].

Questi valori sono solo stati portati al rialzo rispetto alle precedenti raccomandazioni [29].

Molti esperti sostengono che le raccomandazioni di assunzione IOM possono adeguatamente prevenire la carenza di vitamina D clinica, ma sono significativamente inferiori al livello necessario per raggiungere ottimale di vitamina D [5,6,10,26]. La dose giornaliera consigliata (RDA) per la vitamina D, secondo l’Istituto Nazionale di Medicina (IOM) [29] è confrontata con quella dell’Endocrine Society [30] vedi Tabella 1.

Molti credono che la RDA sia troppo bassa [5, 6,10,26], compresa la Endocrine Society, che ha pubblicato le linee guida di assunzione di vitamine che sono significativamente più elevate [30].

La Endocrine Society raccomanda

400-1000 UI / die per i bambini sotto l’anno di vita,

600-1000 UI / die nei bambini (1-18 anni)

1500-2000 UI / giorno negli adulti

Per tutti questi valori oltre ad una sensibile esposizione al sole [30].

TABELLA 1

Recommended vitamin D intake levels of the Institute of Medicine vs. Endocrine Society [29,30].
Age...............................................Recommended Intake (IU/day)..........................................Upper Limit (IU/day)
National Institute of Medicine
Children (0–18 years)......................... 400–600....................................................................... 2500 (1–3 years)
....................................................................................................................................................3000 (4–8 years)
....................................................................................................................................................4000 (13–18 years)
Adults (19–70 years)................................600......................................................................................4000
Older Adults (>70 years).........................800..................................................................................... 4000
Pregnancy/Lactation...............................600......................................................................................4000
The Endocrine Society
Children (0–18 years)..........................400–1000.............................................................................2000–4000
Adults (19–70 years)...........................1500–2000..............................................................................10,000
Older Adults (>70 years)....................1500–2000..............................................................................10,000
Pregnancy/Lactation...........................600–1000 (14–18 years)
............................................................1500–2000 (19–50 years)........................................................10,000

Un’altra area di dibattito tra i ricercatori di vitamina D sono i valori di riferimento utilizzati per definire gli ottimali livelli di ottimale di vitamina D, la carenza e l’insufficienza.

La concentrazione nel siero di 25 (OH) D (25-idrossivitamina D) come valori ottimali sono ancora controversi; Tuttavia, la maggior parte dei ricercatori hanno stabilito valori di riferimento molto simili tra loro [31].

La carenza di vitamina D è spesso definito come <20 ng / mL (50 nmol / L),

l’insufficienza come 20-32 ng / mL (50-80 nmol / L),

livelli ottimali sono> 40 ng / ml (100 nmol / L) [5,10,12,32].

Il termine insufficienza “sembra essere il termine attualmente preferito per i livelli di carenza di concentrazione teorica nel siero non sufficiente a proteggere contro svariate malattie croniche” [32].
http://digilander.libero.it/genfranco5/Immagini/vitaminaddrandrearizzo.htm

Leggete questo interessantissimo post del Dr. Sauro Claudio.
Che i parametri fossero al ribasso l'avevamo già abbondantemente intuito, ma ora un medico si prende la briga di informarci ulteriormente, secondo quelle che sono le sue conoscenze...
DA RIVEDERE L’INDICE TERAPEUTICO DELLA VITAMINA D
CLAUDIO SAURO·LUNEDÌ 22 AGOSTO 2016
L’INDICE TERAPEUTICO della Vit D è sicuramente da rivedere; attualmente si considera come indice terapeutico della Vit D un valore che varia fra 30 e 100 ng/ml. Questo valore è già cambiato più volte negli ultimi 50 anni dal momento che i vecchi protocolli indicavano un INDICE TERAPEUTICO di 10-60 ng/ml, poi si è visto che il valore di 10 è troppo basso per calcificare l’osso ed il limite minimo per una corretta calcificazione è 28,5 ng/ml per cui il limite minimo è stato arrotondato a 30. Però cerchiamo di definire meglio cosa si intende per INDICE TERAPEUTICO è vediamo perché per la Vit D non funziona. L'indice terapeutico (IT, anche noto come rapporto terapeutico) è un parametro farmacologico che è indice della sicurezza di un farmaco. È definito come il rapporto tra la dose letale mediana e la dose efficace mediana. Ma poiché la Vit D per essere attivata subisce diversi passaggi e quella che viene dosata è la forma intermedia (quella attivata dal fegato) o 25-OH.idrossi-colecalciferolo si può ragionevolmente dire che un INDICE TERAPEUTICO per la dose intermedia praticamente non esiste dal momento che se la dose minima efficace per calcificare l’osso è 30 ng/ml la dose massima o letale mediana praticamente non esiste. La dose letale mediana dovrebbe essere una dose che uccide il 50% dei soggetti, ma nessuno è mai morto neppure per dosi altissime della forma intermedia. L’INDICE TERAPEUTICO sarebbe molto più corretto applicarlo alla forma terminale o 1-25 OH-idrossi-colecalciferolo perché questa regola effettivamente la calcemia ed una calcemia troppo alta (14-18 ng/ml) potrebbe comportare l’arresto del cuore in sistole. Ma si è visto che non è solo la forma terminale che agisce, ma anche la forma intermedia e probabilmente anche la forma primaria quella che si forma con l’esposizione della pelle alla luce solare (COLECALCIFEROLO); la forma intermedia chiamata anche CALCIDIOLO ha pure le sue funzioni; se n’è accorto un medico argentino, un certo Coimbra, che ha visto che aumentandola molto riesce a guarire la SCLEROSI MULTIPLA se presa nella fase iniziale (ha già migliai di casi di casistica che lo comprovano) . Probabilmente la forma intermedia agisce su molte altre malattie autoimmuni dal momento che io stesso ho avuto due casi di guarigione di ARTRITE REUMATOIDE già consolidata da molti anni. Ma Coimbra porta la forma intermedia a dosi altissime, minimo 800, massimo 6000, e ci si può chiedere perché dosi così alte non creino problemi. In effetti si è visto che anche se la forma intermedia è altissima la forma terminale resta praticamente costante, e cioè di CALCIDIOLO viene trasformato in CALCITRIOLO solo 1,5 milionesimi di grammo in un giorno, ed è per questo che la calcemia non subisce variazioni pericolose e si attesta sempre su un valore che può variare fra 8,5 ed 11 mg/dl. Comunque Coimbra con dosi altissime della forma intermedia consiglia di bere molto, dal momento che se il paratormone non funziona correttamente c’è il rischio che la calcemia superi gli 11 ng/ml con conseguente ipercalcemia ed ipercalciuria. Nel protocollo Coimbra sono consigliati anche frequentissimi dosaggi della Vit D. La forma terminale agisce come regolatore della calcemia, ma soprattutto per la deposizione di calcio nell’osso. Si pensava una volta che solo le cellule dell’osso (osteoblasti ed osteoclasti) avessero recettori per la Vit D ma negli ultimi anni innumerevoli studi hanno dimostrato che tutte le cellule hanno recettori per la Vit D e questa più che una vitamina è un ormone che regola 4200 geni. Si è visto che la Vit. D è fondamentale per l’integrità dei recettori, o proteine di membrana che regola l’ingrosso di ioni nella cellula, in particolare è alla base dei canali del calcio, del potassio e del magnesio. E’ probabile che questa funzione l’abbia prevalentemente la forma terminale (1-25-OH- idrossi-colecalciferolo), ma non è escluso che anche la forma intermedia (calcidiolo) rivesta un ruolo significativo forse su altri recettori, e questo giustificherebbe il protocollo Coimbra che da valore soprattutto alla forma intermedia. E’ probabile che la forma intermedia sia deputata alla sintesi delle CATELCIDINE , queste sono delle sostanze che agiscono come veri e propri antibiotici ma anche stimolano la difesa immunitaria tramite i macrofagi ed i leucociti. La maggior parte dei CATELICIDINE sono peptidi lineari antimicrobici con 23-37 aminoacidi e sono molto variabili nella loro struttura, possono agire come antibiotici nei confronti di batteri, funghi e virus a seconda della loro struttura.

http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/vitaminadclaudiosaurovalori.htm

UN NUOVO PROTOCOLLO PER I TUMORI

In seguito a due anni di esperienza con CHEMIOTERAPIA NATURALE posso trarre le prime considerazioni di un certo rilievo.
Il punto più importante che è emerso riesaminando i casi di tumori che si sono stabilizzati, sono regrediti ed in alcuni casi sono addirittura guariti è che tutti questi casi avevano ampiamente forato il tetto di 100 ng/ml per la vitamina D. I miglioramenti, le stabilizzazioni ed alcune guarigioni le abbiamo quando questa vitamina D arriva a 200 ng/ml e molto spesso la supera, spesso raggiungendo quota 200 ng/ml o anche più.
Tali valori li ho sempre ottenuti facendo assumere 300.000 UI di vitamina D3 alla settimana, ininterrottamente, generalmente si stabilizza su quota 200-250 ng/ml, in un caso 450 ng/ml. In tutti questi casi ho sempre controllato la Calcemia (non il paratormone che non mi interessa), e la calcemia è sempre rimasta normale. Addirittura a valori alti di vitamina D a volte si abbassa sotto il valore di 9 mg/dl (perfettamente normale, in un solo caso ho visto il valore di 11.2 mg/dl (peraltro non pericoloso). Questo significa che la forma intermedia della vitamina D è determinante più di qualsiasi altro rimedio chemioterapico o naturale, intendo dire che il 25-HO-clecalciferolo deve avere un ruolo determinante nella cura dei tumori. probabilmente agisce ancora più della forma terminale (calcitriolo o 1-25-OH-colecalciferolo) il quale deve restare praticamente costante se la calcemia resta normale. Intendo dire che anche con i valori altissimi della forma intermedia la forma terminale resta costante. Io credo che la forma terminale più che sui recettori agisca sopratutto sul trasporto del calcio nelle ossa, e mantenendo il calcio costante a livello ematico. Ciò che regola la trasformazione della forma intermedia in forma terminale è il Paratormone che si abbassa drasticamente se il valore della forma intermedia si alza. E'probabile che sia la forma intermedia che agisce sui ricettori G di 20-OH-colecalcoferolo molto superiori a quelli indicati nel Range terapeutico. Ci riportiamo pertanto, con queste considerazioni al Protocollo Coimbra per la Sclerosi Multipla. Le dosi altissime di 25-OH-colecalciferolo agiscono nel guarire le Sclerosi Multipla esattamente come agiscono nel guarire i tumori. E perchè Ciombra usa il semplice COLECALCIFEROLO per curare la Sclerosi Multipla e non la forma terminale o calcitriolo; semplicemente perchè il calcitriolo nella Sclerosi Multipla non fa assolutamente nulla. Il Colecalciferolo (ormone del sole) si trasforma invece nella forma intermedia o Calcidiolo che è quella che agisce. Oltretutto la forma terminale (Calcitriolo) che esiste in certi prodotti farmaceutici ha una emivita brevissima (5 ore), produce ipercalcemia e sarebbe pericolosissimo usarla a dosi alte, mentre la forma iniziale o COLECALCIFEROLO è un ormone assolutamente tranquillo. Pertanto io, visti i risultati e facendo una sintesi dei casi diciamo "di successo" ho cominciato ad usare 300.000 UI alla settimana (sono 42.857 UI al giorno) di Dibase (è una dose da Coimbra) + 1 fiala di Adisterolo 100.000, sono 100.000 UI di vitamina A + 20.000 UI di vitamina D (sempre alla settimana) ed in via continuativa, senza mai smettere. Tanto state tranquilli che la calcemia resterà nei limiti e la vitamina D per quanta ne prendiate non andrà sopra il valore di 200-300 ng/ml (in un caso eccezionale ho avuto il valore di 450 ng/ml ma con calcemia normale, E' comunque buona cosa, come dice Coimbra, quando si assumono dosi così alte di vitamina D bere molta acqua, almeno 1.5-2 litri al giorno, nel caso si manifesti ipercalcemia, anche se questa è esattamente rara, ma comunque è meglio premunirsi. Io di problemi renali non ne ho mai visto, la creatinina si è sempre mantenuta normale, non è mai salita neppure di 1/10 di punto. Poi a questo iperdosaggio della vitamina D ho associato alcune cose che io ho ritenuto importanti come il CLORURO DI MAGNESIO e la N-acetilcisteina anche se il nocciolo fondamentale della terapia resta la vitamina D.
Pertanto riassumendo:

-Dibase 300.000 UI settimana in via continuativa

-Adisterolo 100.000 UI alla settimana in via continuativa

-CLORURO DI MAGNESIo 2 cucchiaini (6 grammi) al giorno sciolti in molta acqua sempre in via continuativa

-N-Acetilcisteina 2 bustine da 300 mg al giorno

-Selenium- ACE EXTRA (Angelini): il selenio ha una potentissima azione antitumorale

-ACIDO ASCORBICO in polvere; 3-5 cucchiaini da caffè al giorno sciolti in succo di frutta

-Tintura madre di rosmarino: 30 gocce tre volte al giorno, meglio durante i pasti

Fra le piante medicinali consiglio anche la CURCUMA che ha dimostrato in molti studi di possedere un effettiva attività antitumorale. Consiglio la CURCUMA impastata con alcool puro che ne estrae la curcumina. Però con la curcuma bisogna andare cauti, perchè presa in dosi elevate (3 cucchiaini al giorno) abbassa drasticamente il Colesterolo, addirittura anche sotto i 100 mg/dl ed un valore basso di Colesterolo non va bene nei tumori.
Contrariamente a qualsiasi opinione il colesterolo è un antitumorale e sarebbe indispensabile che il suo valore restasse intorno ai 300 mg/dl. Non preoccupatevi, non comporta nessun rischio ateromasico. Una dieta povera di aminoacidi essenziali (Protocollo Nacci) è difficile da attuare, pertanto l'ho completamente abbandonata. Una alimentazione povera di carne e latticini è comunque consigliabile anche se secondo me non determinante, pertanto preferisco non essere rigido sulla dieta.

http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/vitaminadclaudiosaurotumori.htm

Mi scuso se con orgoglio e grande soddisfazione mi permetto di riportare quanto scrive il dottor Sauro Claudio, specialista della vitamina D (ORMONE), di me sul suo forum in una discussione da lui aperta nella quale mi permetto di riportare le informazioni riguardo alla nostra salute. 
http://www.cosenascoste.com/forum/topic/46619-acido-ascorbico-o-vit-c/page-5

Per chi non lo avesse mai sentito nominare, onde evitare di sbagliare nella mia descrizione, riporto senza rischio di errori, la descrizione delle sue personali esperienze di medico specialista.

"Grazie genfranco per tutto quello che scrivi; del resto tutto questo si riallaccia almeno in parte al mio “Il meccanismo che stà alla base dei tumori”. Io ho trattato soprattutto la Vit D3, e moltissimi studi che sono stati fatti in merito. In oltre due anni ho dosato oltre 700 volte la Vit D ai miei pazienti ed ho constatato che il livello medio di questa vitamina nella popolazione è 13 ng/ml; mi sono reso conto che anche nei meridionali è bassissima (anche se di poco più alta). Questo significa che la nostre corticale ossea ha uno spessore di circa la metà di quella che dovrebbe avere."
Il resto in fondo pagina con il mio ringraziamento..
http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/vitaminadclaudiosaurograzie.htm

Ciao Sauro Claudio, permetto di riportare a conferma di alte dosi di ACIDO ASCORBICO in vena per combattere il cancro, le dosi consigliate da due SCIENZIATI del secolo scorso, il dottor Frederik R. Klenner
 ed il dottor Roobert F. Cathcart

La preparazione consigliata dal dottor Frederik R. Klenner
Preparare e fare una flebo o endovena come da queste tre descrizioni:
pagina 21/30------PREPARAZIONE ENDOVENA
L'ACIDO ASCORBICO deve essere dato via ago per causare una inversione veloce di vari "INSULTI" al corpo
umano. Abbiamo trovato che le dosi devono andare da 350 mg. a 1200 mg. per kg di peso corporeo. Sotto i
400 mg. per kg di peso corporeo l'iniezione può essere fatta con una siringa purchè l'ACIDO ASCORBICO sia
tamponato con BICARBONATO DI SODIO con l'aggiunta di BISOLFITO DI SODIO. Al di sopra di dosi di 400
mg. per kg di peso corporeo, e data una fiala particolare descritta in questo sommario, l'ACIDO ASCORBICO
deve essere diluito con almeno 18 cc al 5 percento di destrosio in acqua, soluzione salina in acqua o la
soluzione di Ringer. Per conseguire i risultati è necessario iniettare intramuscolo molte volte l'ADENOSINA
8monofostato, 25 mg. nei bambini e da 50 a 100 mg. negli adulti. La soluzione acquosa è più efficace per
risultati veloci, sebbene si possa impiegare l'ADENOSINA in GEL. Negli individui indeboliti o quando la
patologia è grave, l'ACETATO di DESOSSICORTICOSTERONE (DCA) in soluzione acquosa, deve essere anche aggiunto al programma. Di solito 2.5 mg. per i bambini e 5 mg. per gli adulti sono la dose quotidiana
intramuscolare richiesta. Un gonfiore improvviso dei piedi indica sensibilità anormale ed il farmaco deve
essere interrotto.
Si deve ricordare, quando si usa l'ACIDO ASCORBICO, che gli esperimenti sull'uomo sono i soli esperimenti
che possono dare la prova positiva di azione terapeutica sull'uomo. Similmente, l'uso di ACIDO ASCORBICO
nella patologia umana deve seguire la Legge di Azione di Massa: "nelle reazioni reversibili, l'estensione del
cambiamento chimico è proporzionale alle masse attive delle sostanze interagenti".
http://digilander.libero.it/genfranco/Immagini/klenner.pdf

mentre al riguardo di intravena il dottor Roobert F. Cathcart, scrive:
La bottiglia di scorta di ascorbato di sodio
Sterilizzare una bottiglia di 500cc. con un imbuto, il tappo di gomma ed un cucchiaino. Riempite
quindi la bottiglia fino alla linea dei 300cc con cristalli fini di ascorbato di sodio (una volta ho
pesato l’ascorbato di sodio e 250 g arrivano alla linea dei 300cc). Poi, aggiungete 1/3 della fiala da
20ml (6.6cc) di edetate disodium per iniezione, USP150 mg/l. Poi aggiungete acqua per iniezione
I.V. quanto basta per arrivare a 500cc. Agitare la bottiglia e se rimangono 1mm di cristalli sul
fondo, aggiungere 1mm di acqua per iniezione. Risulta che l’ ascorbato di sodio è solubile a quasi
esattamente la concentrazione del 50% a temperatura ambiente. Non mi preoccupo della sterilitá di
questa soluzione perché essa è molto battericida. Forse dovrebbe essere filtrata per rimuovere il
particolato, ma non ho mai riscontrato che questo sia un problema. Il pH di questa soluzione è
sempre stato di 7,4. La mia infermiera ha scoperto di recente che se non si agita la mistura per farla
entrare in soluzione, fino a dopo che la si pone in frigorifero e si è pronti all’uso, la soluzione è
meno gialla. Suppongo che questo sia buono perché l’ ascorbato di sodio è limpido ed il deidroascorbato
è giallo. Le soluzioni fatte in questo modo sono sempre un po’ gialle, ma la refrigerazione
prima della miscelazione risulta in un miscela molto meno gialla.
Preparazione del flacone per iniezioni endovena
Raccomando che la bottiglia di scorta, come sopra descritto, venga aggiunta al lactated Ringer’s in
modo che da 30g (60cc) a 60g (120cc) siano aggiunti ad una quantitá di lactated Ringer’s
sufficiente per fare 500cc della soluzione finale da iniettare I.V.. Ero solito usare acqua per
iniezione qualche tempo fa perché questa soluzione è già molte volte ipertonica e non volevo
aggiungere ulteriore tonicità. Comunque, di recente ho trovato che la lactated Ringer’s è tollerata
meglio dai pazienti, quindi uso quella per la diluizione finale (e non la soluzione di scorta descritta
sopra).
http://digilander.libero.it/genfranco/Immagini/AAinvenacathcart.pdf

Mentre l'originale su questo link
http://www.roccomanzi.it/IMP-VITAMINERALI/SCIENZIATI/scienziati-docu/cathcart/Vitamin%20C%20for%20IV%20Use_file/Vitamin%20C%20for%20IV%20Use.htm#VERSIONE

PREPARAZIONE FLEBO: descrizione completa
http://www.aerrepici.org/forum/topic.asp?TOPIC_ID=68

Questo scrive un articolo sulle quantità di ACIDO ASCORBICO da INIETTARE ogni 12 ore:
2) Procuratevi una lettera. Si, una “lettera del dottore” ha ancora effetto. Fatevi rilasciare dal vostro medico generico, oggi stesso se possibile, una lettera che affermi che lui appoggia la vostra richiesta di una flebo di vitamina C endovena, 10 grammi ogni 12 ore, qualora voi (o un vostro caro) siate ricoverati in ospedale. Fatene copia e tenetela a portata di mano. Aggiornate ogni anno la lettera. Adesso avete il vostro lasciapassare. L'inizio è buono, ma non sufficiente
.
http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/vitaminaCIV.htm

I loro libri sulla pagina:
http://acidoascorbico.altervista.org/prova30/Immagini/scienziati.htm

I QUATTORDICI MECCANISMI ATTRAVERSO I QUALI AGISCE LA VITAMINA D NEI TUMORI ED IN MOLTE ALTRE PATOLOGIE.

Dottor Sauro Claudio
Inviato Ieri, 25 lug 2018 alle 18:49

IL PRIMO MECCANISMO, il più noto è quello di formazione del tessuto osseo , ovvero dello scheletro. L'osso è costituito da una corticale e da una parte interna spugnosa e le cellule che sono deputate alla formazione dell'osso sono principalmente gli OSTEOBLASTI, mentre vedremo in seguito che le cellule che sono deputate al riassorbimento osseo sono principalmente gli OSTEOCLASTI. L'osteoblasto è una cellula che elabora la matrice extracellulare del tessuto osseo. È una cellula ricca di RER e apparato di Golgi, ha perciò un citoplasma basofilo, la superficie cellulare è provvista di corti e sottili prolungamenti. L'osteoblasto origina da cellule osteoprogenitrici, dette preosteoblasti. La sua funzione è quella di produrre la matrice organica del tessuto osseo stesso, costituita di fibre collagene di tipo I, proteoglicani e glicoproteine; la matrice ossea precoce prodotta dagli osteoblasti, non cristallizzata, è detta tessuto osteoide. All'interno della matrice sono presenti numerose vescicole di secrezione ricche di un enzima caratteristico, la fosfatasi alcalina, e di ioni Ca2+ e (PO4)3 e Magnesio Fosfato-: queste vescicole costituiscono i primi nuclei di mineralizzazione della matrice. La membrana cellulare aderisce alla matrice pericellulare per mezzo di integrine specifiche. Gli osteoblasti sono presenti sia nell'embrione, durante la formazione delle ossa, sia nell'adulto, durante i processi di rimaneggiamento e riparazione del tessuto osseo. L'osteoblasto contiene al suo interno delle granulazioni PAS-positive dette matrix vesicles o globuli calcificanti, provvisti di membrana e ritenuti l'agente che dà il via al processo di mineralizzazione e queste granulazioni sono strettamente legate alla Vit D al Paratormone ed alla Calcitonina. E poiché la Vit D regola la secrezione di entrambi questi due ultimi ormoni possiamo considerarla il fattore primario nella calcificazione dell’osso. Perchè si formi una corretta corticale e trabecolare ossea necessitano 28,5 ng/ml di Vit D, ovvero la forma terminale 1-25-OH- idrossi-colecalciferolo. Tra le varie proteine secrete dall'osteoblasto troviamo anche la procollagenasi, enzima che, deposto nella matrice verrà trasformato nella sua forma attiva, la collagenasi, che sarà impiegata dagli osteoclasti nella demolizione delle fibre collagene. L'attivazione della procollagenasi è a carico degli stessi osteoclasti, che tramite una serie di proteine, arrivano a disporre della collagenasi matura. Inoltre, l'osteoblasto (e la sua forma più differenziata l'osteocita) presenta sulla membrana anche dei recettori per il paratormone(PTH) grazie ai quali, una volta avvenuta l'interazione con il suddetto ormone, vengono liberati gli OAF (osteoclast activating factors), ovvero fattori di attivazione per gli osteoclasti, che inizieranno il processo di riassorbimento della matrice calcificata. Quando la funzione biosintetica cessa gli osteoblasti diventano osteociti, le cellule del tessuto osseo adulto, che occupano le lacune ossee. Il riassorbimento dell'osso invece avviene attraverso gli osteoclasti: L'osteoclasto è una cellula molto grande, polinucleata (sincizio) e ricca di lisosomi. Appartiene alla linea dei monociti-macrofagi, deriva cioè dalla cellula mesenchimale emopoietica. Presenta molte estroflessioni ed increspature nella membrana plasmatica, in posizione basale, chiamato orletto striato. Gli osteoclasti vanno a contatto con la matrice ossea e hanno la funzione di riassorbire l'osso erodendolo mediante enzimi di esocitosi e pH acido, collaborano cioè all'omeostasi calcica. Gli osteoclasti sono influenzati per il riassorbimento osseo dalla Vit D, dal Paratormone e dalla Calcitonina. Il più importante fattore per il riassorbimento osseo è la Calcitonina, un ormone secreto dalle cellule parafollicolari della tiroide. La Calcitonina viene secreta quando ci sono alti livelli di calcio nel sangue e riduce l’assorbimento di calcio a livello intestinale contrariamente a quello che fa la Vit D ed il Paratormone, però non ha nessun ruolo nella calcificazione dell’osso ma solo nel suo riassorbimento attraverso gli Osteoclasti. Il Paratormone al contrario della Calcitonina, aumenta in sincronia con la Vit D il riassorbimento del calcio a livello intestinale, ha un azione irrisoria nella trasformazione a livello epatico della forma primaria di Vit D (colecalciferolo) nella forma intermedia (calcidiolo- 25-oh-colecalciferolo), mentre ha un ruolo determinante nella trasformazione a livello renale, del Calcidiolo nella forma terminale attiva o Calcitriolo (1-25-oh-idrossi-colecalciferolo) e permette che la forma terminale resti praticamente sempre costante anche se i valori della forma intermedia sono altissimi (3000 ng/ml). La Vit D (o ormone G) ha invece un ruolo determinante per l’ingresso del calcio, del fosforo e del magnesio negli osteoblasti e questo lo fa attraverso i Recettori G di Membrana di cui parleremo in seguito. Inoltre ha un ruolo determinante nella calcificazione dell’osso e quindi prevalentemente sugli Osteoblasti, mentre Calcitonina e Paratormone hanno un ruolo determinante per il riassorbimento dell’osso, e quindi sugli Osteoclasti. Potremmo inoltre dire che Paratormone e Calcitonina sono determinanti per regolare il livello di calcio ematico (calcemia), mentre la Vit D in questo senso ha un azione modestissima perché il suo valore resta praticamente sempre costante (da 8,6 a 10,4 ng/dl; la quantità di Vit D attivata dal rene o 1-25-oh-idrossi-colecalciferolo è praticamente costante ogni giorno e cioè 1,5 ng/dl con variazioni minime (anche se la forma intermedia è altissima).

LA SECONDA AZIONE da nominare è un azione sul SNC, abbiamo visto come la Vit D abbia anche un azione antidepressiva, agisca come uno stabilizzatore di membrana e determini la produzione e la regolazione di importanti mediatori cerebrali come l’Ossitocina, la Vasopressina e la Serotonina. Inoltre come stabilizzaore di menbrana può essere considerato un antiepilettico impoertante tanto che il maggior esperto mondiale di Vit D , il Proff. Michael Holick (con oltre 400 pubblicazioni) ha scritto addirittura un libro sulla Vit D come antiepilettico. Ma soprattutto la Vit D ha un azione regolatrice dell’umore e questo significa che qualsiasi trauma viene incamerato dall’inconscio in modo diverso tale da non determinare una somatizzazione se non molto modesta, e sappiamo quanto le somatizzazioni possano essere importanti anche nella genesi dei tumori. Pertanto un adeguato apporto di Vit D riduce lo Stress se si subisce un trauma. E’ indubbio che lo stress sia un fattore importante di infiammazione: lo stress attiva l’infiammazione attraverso la stimolazione di NF-kB, l’induzione della disfunzione endoteliale, l’accelerato invecchiamento delle cellule, accensione della ridistribuzione delle cellule del corpo e la stimolazione beta adrenergica della mielopoiesi, l’attivazione di assi di stress omeostatici i come il sistema nervoso simpatico, attivazione degli assi dello stress omeostatico assi e disturbi del sonno.(aumento delle citochine), e l’aumento in iperalgesia con possibile aumento di segnale della sostanza P pro infiammatoria. Lo stress generalmente viene somatizzato a vari livelli e su vari organi. Uno degli organi più frequentemente interessati è il sistema digerente con gastrite, ulcera gastrica, colite spastica e colon irritabile. Ma lo stress può interessare praticamente tutti gli organi e sistemi ed anche se apparentemente un organo maggiore è interessato viene interessato nel contempo tutto l’organismo. La produzione di catechine pro infiammatorie determina la caduta di molti fattori essenziali in particolare minerali come il Magnesio (che regola 300 reazioni enzimatiche), il Potassio (che regola 70 reazioni enzimatiche) e molti altri oligoelementi e vitamine. Vengono inoltre interessate dalle catechine pro-infiammatorie vitamine come la Vit D, la Vit A, parecchie vitamine del comlesso B in particolare la Vit B6. Generalmente il valore di queste vitamine precipita nel sangue con conseguente carenza e tutto quello che ne consegue. L’organismo tenta di reagire allo stress con stimolazione dell’ACTH ipofisario che va a sua volta a stimolare gli ormoni surrenali, in particolar modo il Cortisolo. Questo ha un azione anti infiammatoria ma determina a sua volta la perdita di numerosi fattori essenziali in particolare la Vit D che è particolarmente sensibile a questo ormone. Inoltre la stimolazione di NF-kB con induzione della disfunzione endoteliale comporta l’innescarsi di malattie autoimmuni che possono essere molto soggettive e sono diverse fra individuo ed individuo a seconda del patrimonio genetico che uno ha.

La TERZA AZIONE è quella sull’imput insulinemico, benchè la Vit D possa aumentare la produzione di insulina aumenta nel contempo anche i recettori di membrana delle cellule all’insulina, ciò significa che il glucosio viene meglio incamerato nelle cellule e sfruttato. Queste azioni comunque sono abbastanza complesse, basti dire che la Vit D riduce dell’80% il diabete giovanile (diabete insulinodipendente) perchè agisce in senso protettivo sulle cellule pancreatiche del Langherans, ed agisce anche sul diabete tipo II aumentando i recettori di membrana per l’insulina e riducendo in tal modo l’imput insulinemico. Dal momento che l’insulina è uno dei fattori favorenti il cancro, si capisce quanto sia importante anche questa azione. Come agisca sulle cellule pancreatiche del Langherans (deputate alla produzione di insulina) è ancora oggetto di discussione. Comunque una delle ipotesi più accreditate è che tali cellule siano particolarmente ricche di cellule G le quali dipendono strettamente dal livello di Vit D, e venendo a mancare questa vanno inevitabilmente incontro alla morte. Ma come agiscono i Recettori G di comunicazione?? Per parlare correttamente dei recettori G dobbiamo far chiarezza su quella che è la struttura di una normale cellula eucariota animale. Vediamo cos’è: Una cellula eucariotica animale è solitamente una molecola estremamente complessa. Sebbene condivida con la cellula batterica alcuni aspetti come l’RNA, il DNA ed i ribosomi possiede una serie di altre strutture che non troviamo nella cellula batterica quali una parete cellulare molto più complessa i desmosomi, i perossisomi, l’’apparato di Golgi, il ribosoma, il reticolo endoplasmatico, i lisosomi, la cromatina, i centrioli: intervengono al momento della duplicazione cellulare e sono responsabili di un'ordinata disposizione degli organuli cellulari, e soprattutto i mitocondri che sono responsabili della respirazione aerobica o così detto Ciclo di Krebs. Sebbene molti di questi organelli si trovino nelle cellule batteriche più complesse quali ad esempio quella dei Bacterioides che hanno 1-2 micron di grandezza, sono praticamente assenti nelle cellule batteriche più semplici quali quelle ad esempio dei cocchi che hanno 300 nanometri di diametro. Per questo i batteri, non avendo il Ciclo di Krebs hanno una respirazione anaerobica ( esattamente come le cellule tumorali). In tali cellule non c’è neppure una membrana fra il genoma ed il DNA ma la regione citoplasmatica priva di nucleo e/o organelli contiene principalmente il genoma ed i ribosomi. Un cromosoma procariote è solitamente una molecola circolare. Anche senza un vero nucleo, il DNA è condensato in un nucleoide. Ma quello che distingue soprattutto le cellule animali dalle cellule batteriche sono le dimensioni, da 20 nanometri di alcune cellule batteriche ai 10-30 micrometri delle cellule animali (a seconda dell’organo). Un aumento di diametro di n volte comporterebbe un aumento della superficie cellulare di circa n² volte. Certe cellule animali di 30 micrometri potrebbero contenere diverse centinaia di cellule batteriche di 300 nanometri (come gli staffilococchi). Questo per dare l’ordine di grandezza dei diversi tipi di cellule, ma sono i recettori G di membrana che a noi interessano e quindi la struttura della membrana cellulare. La membrana cellulare (detta anche membrana plasmatica o plasmalemma) è un sottile rivestimento che delimita tutte le cellule sia batteriche che animali separandole e proteggendole dall'ambiente esterno. Tale rivestimento è composto in prevalenza da un doppio strato di fosfolipidi, molecole contenenti regioni idrofobiche (rivolte verso l'interno della membrana) ed idrofile (rivolte verso l'esterno). Per tale motivo, la membrana è spesso definita come doppio foglietto fosfolipidico o bilayer fosfolipidico. Solo nelle cellule animali sono presenti nella membrana numerose macromolecole proteiche e glicoproteiche (oltre al colesterolo e a diversi glicolipidi) sono inserite all'interno della struttura lipidica della membrana. Tali macromolecole possono spostarsi liberamente all'interno della membrana stessa (motivo per il quale la sua struttura è definita a mosaico fluido), possono agire come canali o pompe che trasportano le molecole all'interno o all'esterno della cellula. Sulla superficie della membrana sono presenti anche numerosi recettori, e macromolecole che permettono alla cellula di rispondere prontamente ai segnali (tipicamente ormonali) provenienti dall'esterno. Tali macromolecole permettono la comunicazione fra le cellule fin dalla loro nascita ed una corretta “differenziazione”. Questo ovviamente non avviene fra i batteri che non hanno nessun bisogno di differenziarsi e restano sempre quelli. Intendo dire che uno stafilococco, nasce come stafilococco e resterà sempre uno stafilococco dalla nascita alla morte. Se noi invece prendiamo, tanto per fare un esempio, le cellule del midollo umano, nasceranno come cellule altamente indifferenziata e si differenzieranno progressivamente in linee diverse che potranno essere globuli rossi, diversi tipi di globuli bianchi e piastrine. Questo comporta una coordinazione assoluta nel messaggio che viene dato fin dall’inizio e che è mediato proprio dai Recettori G di membrana, ovvero da quelle macromolecole proteiche che si trovano in superficie. Tali macromolecole possiamo distinguerle in: - La famiglia A, a cui appartiene la rodopsina, è di gran lunga la più numerosa e comprende la maggior parte dei recettori per le monoamine e i neuropeptidi. Nelle cellule del Langherans è proprio la famiglia A che produce l’insulina. - La famiglia B è costituita dai recettori della secretina, del glucagone e della calcitonina - La famiglia C è costituita principalmente dai recettori metabotropici del glutammato e dai recettori che regolano l’ingresso e l’uscita di ioni, in particolare il Calcio, il Potassio ed il Magnesio I principali bersagli delle proteine G, attraverso i quali controllano diversi aspetti delle funzioni cellulari, sono i seguenti: - adenil ciclasi: l'enzima responsabile della formazione del cAMP; - fosfolipasi C: l'enzima responsabile della formazione dell'inositolo trifosfato e del diacilglicerolo;- - canali ionici: in particolare i canali del calcio e del potassio e del magnesio e probabilmente anche di altri ioni ed oligoelementi. Da questa esposizione risulta evidente quanto sia importante la Vit D che ha un azione determinante per l’integrità dei recettori G di comunicazione e quindi anche sulla produzione di insulina. Risulta altrettanto evidente come tali recettori abbiano una funzione fondamentale anche per la vita della cellula e come la loro mancanza causi un inevitabile morte cellulare.

Il QUARTO MECCANISMO.......
..
http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/vitaminaddrclaudiosauro.htm

SauroClaudio

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Inviato Ieri, 18 mag 2017 alle 19:20

LA VIT C NELLA CURA DEI TUMORI

Claudio Sauro·Mercoledì 10 febbraio 2016

I Centri Oncologici e le Case Farmaceutiche sono ossessionati dall’idea che si trovi un farmaco poco costoso per la cura dei tumori, questo è già accaduto con la Vit D che se ad alte dosi non serve solo per la prevenzione ma proprio per la cura dei tumori, questo è confermato da moltissimi studi ormai, però pochissimi Centri Oncologici hanno recepito il messaggio, tant’è vero che quando si chiede ad un oncologo di fare il dosaggio della Vit D, chiede: “ a cosa serve”. Ora vi vorrei proporre un alta vitamina che ha dato risultati considerevoli (sicuramente meglio dei derivati del platino), si tratta della Vit C. Come saprete l’abbiamo già trattata nella cura di molte malattie infettive dove agisce meglio degli antibiotici. Però, come per le malattie infettive , la Vit C agisce solo se somministrata endovena visto che pare che a livello intestinale venga assorbita poco. Endovena invece ha dato risultati veramente eclatanti, tanto che nel 2006 un articolo è comparso su Scienze. Si era visto che i malati trattati contemporaneamente con alte dosi di Vit C in associazione ai chemioterapici, non solo tale vitamina riduceva la tossicità del chemioterapico ma si aveva una regressione del tumore, cosa che con il solo chemioterapico non si aveva. L’articolo di Scienze , per salvare capra e cavoli, diceva che la Vit C avendo assorbito dal chemioterapico un elettrone si comportava esattamente come un perossido ed andava lui, molto più penetrabile nella cellula, a danneggiare e ad uccidere la cellula tumorale. Chiaramente non so se questo sia il meccanismo esatto, potrebbe essere, però con la grande differenza, rispetto al chemioterapico, che non ha alcuna tossicità per le cellule sane. Questo articolo comparso su Scienze, o non è stato neppure letto dai centri oncologici, o è stato volutamente dimenticato, per cui hanno continuato con i loro protocolli senza cambiare una virgola. Vi pongo un sito che ritengo interessante
http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/acidoascorbicoinvena.htm

Ecco i punti cruciali: “”A differenza degli altri farmaci, la vitamina C endovena uccide selettivamente le cellule cancerose e non quelle sane, oltre a non avere tossicità. La capacità della vitamina C endovena di uccidere cellule di linfoma giunge ad una rimarchevole percentuale di quasi il 100% a concentrazioni facilmente ottenibili nel siero sanguigno.

Per ragioni inesplicabili, i ricercatori del NIH continuano a sostenere che alte dosi di vitamina C orale producono un limitato aumento delle concentrazioni di vitamina C nel siero sanguigno. Ciononostante, il loro studio precedente del 2004 mostrava che la vitamina C per bocca può portare a concentrazioni nel sangue tre volte superiori a quanto ritenuto possibile fino ad allora. Un fatto, questo, che contraddice le attuali dosi RDA per la vitamina C. [Annals Internal Medicine 140:5337, 2004]

I ricercatori del NIH evitano di ritrattare la vecchia posizione secondo cui gli umani non possono beneficiare di alte dosi supplementari di vitamina C presa oralmente.

Il NIH non offre inoltre spiegazione del perché ci siano voluti 35 anni per confermare il lavoro di Linus Pauling.””

Si parla di dosi di 10-20 gr di Vit C somministrati per via endovenosa, una dose che non è assolutamente tossica, basta avere l’accortezza di bere molto perché non si formino calcoli di ossalato.

La Vit C insieme alla Vit D forse diventa un arma veramente importante nei tumori. Chiaramente questi concetti bisognerebbe farli entrare nella testa degli oncologi, cosa non facile. Forse il rimedio per i tumori c’è gia, ma i grossi interessi impediscono di riconoscerlo.

Ecco un altro sito interessante:
http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/acidoascorbicoinvenaa.htm

È quanto ipotizza uno studio pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine: alte dosi di vitamina C renderebbero più efficace la chemioterapia e allevierebbero i suoi effetti collaterali.

Nel nuovo studio, Qi Chen e colleghi della University of Kansas hanno prima esaminato l’effetto dell’acido ascorbico in laboratorio su linee cellulari di vari tumori (su cui ha dimostrato un effetto tossico), poi l’hanno somministrato per via endovenosa e a dosi altissime, da dieci a cento volte superiori a quelle normalmente presenti nell’organismo, a topi in cui erano stati indotti tumori dell’ovaio, e trattati con farmaci chemioterapici classici, il carboplatino e il paclitaxel. Negli animali alla cui chemioterapia era stata aggiunta la vitamina C i tumori si sono ridotti assai più che in quelli sottoposti alla sola chemioterapia.

Il trattamento è stato sperimentato anche su un piccolo gruppo di malati di cancro in fase avanzata, 25, sottoposti a chemioterapia, per vedere se la vitamina C ad alte dosi era tollerata. Apparentemente sì: i pazienti non avuto effetti collaterali dalla vitamina, ma hanno sopportato meglio la chemioterapia, dichiarando di avere avuto meno nausea e fatica.

Sulla base di questi risultati promettenti, gli autori dello studio sostengono che il caso della vitamina C come trattamento anticancro vada riesaminato. La mancanza di efficacia emersa nei vecchi studi – sostengono – potrebbe essere dovuta al fatto che la vitamina era somministrata per via orale. In questo modo, solo una piccola quantità viene assorbita dall’intestino, ma la maggior parte viene eliminata dai reni. La somministrazione per via endovenosa, invece, riesce a far salire la concentrazione di acido ascorbico nel sangue a livelli impossibili con l’assunzione orale.

E’ CURIOSO, GLI ONCOLOGI CONSIGLIANO DI NON PRENDERLA DURANTE LA CHEMIOTERAPIA

Sempre il sito dice: “”Il problema è chi potrebbe essere interessato a finanziarli, dato che la vitamina C costa poco e non è brevettabile. L’unica è che, come chiedono gli autori dello studio, entrino in gioco enti pubblici.””

Se l'italiano è la tua lingua leggi sotto.
Se hai cliccato sul traduttore e vuoi leggere la pagina nella tua lingua clicca sulla riga.

il link è: http://www.cosenascoste.com/forum/topic/46619-acido-ascorbico-o-vit-c/page-5

                         Sai cosa è il CLORURO DA MAGNESIO ? vai su
                                 
    http://clorurodimagnesio.altervista.org/

                                Ecco invece i siti che potrebbero cambiarti la VITA
                                                      www.dr-rath-foundation.org
                                                      www.massimopietrangeli.net
                                         www.aerrepici.org/forum/forum.asp?FORUM_ID=1

I link che NON ti devi perdere sono: cliccaci sopra poi te li leggi con comodo.

http://acidoascorbico.altervista.org/VolontariWEB.com_files/lapelle.htm

http://acidoascorbico.altervista.org/VolontariWEB.com_files/lettura.htm

http://acidoascorbico.altervista.org/VolontariWEB.com_files/esperienze.htm

Se NON hai ancora visitato il nostro sito ti consiglio di visitarlo e per capire cosa è l'ACIDO ASCORBICO devi leggere le pagine più importanti che sono: CHI SIAMO, LA DONNA,
SITO SECONDO, SITO TERZO, SITO QUARTO, SITO SESTO,
SITO DECIMO.

                           Quindi clicca per SAPERNE di più sull'ACIDO ASCORBICO
                         
oppure:
                                    http://acidoascorbico.altervista.org/index.html