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Per la definizione degli "ALIMENTI ESSENZIALI"
http://acidoascorbico.altervista.org/prova1/Immagini/alimentiessenziali.htm

Tutto sul MAGNESIO
http://acidoascorbico.altervista.org/prova2/Immagini/magnesiobase.htm

Tutto sulla vitamina D
http://acidoascorbico.altervista.org/prova1/Immagini/vitaminadbase.htm

Ecco l'informazione sul COLESTEROLO:
http://acidoascorbico.altervista.org/prova2/Immagini/colesteroloa.htm

 

Ciao, prima il CAFFE', poi la COCA COLA ed ora lo ZUCCHERO BIANCO, ah dimenticavo la FARINA BIANCA 00 e gli "AROMI". I complici delle industrie alimentari per fare PIL: ZUCCHERO BIANCO, FARINA 00 e "AROMI" o "AROMI NATURALI" un modo semplice per creare dipendenza. E pensare che gli "AROMI" o "AROMI NATURALI" sono PRODOTTI CHIMICI CANCEROGENI. Colpi bassi, un vero attentato alla nostra salute, sopratutto a quella dei nostri figli, ma di come possiamo ancora fidarci?

Semplice dire "ma se rinuncio a questo cosa mi resta ancora?" rispondo "LA SALUTE", e sembra poco? ma la salute "VERA". Quella che ha ogni essere vivente al mondo che non ingoia questi prodotti elaborati dalle nostre INDUSTRIE che pensano solo al LUCRO e NON alla nostra SALUTE. Anzi più abbiamo malattie e più ci guadagnano. Quindi mi dispiace ma posso solo dartene informazione. Al resto devi pensarci TU. Sotto trovi un video col relativo link, ti consiglio di vederlo in modo che l'informazione ti sia completa......
Come è fatto lo zucchero bianco?
https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=FWDg1FjlZ3k

Ma cosa sono gli "AROMI" o "AROMI NATURALI" ?

Un articolo parla della "farina 00" usata per il pane, ma e per i biscotti, le brioss, i dolci ed i dolcetti tanto invitanti, che troviamo sia nei supermercati che nei bar in bellavista ed il più delle volte posti per l'acquisto di "impulso" vicino alle casse.
Sono certo che il contenuto è il medesimo con l'aggiunta degli AROMI o AROMI NATURALI quindi è ancora peggio, in quanto un insieme di prodotti CANCEROGENI che poi alla fine sono coperti dalla COMPLICE classe medica con la parola EREDITARIETA'.                               
Non sai cosa sono gli AROMI o AROMI NATURALI?                               
Un IMBROGLIO tra i peggiori non te lo perdere. La pagina recita:                               
"Svelato il segreto più gelosamente custodito dalle multinazionali alimentari
Tutte le aziende alimentari custodiscono gelosamente UN PICCOLO SPORCO SEGRETO e oggi voglio rivelartelo mettendo a nudo tutta la questione!
Molte persone parlano degli additivi chimici utilizzati come ingredienti, questo però non è il solo problema: le aziende alimentari inseriscono qualcos'altro negli alimenti, qualcosa che sfugge alle regolamentazioni qualcosa di DAVVERO MESCHINO.
Il problema principale di ogni azienda alimentare è vendere di più spendendo di meno.
Per far ciò le aziende nell'ultimo secolo si sono sempre più modernizzate, implementando sistemi di produzione ad alta resa e bassa spesa.
Questi sistemi di produzione sono stati applicati all'agricoltura, agli allevamenti e tutta la produzione successiva.
Procedimenti altamente tecnologici producono enormi quantità di cibo in pochissimo tempo.
Tutto ciò però ha contribuito a far crescere un problema: il cibo industriale NON E' SAPORITO, PERDE TUTTO IL SUO SAPORE NATURALE le diverse fasi di lavorazione: la lavorazione è diventata iper-tecnologica, ma LA VERDURA, LA FRUTTA, LA CARNE, IL LATTE. I LATTICINI e le materie prime non sono risultate adatte per essere sottoposte a questo tipo di stress meccanico e chimico, risultato il cibo che esce dalla filiera ad alta tecnologia non ha più sapore, è cattivo, e nessun uomo lo accoglierebbe come cibo in quello stato.
Ma un momento! Il cibo che troviamo al supermercato è gustoso, pieno di sapore, eppure proviene da procedimenti industriali: come è possibile tutto ciò?
La risposta è semplice:
CHIMICA!
Questo è il segreto delle aziende alimentari, tutto il sapore dei loro cibi proviene da quell'unica piccola parolina sul fondo della lista degli ingredienti:
“AROMI”.
Dietro a questa semplice e onnipresente scritta si può celare di tutto.
E non farti ingannare dal termine “Aromi naturali”: la differenza con il semplice termine
“Aromi” è davvero minima e di naturale c'è ben poco (potremmo dire niente!).
Gli aromi costituiscono un mercato fiorente gestito da poche compagnie di punta in tutto il
mondo.
Si parla addirittura di servizi segreti del cibo.
I servigi di queste aziende produttrici di inganni, (Aromi), sono rilasciati sotto stretto riserbo, non sia mai che l'opinione pubblica venga a conoscenza che lo yogurt alla fragola presente in tutti i supermercati contiene:
amil-acetato, amil-butirato, amil-valerato, anetolo, anisil-formato, benzil-acetato, benzile-isobutirato, acido butirrico, cinnamil-isobutirato, cinnamil-valerato, olio essenziale di cognac, díacetíle, dipropil-chetone, etil-acetato, etil-amilchetone, etil-butirato, etil-cinnamato, etil-eptanoato, etil-eptilato, etil-Iactato, etil-metilfenilglucidato, etil-nitrato, etil-propionato, etil-valerato, eliotropina, idrossifreniP2-butanone (soluzione al dieci percento in alcol), alfa-ionone, isobutil-antranilato, isobutil-butirato, olio essenziale di limone, maltolo, 4metilacetofenone, metil-antranilato, metil-benzoato, metil-cinnamato, carbonato di metil-eptina, metil-naftil_chetone, metilsalicìlato, olio essenziale di menta, olio essenziale dì neroli, nerolina, neril-isobutirato, burro di giaggiolo, alcol fenetilico, etere di rum, gamma-undecalactone, vanillina e solvente.
Tutto questo elenco di ingredienti dietro la piccola scritta “Aromi”
Fra questi ingredienti troviamo un estere (anisil-formato) dell'acido formico, nonché esteri
(metil-antranilato, metil-benzoato, metil-cinnamato) dell'alcole metilico: nel corpo gli esteri in genere vengono "smontati" (non al 100%), ossia nel caso specifico si liberano appunto, a seconda della sostanza, alcole metilico ed acido formico che sono entrambi assai velenosi!
Senza gli aromi il cibo industriale risulterebbe pessimo e quindi invendibile.
Gli aromi sono un inganno colossale che ogni giorno ci portiamo a casa sulle nostre tavole. Esistono migliaia di aromi e nessuno sa che tipo di interazioni possono verificarsi all'interno del corpo umano:non esistono studi in tal senso, questo per due motivi:
1. Sarebbero davvero molto lunghi e costosi.
2. Le multinazionali alimentari non ne vogliono sapere di uno studio di questo tipo, un'eventuale bocciatura senza appello degli aromi farebbe crollare l'intera industria.
Buona parte del cibo che ti porti a casa ogni giorno contiene un inganno e mina la tua salute in modo che nemmeno immagini."
http://acidoascorbico.altervista.org/prova3/Immagini/aromia.htm                          

Sapevate che la farina panificabile che arriva nelle panetterie comuni può contenere fino a 109 additivi diversi? La farina biologica, invece, non contiene assolutamente alcun additivo. Questo articolo riguarda non solo il pane, ma tutti i prodotti fatti con la farina bianca, ovvero dolci, pizze, ecc.
La porcheria che si consuma sotto il sinonimo di pane, è una combinazione di sostanze chimiche che sono utili solo per chi vende il pane ma che danneggiano chi lo consuma.
Tutti abbiamo sentito dire che anticamente si sopravviveva a volte con solo pane e cipolla, ma chi pretende di fare una cosa simile oggi, sarebbe un suicida.
Il pane che oggi ingeriamo, è una pasta di amido che non nutre, anzi, sovraccarica di calorie vuote e porta all’obesità e alla perdita di minerali. Chi non sa che il pane bianco produce stitichezza? Quello che non tutti sanno è che produce molte altre malattie tra le quali:
http://acidoascorbico.altervista.org/prova3/Immagini/farinaperpane.htm

"pagina 43/340 malattie di cuore causate NON dal grasso ma dallo zucchero
Attualmente esistono poche persone che non sanno che le malattie di cuore e del sistema circolatorio, causa numero uno di morte, sono state associate alla presenza eccessiva dei grassi nel sangue; quasi tutti poi accettano l'affermazione successiva, avanzata da molti medici e specialisti dall'alimentazione, e cioè che l'alta concentrazione di grassi nel sangue è causata da un'elevata assunzione di grassi.
John Yudkin, docente di fisiologia presso il Queen Elizabeth College dell'università di Londra, specialista di alimentazione e di dietetica e ora professore di scienza dell'alimentazione, ha concezioni diverse sull'argomento. Le ha presentate in una serie di lavori scientifici raccolti nel suo libro Sugar; Chemical, Biological and Nutritional Aspects of Sucres (Lo zucchero: aspetti chimici, biologici e nutritivi del saccarosio), curato da Yudkin, Edelman e Hough (1971). Egli ha riassunto le sue scoperte per il pubblico comune nel suo libro Sweet and Dangerous del 1972 (Puro, bianco ma nocivo. Il problema dello zucchero, Vitalità, Torino). Yudkin si rifaceva alla teoria sui grassi, ampiamente diffusa, stampata in una pubblicazione di Ancel Keys, dell'università del Minnesota. "nel 1953", scrisse Yudkin, "Keys attirò l'attenzione sul fatto che in sei differenti paesi esisteva una relazione altamente significativa fra l'assunzione dei grassi ed il tasso di mortalità a causa di malattie coronariche. Questo è stato certamente uno dei più importanti contributi allo studio delle malattie di cuore. Da esso scaturirono valanghe di relazioni da parte di altri ricercatori di tutto il mondo; esso ha cambiato il regime alimentare di centinaia di migliaia di persone; e ha fatto guadagnare somme regguardevoli ai produttori di cibi previsti in queste diete speciali".
In contrasto con il fatto che il pubblico accettasse generalmente che le malattie coronariche sono causate da un'elevata assunzione di grassi animali (saturi) e di cibi contenenti colesterolo. Yudkin stesso ha dimostrato che, proprio negli stessi paesi, la correlazione fra le malattie coronariche e l'assunzione di zucchero è molto maggiore che non per l'assunzione di grassi. Egli aveva scoperto che le persone afflitte da malattie alle coronarie avevano ingerito una maggiore quantità di saccarosio.,lo zucchero ordinario, di quelle che non ne erano affette e nel suo libro scrive: " Nessuno ha mai dimostrato qualche differenza nel consumo dei grassi fra le persone che soffrono di disturbi coronarici e quelle che sono esenti; questo fatto, però, non ha mai fatto desistere il dottor Keys ed i suoi seguaci dal sostenere le loro tesi".
L'osservazione di Ydkin è stata confermata da uno studio epiedemiologico, su larga scala e di lunga durata, riguardante la popolazione di Framingham, nel Massachusett, condotto sotto gli auspici dell'Istituto Nazionale per la Salute, che non ha rivelato correlazioni fra l'assunzione di grassi e l'incidenza delle malattie di cuore. Nondimeno, forse a causa di grossi interessi economici, persiste una reciproca corrispondenza fra consigli dati dal medico e la volontà del pubblico, Questa idea è perciò dura a morire, come vedremo meglio nel capitolo 16.
______________ lo zucchero causa morti cardiologiche--------------------
Le malattie cardiache, che circa un secolo fa erano rarissime, attualmente sono una delle cause principale di morte. Nel 1957, Yudkin riferì di uno studio, condotto in quindici paesi, sull'aumento del tasso della mortalità provocata dalle malattie alle coronarie in relazione all'assunzione media di zucchero. Il tasso di mortalità su 100.000 persone aumenta costantemente da 60 in seguito ad un'assunzione di 9 kg di zucchero all'anno, a 300, per un'assunzione di 54 kg. all'anno, e quindi, molto più bruscamente, a 750 per 77 kg. di zucchero all'anno.
Nel 1967, Yudkin ed i suoi collaboratori riportarono i risultati di due studi sull'assunzione media di zucchero (effettuati alcuni anni prima che la malattia si manifestasse) da parte di sessantadue pazienti maschi di Londra con infarto miocardio o malattie delle arterie periferiche, e su altri cinquantotto soggetti campione maschi, di cui alcuni erano sani, mentre altri erano ospedalizzati per altre malattie. Tutti i soggetti avevano un'età variabile fra i 45 ed i 65 anni (la media era di 55 anni a un mese).
L'assunzione media di zucchero da parte degli uomini che soffrivano di malattie cardiovascolari era di 63 kg. all'anno, e quella dei soggetti campione in osservazione era di 36 kg. all'anno. Questa differenza ha un alto significato statistico, essendo il margine di sicurezza calcolato superiore al 99.999 per cento. Siamo portati a concludere che gli uomini che ingeriscono molto zucchero corrono rischi di gran lunga maggiori di ammalarsi si cuore, in un'età variante fra i 45 e 65 anni, rispetto a quelli che ne ingeriscono quantità inferiori. Il secondo studio diede essenzialmente gli stessi risultati.
Il lavoro di Yudkin è stato criticato perchè il suo metodo per determinare l'assunzione di saccarosio (interrogando il paziente sulle sue abitudini alimentari entro le tre settimane successive alla sua ospedalizzazione) non è considerato affidabile. Egli condusse un'indagine per controllare questo punto e giunse alla conclusione che il suo metodo era altrettanto affidabile quanto quello tanto più elaborato degli alimentaristi.
Le malattie coronariche, inclusa l'angina pectoris che , a causa dei suoi sintomi impressionanti , non deve essere stata certamente ignorata dai medici dei secoli passati, sembrano essere tipiche dei tempi moderni. Sono state riportate nella letteratura medica soltanto negli ultimi cento anni, La loro incidenza in aumento va pari passo con l'aumentato consumo di zucchero: e non è affatto correlata con il consumo di grassi animali )grassi saturi) o dei grassi in generale.
Yudkin cira parecchi studi che indicano chiaramente che il saccarosio, e non i grassi animali, fa parte del "malvagio" nella storia delle mlattie di cuore. Il dottor A.M. Cohen di gerusalemme scoprì che gli ebrei yemiti, che risiedevano in Israele da soli dieci anni o ancor meno, presentavano scarsi disturbi coronarici, mentyre coloro che abitavano in Israele da venticinque anni ne soffrivano in misura rilevante. Nello yemen, il loro regime alimenrtare era ricco di grassi animali e povero di succhero, mentre in Israele avevano adottao la dieta comune ad elevato contenuto di zucchero. Questa affermazione mostra chiaramente che una dieta di grassi saturi non conduce encessariamente ad un'alta incodenza di malattie coronariche, ma conferma la conclusione di Yudkin, e cioè che un regime ricco di zucchero comporta malattie coronariche.

_________________latte e carne----------------------
"pagina 45/340 Inoltre, le tribù Masai e Sumburu dell'Africa Orientale si nutrono sopratutto di latte e carne e, di conseguenza, consumano una grande quantità di grassi animali, nondimeno, presentano una bassissima incidenza di malattie di cuore.
In passato, la popolazione nera del Sudafrica ne era totalmente esente; durante gli ultimi dieci anni il loro consumo di zucchero è aumentato notevolmente e l'incidenza delle malattie coronariche è parallelamente aumentata in modo rapido. L'evidenza epidemiologica di una correlazione fra la quantità di colesterolo nel sangue, se non nella dieta, e l'incidenza delle malattie di cuore è del tutto convincente. Quando il livello del colesterolo sarà sceso, diminuirà anche l'incidenza delle malattie coronariche. Il procedimento consigliato per diminuire il livello del colesterolo è di limitare drasticamente l'assunzione di uova, carne e altri alimenti che lo contengono. Il colesterolo ingerito attraverso gli alimenti non va tuttavia direttamente in circolo. Potrebbe anche darsi che esista un altro sistema più efficace rispetto a quello di ridurre l'ingestione di colesterolo: si tratterebbe cioè di mutare l'assunzione di quegli alimenti coinvolti nella sintesi e nella distruzione del colesterolo. In modo molto convincente, Yudkin ha inserito il saccarosio in questa categoria.
Come è stato spiegato nel capitolo 4, il metabolismo del saccarosio produce al primo stadio uguali quantità di glucosio e di fruttosio. Il glucosio entra direttamente nei processi metabolici che forniscono l'energia alle cellule del corpo. Il metabolismo del fruttosio procede in parte per una direzione diversa, che prevede la produzione di acetato, precursore del colesterolo che sintetizziamo nelle cellule del fegato. In uno studio clinico della massima serietà, è stato dimostrato che l'ingestione di saccarosio porta ad un aumento della concentrazione di colesterolo nel sangue. Questo importante studio fu condotto nel 1964 e nel 1970 da Milton Winiz e dai suoi collaboratori. Questi ricercatori presero in esame dicotto soggetti che furono tenuti isolati in un istituto, senza la possibilità di accedere a nessun altro tipo di cibo per l'intera durata dello studio (sei mesi circa).
Dopo un periodo preliminare, in cui venne loro servito del cibo comune, furono sottoposti a una dieta chimicamente ben definita, basata sulle piccole molecole (diciassette aminoacidi, grassi in piccole quantità, vitamine, minerali essenziali ed il glucosio come unico carboidrato). L'unico cambiamento fisiologico significativo rilevato fu quello relativo alla concentrazione di colesterolo nel sangue, che diminuì rapidamente in ciascuno dei diciotto soggetti. La concentrazione media durante il periodo iniziale di alimentazione ordinaria era di 227 mg. per decilitro. Dopo due settimane di dieta a base di glucosio, essa era scesa a 173 e dopo altre due settimane a 160 mg. per decilitro.
La dieta fu poi cambiata, sostituendo con saccarosio un quarto del glucosio, mentre tutti gli altri componenti dietetici erano rimasti immutati. In una settimana la concentrazione media di colesterolo era salita da 160 a 178 e dopo altre due settimane a 208 mg. per decilitro. Il saccarosio fu sostituito dal glucosio. In una settimana la concentrazione media di colesterolo era scesa a 175 e continuò fino a stabilizzarsi a 150, 77 punti in meno del valore iniziale.
Questo importante esperimento, in cui l'unico cambiamento fu quello di sostituire parte del glucosio della dieta con saccarosio, per tornate quindi ad una dieta priva di saccarosio, mostrò, in conclusione che un'accresciuta ingestione di saccarosio porta ad un maggiore livello di colesterolo nel sangue. A causa della relazione fra il colesterolo nel sangue e le malattie di cuore, questo esperimento correla direttamente il consumo di saccarosio ad un aumento di incidenza delle malattie di cuore. Inoltre l'effetto saccarosio-colesterolo ha la sua base biochimica nel fatto che il fruttosio, che si forma durante la digestione del saccarosio, entra in reazione che portano all'acetato, che viene quindi in parte convertito in colesterolo. Questa prova chimica eseguita da Winitz a dai suoi collaboratori conduce alla stessa conclusione a cui era giunto Yudkin, e cioè che lo zucchero (saccarosio) non solo è dolce, ma è ALTAMENTE PERICOLOSO.
Consiglio: tenetevi lontani dalla zuccheriera, ma sopratutto lontani dai dolci dei supermercati."
Questo il link del libro di Linus Pauling in formato PDF scritto nel secolo scorso, dove trovare quanto scritto sopra sullo ZUCCHERO, sul LATTE e sulla CARNE:
http://acidoascorbico.altervista.org/Immagini/originalelp.pdf

Studio su Nature afferma la pericolosità dello zucchero (e degli altri dolcificanti) per la salute
Uno studio recentemente pubblicato sulla famosa rivista Nature (non certo nota per la sua eccessiva apertura a simili tesi controcorrente) afferma senza mezzi termini che lo zucchero fa male!
Come possiamo leggere su yahoo notizie “Lo zucchero e altri dolcificanti sono di fatto così tossici per il corpo umano che i governi di tutto il mondo dovrebbero sottoporli a leggi severe come quelle sull’alcol.” E ancora: “circa il 75% dei fondi della sanità Usa sono spesi per curare malattie causate da una dieta poco equilibrata“.
In realtà lo studio di Robert H. Lustig, Laura A. Schmidt e Claire D. Brindis si riferisce espressamente a tutti gli “Added sweeteners” ovvero ai dolcificanti aggiunti e non solo al saccarosio, sebbene si occupi particolarmente proprio di questo composto (il famoso zucchero bianco).
Lo studio originale è stato pubblicato anche on line, ma occorre pagare per poterlo leggere su quel sito; per fortuna esiste anche unaversione liberamente consultabile (in lingua inglese).
Da notare che gli autori di questa ricerca propongono di tassare cibi e bevande con zucchero aggiunto, di vietarne la vendita vicino alle scuole e di introdurre dei limiti alla possibilità di acquisto legati all’età (secondo la loro proposta occorrerebbe essere maggiorenni per acquistare cibi dolcificati, così come per comprare alcolici).
Intanto leggiamo anche di uno studio su cavie realizzato dal dottor Bart Hoebel (Istituto di Neuroscienze di Princeton) che mostra come lo zucchero possa causare dipendenza e crisi di astinenza al pari di una droga; non ci piace la vivisezione e non crediamo che il nostro metabolismo sia uguale a quello dei roditori, però ricordiamo che secondo i canoni della scienza medica ortodossa questo esperimento dovrebbe portare ad un allarme internazionale. La sperimentazione sugli animali è infatti quella che permette ad un farmaco di essere messo in commercio e consumato anche da noi esseri umani.
Alternative? Mangiare la frutta che è naturalmente dolce, ed evitare di dolcificare alcunché. Le torte? Si possono anche dimenticare se si apprezza il dolce della buona frutta, delle carote, della zucca. E caso mai c’è sempre la stevia.
Il dott. Franco Berrino suggerisce di dare ai bambini, per la merenda, due noci e qualche fico secco, una vera manna per il nostro organismo, ma ve li immaginate come sarebbero oggetto di scherno se in classe tirassero fuori dal cestino questi poveri alimenti dimenticati?
http://acidoascorbico.altervista.org/prova03/Immagini/zuccherobianco.htm

Zucchero: dannoso e tossico come l'alcol e il tabacco
Lo zucchero può essere più dannoso del tabacco o dell'alcol? Si, stando a un recente studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature.
I ricercatori dell'University of California di Los Angeles hanno scoperto che l'abuso di zucchero è tra i principali responsabili dell'epidemia di obesità che si stà verificando in gran parte dei Paesi occidentali ed è un fattore di rischio di numerose malattie (tumori, diabete e patologie cardiovascolari) collegate a circa 35 milioni di decessi ogni anno.
Gli studiosi sono perentori: lo zucchero apporta caloria vuote (cioè non correlate ad alcuna sostanza nutritiva) e si trova praticamente ovunque; il suo eccessivo consumo provoca sull'organismo danni seri, come disturbi del metabolismo, alterazioni ormonali e della pressione sanguigna, danni epatici.
Praticamente ha sull'organismo lo stesso effetto dannoso e tossico dell'alcol e crea una sorta di dipendenza. Da quì addirittura l'invito alle autorità, da parte dei ricercatori californiani, a disciplinarne la vendita per legge.
Non si tratta di proibizionismo, si affretta a precisare Clair Brindis, uno dei tre studiosi che ha condotto la ricerca, ma di promuovere campagne di informazione dirette alla popolazione al fine di rendere il consumo di zucchero meno conveniente e di studiare strategie per controllare l'accesso agli alimenti che contengono lo zucchero, monitorare la rete dei distributori automatici di snack e merendine, eventualmente pensare di imporre una sopratassa sulla vendita.
Secondo l'American Heart Association non si dovrebbe assumere più di 9 cucchiaini di zucchero al giorno per gli uomini e 6 per le donne, ma è difficile riuscire a regolarsi dal momento che ormai lo zucchero viene aggiunto ad un gran numero di prodotti alimentari.
Qualche esempio? Le bevande energetiche contengono il 36% di zucchero, i dolci il 19%. i succhi di frutta il 10% e le caramelle il 6%.

http://acidoascorbico.altervista.org/prova03/Immagini/zuccherobiancoa.htm

20 dicembre 2013, 17:47 Abbuffate di dolciumi danneggiano la memoria. Diminuiscono capacità cognitive, danno permanente
Attenzione alle abbuffate di dolci natalizi, bastano uno sgarro alla regola per diminuire le capacità cognitive cerebrali. Infatti dosi elevate di zucchero, anche consumate raramente, alterano rapidamente la memoria e i danni sono permanenti. Per la prima volta lo dimostrano sui topi i ricercatori della School of medical science della University of New South Wales, a Sydney, con una ricerca pubblicata sulla rivista Brain, Behavior and Immunity.
Agli animali è bastato bere acqua zuccherata in dosi elevate per qualche giorno e, nonostante si alimentassero generalmente in modo sano durante il resto dell'anno, hanno dimostrato grande difficoltà nel fare azioni che generalmente riuscivano loro con facilità, come trovare alcuni oggetti spostati dagli scienziati in zone separate delle gabbie. Associata alla confusione i medici australiani hanno osservato un aumento dello stato infiammatorio dell'area dell'ippocampo, area del cervello addetta alla memoria spaziale. "La scoperta è importante perché pensiamo possa fare luce anche sul processo di declino cognitivo umano - dice Margaret Morris, fra gli autori dello studio - Ci ha sorpreso la velocità con cui si verificato il deterioramento della memoria in rapporto al consumo di zuccheri. Abbiamo anche visto che il danno permane anche quando i topi hanno ripreso a mangiare in modo sano".

http://acidoascorbico.altervista.org/prova03/Immagini/zuccheroememoria.htm

Lo zucchero rende stupidi: Uno studio dimostra che una dieta ad alto contenuto di fruttosio rovina l'apprendimento, e la memoria
15 Maggio, 2012 in Salute
Attenzione, studenti universitari che si preparano per gli esami di medio termine e finali: binging sulla soda e dolci per appena sei settimane possono farti stupido.
Un nuovo studio sul ratto UCLA è il primo a mostrare come una dieta costante ad alto contenuto di fruttosio rallenta il cervello, ostacolando la memoria e l'apprendimento - e come omega-3 acidi grassi in grado di contrastare l'interruzione. Il peer-reviewed Journal of Physiology pubblica i risultati nella sua edizione 15 maggio.
"I nostri risultati dimostrano che ciò che si mangia influenza il modo di pensare", ha detto Fernando Gomez-Pinilla, professore di neurochirurgia presso la David Geffen School of Medicine presso la UCLA e un professore di biologia integrativa e fisiologia nel Collegio UCLA di Lettere e Scienze. "Mangiare un alto contenuto di fruttosio dieta a lungo termine altera la capacità del cervello di apprendere e ricordare le informazioni. Ma l'aggiunta di omega-3 acidi grassi ai vostri pasti può aiutare a minimizzare i danni."
Mentre in precedenza la ricerca ha rivelato come il fruttosio danneggia il corpo attraverso il suo ruolo nel fegato diabete, l'obesità e grassi, questo studio è il primo a scoprire come il dolcificante influenza il cervello.
Il team di UCLA concentrato su alto contenuto di fruttosio sciroppo di mais, un liquido poco costoso sei volte più dolce dello zucchero di canna, che è comunemente aggiunti agli alimenti trasformati, comprese le bevande analcoliche, condimenti, succo di mela e alimenti per l'infanzia. L'americano medio consuma più di 40 libbre di alto contenuto di fruttosio sciroppo di mais all'anno, secondo il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti.
"Non stiamo parlando naturalmente di fruttosio nella frutta, che contengono anche importanti antiossidanti", spiega Gomez-Pinilla, che è anche un membro di Brain Research Institute dell'UCLA e Centro Brain Injury Research. "Siamo preoccupati alto contenuto di fruttosio sciroppo di mais che viene aggiunto ai prodotti alimentari lavorati come dolcificante e conservante."
Gomez-Pinilla e lo studio co-autore Rahul Agrawal, una visita UCLA borsista post-dottorato in India, ha studiato due gruppi di ratti che ogni consumato una soluzione di fruttosio come acqua potabile per sei settimane. Il secondo gruppo ha ricevuto anche omega-3 acidi grassi sotto forma di olio di semi di lino e acido docosaesaenoico (DHA), che protegge contro i danni alle sinapsi - le connessioni chimici tra le cellule cerebrali che consentono di memoria e l'apprendimento.
"DHA è essenziale per la funzione sinaptica - la capacità delle cellule cerebrali per trasmettere i segnali tra di loro," ha detto Gomez-Pinilla. "Questo è il meccanismo che rende l'apprendimento e la memoria possibile. Nostro corpo non può produrre abbastanza DHA, quindi deve essere integrato attraverso la nostra dieta."
Gli animali sono stati alimentati standard di ratto chow e addestrati in un labirinto due volte al giorno per cinque giorni prima di iniziare la dieta sperimentale. Il team ha testato UCLA quanto bene i ratti sono stati in grado di navigare il labirinto, che conteneva numerosi fori, ma una sola uscita. Gli scienziati hanno messo punti di riferimento visivi nel labirinto per aiutare i ratti imparare e ricordare la strada.
Sei settimane più tardi, i ricercatori hanno testato la capacità dei ratti a recuperare la rotta e uscire dal labirinto. Ciò che videro li sorprese.
"Il secondo gruppo di ratti navigato il labirinto molto più veloce rispetto ai topi che non hanno ricevuto omega-3 acidi grassi," Gomez-Pinilla ha detto. "Gli animali DHA-privati ​​erano più lenti, e il loro cervello ha mostrato un calo dell'attività sinaptica. Loro cellule cerebrali erano problemi di segnalazione tra di loro, interrompendo la capacità dei ratti di pensare con chiarezza e ricordare il percorso che avevano imparato a sei settimane prima."
Il DHA-privati ​​ratti anche sviluppato segni di resistenza all'insulina, un ormone che controlla lo zucchero nel sangue e regola la funzione sinaptica nel cervello. Uno sguardo più attento al tessuto cerebrale dei topi suggerisce che l'insulina aveva perso molto del suo potere di influenzare le cellule cerebrali.
"Poiché l'insulina può penetrare la barriera emato-encefalica, l'ormone può segnalare i neuroni per innescare reazioni che distruggono l'apprendimento e causare perdita di memoria," ha detto Gomez-Pinilla.
Egli sospetta che il fruttosio è il colpevole dietro le disfunzioni cerebrali con deficit di DHA dei topi. Mangiare troppo fruttosio molto potrebbe bloccare la capacità dell'insulina di regolare come le cellule utilizzare e conservare zucchero per l'energia necessaria per l'elaborazione di pensieri ed emozioni.
"L'insulina è importante per l'organismo per il controllo di zucchero nel sangue, ma può svolgere un ruolo diverso nel cervello, dove l'insulina sembra disturbare la memoria e l'apprendimento", ha detto. "Il nostro studio mostra che una dieta ad alto contenuto di fruttosio danneggia il cervello e il corpo. Si tratta di qualcosa di nuovo."
Gomez-Pinilla, un nativo del Cile e un appassionato esercizio che pratica ciò che predica, consiglia ai cittadini di mantenere l'assunzione di fruttosio al minimo e scambiare dessert zuccherati per frutti di bosco freschi e yogurt greco, che tiene a portata di mano in un piccolo frigorifero nella sua ufficio. Una barra occasionale di cioccolato fondente, che non è stato elaborato con un sacco di dolcificante extra è troppo bella, ha detto.
Ancora intenzione di gettare al vento ogni cautela e di indulgere in un hot-fudge sundae? Poi anche mangiare cibi ricchi di omega-3 acidi grassi, come il salmone, noci e semi di lino, o prendere una capsula al giorno di DHA. Gomez-Pinilla raccomanda un grammo di DHA al giorno.
"I nostri risultati suggeriscono che il consumo di DHA protegge regolarmente il cervello dagli effetti nocivi fruttosio", ha detto Gomez-Pinilla. "E 'come risparmio di denaro in banca. Si vuole costruire una riserva per il vostro cervello per toccare quando si richiede di carburante in più per combattere le malattie future".
Questo il link dell'originale in inglese:

http://medicalxpress.com/news/2012-05-sugar-stupid-high-fructose-diet-sabotages.html#firstCmt

Dalla pagina:
http://acidoascorbico.altervista.org/prova03/Immagini/zuccherofruttosio.htm

Consumare tanti carboidrati con elevato indice glicemico (come pane bianco, riso e zucchero) aumenta il rischio di ictus. E’ quanto dimostra oggi uno studio pubblicato su Plos One guidato da Vittorio Krogh dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che indica come gli effetti di una dieta iperglicemica aumentino non solo il rischio di tumori ma anche quello di malattie cronico-degenerative, e dell’ictus in particolare.
Le correlazioni tra tipi di cibo e rischio di ictus sono state dedotte dai ricercatori analizzando i dati raccolti dallo studio Epicor, volto a indagare associazioni tra dieta e incidenza di malattie cardiovascolari in Italia, nato a sua volta da Epic (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition). Quest’ultima ricerca ha già mostrato come le carni lavorate incidano negativamente sulla salute (Vedi Galileo: La dieta che accorcia la vita), e in particolare come alimenti a elevato indice glicemico si associno a un maggior rischio di tumore al seno.
Nelle nuove analisi gli scienziati invece hanno mostrato anche che consumare quantità eccessive di pane bianco, zucchero, miele, marmellata, pizza e riso aumenta il rischio di ictus dell’87%. “Con questo lavoro l’indice glicemico degli alimenti si conferma un fattore importante nella definizione di una dieta sana”, ha commentato in proposito Sabina Sieri, primo nome nella pubblicazione su Plos One, “conoscere l’indice glicemico di un alimento e privilegiare il consumo di cibi a basso carico glicemico diventa quindi sempre più rilevante per la prevenzione delle malattie cronico-degenerative“.
Riferimenti: Dietary Glycemic Load and Glycemic Index and Risk of Cerebrovascular Disease in the EPICOR Cohort; Sabina Sieri, Furio Brighenti, Claudia Agnoli, Sara Grioni, Giovanna Masala, Benedetta Bendinelli, Carlotta Sacerdote, Fulvio Ricceri, Rosario Tumino, Maria Concetta Giurdanella, Valeria Pala, Franco Berrino, Amalia Mattiello, Paolo Chiodini, Salvatore Panico, Vittorio Krogh; Plos One Doi:
http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0062625

lo studio del link sopra in inglese recita:
Dietary Glycemic Load and Glycemic Index and Risk of Cerebrovascular Disease in the EPICOR Cohort
"Carico glicemico dietetico e indice glicemico e rischio di malattia cerebrovascolare nella coorte EPICOR"

...dalla pagina:
http://acidoascorbico.altervista.org/prova03/Immagini/zuccheroictus.htm

Abbiamo parlato di zucchero (saccarosio) varie volte ma non abbiamo mai raccontato come si produce. I metodi di produzione a partire dalla barbabietola da zucchero (Beta vulgaris ssp. vulgaris var. altissima, specialmente in Europa) e dalla canna da zucchero (Saccharum officinarum) sono molto simili, differendo solo nelle fasi iniziali. Circa i tre quarti della produzione mondiale di zucchero (146 milioni di tonnellate nel 2004) provengono dalla canna da zucchero. Il saccarosio della barbabietola da zucchero è chimicamente indistinguibile da quello di canna ma si può identificarne l'origine tramite una analisi al 13C -carbonio 13- (contando cioè quanti atomi di carbonio hanno una massa di una unità in più delle solite 12). L'analisi è simile a quella per datare alcuni manufatti archeologici, solo che in quel caso si misura il 14C -carbonio 14-.
Lo zucchero viene prodotto nelle piante dalla fotosintesi a partire da acqua e anidride carbonica. Potremmo dire che è energia solare (dolce :-) ) immagazzinata. È più o meno presente in tutti le piante ma solo dalla canna e dalla barbabietola è economicamente conveniente estrarlo.
Il dolcificante più diffuso dell'antichità era il miele. Solo nel VI secolo (pare) in India abbiano scoperto lo zucchero granulato facendo bollire il succo della canna.
Lo zucchero di canna venne introdotto in europa tramite i mercanti arabi. Nel 1747 il chimico tedesco Andreas Sigismund Marggraf scopre il saccarosio nella barbabietola e un suo studente, Franz Achard nel 1802 introduce il primo processo industriale di estrazione dello zucchero. Processo in seguito adattato anche alla canna. Le barbabietole del tempo avevano un contenuto di saccarosio molto basso, del 4.5%. Ora dopo due secoli di selezioni e miglioramenti genetici si è arrivati al 16-18%. Il resto è acqua (75%) fibre (5-6%) e altre sostanze (2-3%).
Dalla canna allo zucchero grezzo
Dopo essere stata tagliata, in molte parti del mondo ancora a mano, la canna da zucchero viene pulita e trasportata immediatamente (poiché si deteriora velocemente) allo stabilimento di produzione dove viene frantumata e schiacciata per estrarre il sugo, aiutandosi con dell'acqua. Il residuo legnoso, chiamato bagasse, viene seccato e utilizzato come combustibile rendendo quasi autosufficiente dal punto di vista energetico l'impianto di produzione. Il sugo della canna viene filtrato. Si aggiunge poi del latte di calce (chiamato anche calce spenta o più propriamente idrossido di calcio Ca(OH)2 ) allo scopo di neutralizzare gli acidi organici presenti che altrimenti inizierebbero velocemente a trasformare il saccarosio in glucosio e fruttosio nel processo di inversione di cui abbiamo parlato tempo fa. Il sugo viene scaldato a circa 95 °C. Grazie al latte di calce precipitano moltissime impurezze e residui (si dice che il sugo viene chiarificato) che formano una fanghiglia, separata per gravità o centrifugazione. Queste impurezze comprendono tra le altre cose glucosio e fruttosio, ceneri inorganiche, amminoacidi, pectine, fibre e altre proteine.
Il succo a questo punto viene riscaldato per far evaporare parte dell'acqua sino a raggiungere una concentrazione d'acqua di circa il 35%.
Nella soluzione ora insieme ad acqua, zucchero e qualche impurezza ci sono degli ioni calcio (Ca++) in eccesso provenienti dal latte di calce. Come quelli che leggete sull'etichetta dell'acqua minerale, solo di più :-) , e per eliminarli normalmente di soffia nel liquido dell'anidride carbonica che si "prende" gli ioni calcio e forma il carbonato di calcio che si deposita (i chimici dicono che precipita) né più né meno di come fa nella vostra lavastoviglie.
Solo ora inizia la fase di cristallizzazione in cui il saccarosio viene separato, in più fasi successive di centrifugazione ed evaporazione, dalla melassa sino a produrre lo zucchero grezzo di canna che possiamo comperare al supermercato. La melassa viene principalmente utilizzata come mangime animale.
Dallo zucchero grezzo a quello raffinato
La raffinazione è il processo per cui lo zucchero grezzo viene separato dai residui di melassa (che come abbiamo visto hanno un valore nutritivo insignificante) peri ottenere il saccarosio bianco cristallino.
Lo zucchero grezzo viene lavato in acqua calda e si procede ad una ulteriore fase di chiarificazione. Si aggiunge ancora idrossido di calcio per far precipitare gli ultimi residui di melassa. Ora per eliminare dei riflessi giallastri rimasti nel saccarosio si fa passare la soluzione su del carbone attivo che assorbe, nei suoi pori, alcune sostanze rimaste in soluzione. É lo stesso processo che si utilizza in una delle fasi per rendere potabile l'acqua dei nostri rubinetti, o negli acquari casalinghi. Una serie di cristallizzazioni e centrifugazioni portano allo zucchero bianco che ben conosciamo.
Dalle barbabietole allo zucchero bianco
Il processo a partire dalle barbabietole da zucchero è simile a quello della canna. Le fotografie le ho prese (dopo aver chiesto il permesso) dal bel blog FXcuisine. Se seguite questo link potete fare una affascinante visita virtuale al più grande zuccherificio svizzero.
Le barbabietole dopo essere state raccolte e lavate vengono tagliate in tante fettucce.
Queste vengono messe in un apparecchio in cui dell'acqua calda (60-80 °C) denaturerà le membrane delle cellule e scioglierà il saccarosio e altre sostanze. La concentrazione di zucchero a questo punto è solo del 10-15% e contiene molte impurezze che devono assolutamente essere eliminate: sali inorganici (0.5%) e sostanze organiche (1.4%) come acidi, saponine, betaine, pectine, altre proteine, acido glutammico, fenoli, enzimi, etc.. Questo liquido, chiamato sugo grezzo, ha un colore che va dal marroncino al nero a causa di tutte le sostanze organiche disciolte e dei processi di ossidazione innescati dagli enzimi, che devono essere eliminati. Per eliminare degli eventuali microorganismi resistenti al calore si aggiunge un po' di disinfettante (anidride solforosa, SO2 ad esempio). A questo punto, come per il succo proveniente dalla canna, si aggiunge dell'idrossido di calcio (Ca(OH)2) che fa precipitare una parte delle impurezze. La CO2 viene fatta gorgogliare nel succo per far precipitare il carbonato di calcio che porterà con sè altre impurezze.
Ora viene aggiunto anche del diossido di zolfo (anidride solforosa, SO2) 50 grammi per metro cubo, per prevenire ulteriori reazioni di brunimento e di degradazione del succo. Si procede poi con le fasi di evaporazione e cristallizzazione esattamente come per lo zucchero di canna. Lo zucchero bianco ha una purezza superiore al 99.7%. Il calcio precipita durante la fase di evaporazione mentre il contenuto residuo di anidride solforosa deve essere per legge inferiore a 15 mg/kg.
Qui sotto potete vedere dei campioni delle varie fasi di lavorazione e dei vari reagenti, partendo dal sugo di barbabietola (in alto a sinistra) sino ad arrivare allo zucchero bianco e alla melassa (in basso a destra)
Il "veleno" bianco
Che l'eccesso di consumo di zucchero possa dare problemi è noto, ma c'è chi considera lo zucchero raffinato un vero e proprio "veleno". Non è difficile trovare sul web documenti a riguardo: basta googlare "zucchero veleno bianco" ed escono più di 19000 pagine :shock:
Ecco un esempio
"il succo zuccherino proveniente dalla prima fase della lavorazione della barbabietola o della canna da zucchero, viene sottoposto a complesse trasformazioni industriali: prima viene sottoposto a depurazione con latte di calce che provoca la perdita e la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio; poi, per eliminare la calce che è rimasta in eccesso, il succo zuccherino viene trattato con anidride carbonica. Il prodotto quindi subisce ancora un trattamento con il velenosissimo acido solforoso per eliminare il colore scuro,successivamente viene sottoposto a cottura, raffreddamento, cristallizzazione e centrifugazione. Si arriva così allo zucchero grezzo. Da qui si passa alla seconda fase di lavorazione: lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare gli ultimi riflessi giallognoli, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno). Il prodotto finale è una bianca sostanza cristallina che non ha più nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza e viene venduta al pubblico per zuccherare (avvelenare) gran parte di ciò che mangiamo."
Qual'è il problema di questa descrizione? (presa da http://www.alberosacro.org/lo-zucchero-bianco.htm ) È che cerca di spaventare, di scatenare la parte emotiva invece che quella razionale.
Chi non ha argomenti oggettivi solitamente fa ricorso al linguaggio: "perdita e distruzione", "velenosissimo acido", "complesse trasformazioni industriali". Si dicono cose vere, ad esempio che viene trattato con il latte di calce, mescolate a quelle false, ad esempio che lo zucchero viene "colorato" con il blu oltremare. Ma quando mai? Questa è una bufala vera e propria. Avete visto come di produce il saccarosio puro. Se rimangono dei riflessi giallognoli dovuti alla presenza di melassa si eliminano utilizzando dell'innocuo carbone attivo, che viene utilizzato anche negli acquedotti per rendere potabile l'acqua dei vostri rubinetti. Notate anche l'inserimento dell'aggettivo "cancerogeno" per scatenare la paura e la risposta emotiva o il termine "industriale" accanto a "trasformazioni".
Racconta poi cose vere ma dipingendole a tinte fosche, sempre per spaventare. Si vuole suggerire che poiché vengono utilizzate delle "sostanze chimiche", allora il prodotto finale è "velenoso". Niente di più falso. Spesso delle materie prime alimentari vengono trattate con acidi o basi, dalla trippa alla gelatina, e questi vengono successivamente eliminati.
Il "velenosissimo acido solforoso" (in realtà anidride solforosa) può rimanere solo in tracce (inferiori a 15 mg/kg), mentre in moltissime preparazioni alimentari l'anidride solforosa viene comunemente utilizzata come conservante. E che dire del vino che la contiene anche naturalmente? Le soglie massime fissate dalla UE sono di 160 mg/litro per i vini rossi, 210 mg/litro per i vini bianchi (in Italia è più restrittivo, con 200 mg/litro), con limiti superiori ancora più alti per vini dolci e spumanti. Almeno dieci volte superiori a quelli dello zucchero.
La calce poi si usa, tradizionalmente, per trattare le olive e vari altri alimenti. Vedete come si riesce, estrapolando delle affermazioni dal giusto contesto, a far sembrare pericoloso qualsiasi cosa? Vi ricordate della burla che ho fatto il primo di aprile dello scorso anno, parlando della pericolosissima... acqua? :lol:
L'articolo linkato, che purtroppo è presente su MIGLIAIA di siti web, continua con una sequenza impressionante di affermazioni, a volte falsità e bufale colossali, tutte ovviamente senza uno straccio di riferimento bibliografico scientifico.
Anche il sito http://www.cibo360.it/alimentazione/disinformazione/informazione/zucchero_veleno.htm, che trovo solitamente affidabile, parla apertamente di "terroristi dello zucchero" riferendosi a quei siti web. Come già vi dicevo parlando del glutammato, esiste una ben precisa categoria letteraria che cerca di guadagnare lettori, e soldi, parlando di complotti e scagliandosi contro qualche sostanza o alimento, che di volta in volta può essere il glutammato, l'aspartame, lo zucchero, il latte (per alcuni solo se è pastorizzato, per altri invece sempre e comunque)
Se volessi spaventare qualcuno potrei invertire il gioco, e dire che è lo zucchero integrale ad essere pieno di sostanze tossiche e velenose, che fortunatamente vengono eliminate nella raffinazione. Potrei portare ad esempio le api, che muoiono quando ingeriscono dello zucchero che contiene ancora della melassa, con tutte le sue impurezze (http://www.beesource.com/pov/usda/abjfeb1977.htm) o dire, ad esempio, che la melassa contiene cromo, e tutti voi sapete come il cromo sia un metallo molto velenoso, che ha causato più di una contaminazione di terreni. Insomma, spaventare e appigliarsi al lato emotivo delle persone è molto facile (e potete continuare tranquillamente a consumare zucchero integrale se si piace).
Ecco un altro esempio (tratto da veganitalia)
Che cosa è rimasto del primo succo scuro ricco di vitamine, sali minerali, enzimi, oligoelementi che avrebbero dato tutto il loro benefico apporto di vita, di energia e di salute? Nulla! Anzi, per poter essere assimilato e digerito, lo zucchero bianco ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali (in particolare il Calcio e il Cromo) per ricostituire almeno in parte quell'armonia di elementi distrutta dalla raffinazione
Molti di questi siti fanno riferimento ad un libro scritto da Günter Schwab chiamato "la Cucina del Diavolo" (che ho comprato apposta! Che non si dica che leggo solo i rapporti delle perfide multinazionali :lol: ). Sentite che dice
"Lo zucchero, quale prodotto naturale "vivo" è nutrimento necessario e di valore completo, insuperabile e insostituibile per le necessarie sostanze plastiche minerali, che contiene in forma organica" "Negli zuccherifici però viene sottoposto ad un lungo e complicato processo industriale"
... [Segue il solito racconto da museo degli orrori per spaventare il lettore]...
Il prodotto così ottenuto, già senza vita, passa quindi alla raffineria. Il risultato finale di questo processo raffinato e complicato è una sostanza chimica chiamata saccarosio, C12H22O11 smerciato nei negozi come zucchero cristallino, in polvere, a quadretti, in pani o candito. Ecco che, con scaltrezza e perfidia, abbiamo ridotto a strumento di morte una sostanza vivente della natura"
A parte che questo Schwab verrebbe bocciato all'istante ad un esame di chimica: "sostanze plastiche minerali che contiene in forma organica"? Sembra la "prematurata la supercazzola" di Tognazzi, o il Grammelot di Dario Fo: parole che "suonano" piene di significato ma che non significano nulla. Comunque, la strategia principale è quella di voler descrivere il prodotto di partenza come se fosse un organismo vivo. Questo è completamente privo di senso, ma serve a innescare una carica emotiva, fino all'esplosione finale in cui si afferma che lo zucchero, come in un romanzo di Agatha Christie, è morto. Anzi è "strumento di morte". E' un libro che ovviamente non vi consiglio, a meno che vogliate capire come nascono le leggende urbane o come funzioni la disinformazione.
Altri siti web utilizzano lo stesso trucco retorico. Ad esempio
è il prodotto finale di una lunga trasformazione industriale che uccide e sottrae tutte le sostanze vitali e le vitamine presenti
Segue poi tutta una serie di affermazioni non dimostrate e senza uno straccio di riferimento serio sui presunti danni di cui lo zucchero bianco sarebbe responsabile: dalla lesione al sistema nervoso al tumore, distruzione di tutte le vitamine del gruppo B, decalcificazione delle ossa e altre cose del genere.
Questo da Blogeko
Lo zucchero raffinato è assai dannoso quando viene ingerito dagli esseri umani perché fornisce soltanto quelle che gli esperti di nutrizione chiamano come calorie vuote o nude; esso manca dei minerali naturali presenti nella barbabietola e nella canna.
Probabilmente chi ha scritto queste cose ha letto, e male interpretato, il dibattito scientifico (serio) sulle "calorie vuote" che vi ho raccontato tempo fa, sull'ipotesi che lo zucchero "sposti" dalla dieta dei micronutrienti. Come abbiamo visto "spostare" in quel contesto non significa mica che lo zucchero si consumi vitamine e sali minerali. Ipotesi che comunque come abbiamo visto non pare essere vera. In ogni caso è banale dire che nel normale metabolismo umano "consumiamo" vitamine e minerali, e infatti una dieta bilanciata ne prevede l'assunzione.
La cosa più ridicola di tutti questi siti e libri è che alla fine suggeriscono di utilizzare lo zucchero di canna grezzo, che come abbiamo già visto è nutrizionalmente equivalente allo zucchero bianco tanto vituperato e subisce comunque una parte delle trasformazioni a cui è sottoposto lo zucchero bianco.
Ovviamente una componente fondamentale per rendere credibile affermazioni così assurde è la multinazionale cattiva che su molte persone ha una presa incredibile. Ecco quindi su un sito che vende prodotti "dimagranti"
certe cose non si studiano proprio perché sono così vere e così facilmente dimostrabili da essere pericolose per l'industria alimentare e per quella farmaceutico-sanitaria.
Mi piacerebbe sapere se stati fatti studi sulla psicologia di casi come questi: perché certe affermazioni vengono credute sulla parola, senza prove di nessun tipo, basta che nella storia ci sia un "cattivo"? E più le affermazioni sono "gravi" (causa il tumore...) meno si mettono in discussione. Si accettano come verità rivelate, si innescano catene di Sant'Antonio, si spediscono Email ad amici e conoscenti. Migliaia di siti web abbiano replicato queste assurdità. Basta davvero un po' di "complottismo" per riuscire a far credere qualsiasi cosa?
Dario Bressanini
http://acidoascorbico.altervista.org/prova03/Immagini/zuccherovelenobianco.htm

Lo zucchero raffinato e i suoi pericoli
Ormai si è tutti consapevoli del fatto che un'eccessiva assunzione di zuccheri non fa sicuramente bene alla nostra linea, e che un'esagerazione potrebbe causare anche seri problemi di salute; ma leggendo l'articolo che segue, il cui testo è stato preso in prestito dal sito http://www.disinformazione.it, a cui quindi restano tutti i diritti, gli effetti sembrano essere veramente devastanti! ...Siamo dell'idea che qualsiasi alimento, se assunto in misura spropositata, farebbe sicuramente male; non commettiamo l'errore di privare il nostro palato di un così sano piacere ...Basta solo usare un po' di buon senso e tutto diventa ammissibile!
barbabietola da zucchero
Lo zucchero bianco, che ogni giorno introduciamo nel nostro corpo direttamente così com'è o attraverso dolci, caramelle, bevande commerciali, conserve, liquori ecc., è il prodotto finale di una lunga trasformazione industriale che uccide e sottrae tutte le sostanze vitali e le vitamine presenti nella barbabietola o nella canna da zucchero che sono il punto di partenza per la produzione dello zucchero. Il fine è quello di renderlo più bello alla vista del consumatore: il colore bianco è migliore ed accattivante, inoltre anche il gusto dello zucchero non raffinato è diverso dalle abitudini del palato, alle quali la stragrande maggioranza dei consumatori fa riferimento.
Le sostanze zuccherine sono alimenti importantissimi della nostra dieta poiché rappresentano la fonte primaria per la produzione di energia che serve a far funzionare correttamente tutto il nostro organismo, incominciando dal cervello fino a finire con i muscoli e per questo motivo devono essere completi di tutto ciò che la Natura ha loro fornito per cedere al nostro corpo, durante il processo dell'assimilazione, la loro ricchezza. Ma lo zucchero bianco, così come viene attualmente prodotto, è una sostanza innaturale e dalle caratteristiche tossiche.
Il succo zuccherino proveniente dalla prima fase della lavorazione della barbabietola o della canna da zucchero, viene sottoposto a complesse trasformazioni industriali: prima viene depurato con latte di calce che provoca la perdita e la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio; poi, per eliminare la calce che è rimasta in eccesso, il succo zuccherino viene trattato con anidride carbonica. Il prodotto quindi subisce ancora un trattamento con acido solforoso per eliminare il colore scuro, successivamente viene sottoposto a cottura, raffreddamento, cristallizzazione e
centrifugazione.
Si arriva così allo zucchero grezzo. Da qui si passa alla seconda fase di lavorazione: lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare gli ultimi riflessi giallognoli, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno).
Il prodotto finale e' una bianca sostanza cristallina che non ha più nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza e viene venduta al pubblico per zuccherare gran parte di ciò che mangiamo.
Una domanda che sorge spontanea è la seguente: quanti dei consumatori abituali di zucchero sono a conoscenza che stanno mangiando una miscela contenente calce, resine, ammoniaca, acidi vari e "tracce" di barbabietola da zucchero?
Che cosa è rimasto del primo succo scuro ricco di vitamine, sali minerali, enzimi, oligoelementi che avrebbero dato tutto il loro benefico apporto di vita, di energia e di salute?
Nulla! Anzi, per poter essere assimilato e digerito, lo zucchero bianco ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali (in particolare il Calcio e il Cromo) per ricostituire almeno in parte quell'armonia di elementi distrutta dalla raffinazione. E le conseguenze di tale processo digestivo sono terribili.
Il tossico zucchero bianco iper-raffinato, a livello intestinale provoca processi fermentativi con produzione di gas e tensione addominale, e l'alterazione della flora batterica con tutte le conseguenze che ciò comporta (coliti, stipsi, diarree, formazione e assorbimento di sostanze tossiche, ecc.). A tal proposito avrete certamente notato il fastidioso senso di gonfiore e pesantezza che si avverte dopo aver mangiato dolci elaborati, ricchi di zucchero.
Lo zucchero bianco ha una grossa influenza sia sul sistema nervoso che sul metabolismo, creando prima stimolazione poi depressione con conseguenti stati di irritabilità, falsa euforia, bisogno di prendere altro zucchero, ecc.. In realtà si crea una vera forma di dipendenza, come avviene con la droga o con la nicotina.
zolletteCiò è causato dal rapido e violento assorbimento dello zucchero nel sangue che fa salire la cosiddetta glicemia. Di fronte a tale subitanea salita, il pancreas risponde immettendo insulina nel sangue e ciò provoca una brusca discesa del tasso glicemico detta "crisi ipoglicemica"caratterizzata da uno stato di malessere, sudorazione, irritabilità, aggressività, debolezza, bisogno di mangiare per sentirsi di nuovo su. La conseguenza di questa caduta degli zuccheri è l'immissione in circolo, da parte dell'organismo, di altri ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l'adrenalina che è l'ormone dell'aggressività, della difesa, della tensione. Si può ben comprendere come questi continui "stress" ormonali con i loro risvolti psicofisici determinano un esaurimento delle energie con l'indebolimento di tutto l'organismo. Ciò è stato ampiamente verificato da studi condotti negli Stati Uniti dove la violenza e l'aggressività nei bambini, messe in relazione anche al tipo di dieta e ai cibi e zuccheri raffinati, hanno creato allarme e preoccupazione per tutte le conseguenze sociali che esse determinano.
A lungo andare uno dei sistemi più colpiti è proprio il sistema immunitario, poichè l'esaurimento delle forze e delle energie si traduce in una minore capacità di risposta alle aggressioni esterne e nella tendenza ad ammalarsi. Quando mangiamo 50 gr. di zucchero bianco, la capacità fagocitaria dei globuli bianchi si riduce del 76% e questa diminuzione del sistema di difesa dura circa 7 ore.
Le gravi malattie che oggi affliggono l'umanità (cancro, AIDS, sclerosi, malattie autoimmuni, ecc.) nascono proprio da un indebolimento immunitario del quale lo zucchero bianco e l'alimentazione raffinata sono corresponsabili.
L'assenza dei substrati vitaminici e proteici, cagionata dall'attività di raffinazione, impone al nostro organismo la necessità di consumare i propri per la scissione dello zucchero; questo va a creare molecole di ac. Piruvico in sovrabbondanza, che acidificano il sangue; l'acidificazione forzata crea una condizione "tampone", per la quale l'organismo si mette a sottrarre calcio dalle fonti principali come denti ed ossa, nel tentativo di bloccare l'eccessivo metabolismo acido, per cui si perde per sempre il substrato principale delle ossa e dei denti, condannandolo all'osteoporosi. E' stato ampiamente verificato che le popolazioni non raggiunte dalla cosiddetta "civilta' bianca" non sono soggette a carie o altre malattie dei denti. Con l'arrivo dei bianchi e dei loro prodotti alimentari raffinati (zucchero, dolciumi, alcool, pane), gli aborigeni dell'Australia, i Maori della Nuova Zelanda, gli Indios del Perù e dell'Amazzonia, i Pellerossa del Nordamerica ecc. hanno anch'essi cominciato ad essere soggetti alle stesse malattie dei bianchi e a riempire gli ambulatori dentistici e medici dei loro "civilizzatori"; l'incidenza della carie, che prima era una malattia a loro del tutto sconosciuta, e' arrivata a colpire fino al 100% degli individui di queste popolazioni.
MieleI danni dello "squisito veleno" bianco sono tanti altri ancora e a tutti i livelli: per esempio circolatorio (con l'aumento di colesterolo e danni alle arterie),epatico, pancreatico (poichè l'organo che gestisce gli zuccheri è il pancreas), ponderale (con l'aumento di peso e l'obesità), cutaneo.
Quasi tutte queste malattie potrebbero essere prevenute sostituendo lo zucchero bianco con quello vergine integrale di canna o con miele, sempre vergine integrale.
Come sostituto dello zucchero bianco raffinato si può usare del fruttosio, del miele, della melassa e del "vero" zucchero di canna.
Dico vero perchè qualcuno è arrivato a tostare leggermente lo zucchero bianco al fine di dargli una doratura che lo fa sembrare zucchero di canna.
Si deve anche considerare che i due cucchiani di zucchero nel caffè non fanno male a nessuno; lo zucchero diventa pericoloso quando se ne assume molto, per esempio prendendo un dessert dopo mangiato e così via. Pertanto si dovrebbe cercare innanzitutto di ridurne il consumo.
Il consumo dello zucchero, come esposto più sopra, in questi ultimi decenni è andato aumentando in modo vertiginoso. Questo, purtroppo, ha causato l'abitudine al sapore dolce, un'abitudine altrettanto nociva di quella del fumo o dei superalcolici.

http://acidoascorbico.altervista.org/prova03/Immagini/zuccherovelenobiancoa.htm

RIDURRE LO ZUCCHERO DALLA PROPRIA DIETA
E' SEMPLICE MA PUO' ESSERE MENO FACILE
DI QUELLO CHE SEMBRA

ECCO GLI ALIMENTI CHE NE SONO PIENI

BEVANDE GASSATE
E CAFFE' SPECIALI

MOLTE BEVANDE GASSATE
ANCHE QUELLE SENZA ZUCCHERO

POSSONO NASCONDERE DEI DOLCIFICANTI
E DEGLI "AROMI" CHE NON FANNO PER NULLA BENE
ALLA NOSTRA DIETA

LO STESSO VALE PER I CAFFE' SPECIALI DEL BAR
COME QUELLI AL CIOCCOLATO O AL GINGSENG

A CUI E' MEGLIO PREFERIRE QUELLI CLASSICI
DA ZUCCHERARE DA SOLI CON CONSAPEVOLEZZA

CARAMELLE
CIBI CONFEZIONATI
E CIBO SPAZZATURA

OLTRE ALLE CARAMELLE CHE SI SA ESSERE OIENE DI ZUCCHERI

VANNO LIMITATI ANCHE I CIBI CONFEZIONATI
E IL CIBO SPAZZATURA

CHE CONTENGONO MOLTISSIMI
ZUCCHERI E ADDITIVI

PER TENERE D'OCCHIO LA SITUAZIONE
LEGGETE LE ETICHETTE

EVITATE CI COMPRARE CIBI CHE CONTENGONO
PIU' DI 10 GRAMMI DI ZUCCHERO A PORZIONE

SUCCHI DI FRUTTA

LA FRUTTA E' RICCHISSIMA DI VITAMINE
E DI ANTIOSSIDANTI

MA ASSUMERNE TROPPA SOTTO FORMA DI SUCCHI
PUO' FARVI FACILMENTE ECCEDERE CON GLI ZUCCHERI

NON SOLO INFATTI LA FRUTTA
E' RICCA DI FRUTTOSIO

MA QUESTO TIPO DI SUCCHI HANNO IN VERITA'
SOLO IL 10% DI SUCCO E POLPA DI FRUTTA

E IL 90% DI SCIROPPI DI GLUCOSIO E DOLCIFICANTI

GLI 2INSOSPETTABILI"

SPESSO LO ZUCCHERO E' SEGNALATO SULLE ETICHETTE ANCHE CON ALTRI NOMI

COME DESTROSIO, NETTARE DI AGAVE, MIELE
SCIROPPO DI MAIS SACCAROSIO

LEGGETE BENE GLI INGREDIENTI DI CIO' CHE MANGIATE
PER EVITARE GLI ZUCCHERI IN ECCESSO
http://acidoascorbico.altervista.org/prova04/Immagini/zuccheroneicibi.htm
 

 

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