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Con mia grande sorpresa, nonostante la mia ottima salute, ecco la mia CARENZA di vitamina D riscontrata nel 2014 con valore 22.9, molto sotto il minimo di 30.0  clicca QUI

In seguito a ricerche fatte con i nostri contatti è risultato che chi è CARENTE di questa vitamina D è in eccesso di COLESTEROLO.
Sembra che il corpo che NON E' STUPIDO e dato che si AUTOPRODUCE entrambi dica:
"...io ti produco più COLESTEROLO, tu ESPONITI AL SOLE che HO BISOGNO DI vitamina D", poichè questa è l'AUTOPRODUZIONE di questa vitamina.
COLESTEROLO + RAGGI UV = vitamina D
Personalmente ne sono un esempio lampante con questi valori datati 21 gennaio 2014 di cui:
VITAMINA D TOTALE (25-OH D)                   22.9            valori di riferimento [30.0 - 74.0]
COLESTEROLO TOTALE                                223             valore ottimale 110-200 mc/dl
rilevabili dall'esame sopra.

Oggi 17 settembre 2014 dal mio esame avendo ingoiato 40 gocce al giorno, risulta:
VITAMINA D TOTALE (25-OH D)            36.7   ng/ml    con valore di riferimento (30.0-74.0)
http://digilander.libero.it/genfranco2/Immagini/esame14a.htm

La tabella a cui mi riferisco e che giudico valevole è riportata da molti articoli, uno di questi è quello a cui mi riferisco che dice:
< 10 ng/ml Carenza
10 e 30 ng/ml Insufficienza
tra 30 e 100 ng/ml Sufficienza
>100 ng/ml Tossicità

L'importante e comunque dosare sempre il livello di vitamina D. Vanno dosati, devono essere non solo sufficienti, perchè la sufficienza è 30 ng/ml serve e ci garantisce un buon metabolismo dell'osso.
Però se vogliamo far funzionare al meglio tutti i nostri meccanismi per la prevenzione dei tumori, o comunque contro i batteri ed i virus esogeni, allora è importante che i nostri livelli si attestino intorno ai 70.
Quindi se vediamo che i nostri livelli sono insufficienti, lo possiamo vedere soltanto con un dosaggio, dobbiamo supplementare.  La dose raccomandata dal md Coimbra è di 10000 UI al giorno che corrispondono a 40 gocce della Dibase 10000 UI gocce della farmacia, oppure del generico ma quando si è raggiunto tale soglia, per mantenere il valore si dovrà monitorare con i 5000 UI pari a 20 gocce al giorno.

Avendo riscontrato con l'esame del sangue un valore sotto i 30 ng/ml, e volendo aumentare questo valore, mi permetto di chiederti:
VUOI ANDARE SULLA LUNA?
Lo chiedo perchè se l'essere CARENTE vuol dire MALATTIA, l'eccesso, quindi la INTOSSICAZIONE può essere una malattia altrettanto grave.
Quindi ritengo che ingoiare i consigliati 10000 UI giornalieri per un breve periodo iniziale, poi passare ai 4000-5000 UI per evitare questa INTOSSICAZIONE.
L'articolo che riporto sotto è chiaro e dice:
"I sintomi di un sovraddosaggio di vitamina D non compaiono subito. Prima di manifestarsi, a volte possono passare addirittura dei mesi, ed é per questo che una intossicazione da vitamina D è difficile da identificare: ci sono stati casi in cui persone avevano assunto dosi elevate di questa vitamina per parecchi mesi senza manifestare sintomi dell’intossicazione, anche se gli esami del sangue avevano indicato l’esistenza di ipercalcemia ed insufficienza renale.
La presenza di una quantità eccessiva nel nostro corpo di vitamina D, la così detta ipervitaminosi D, aumenta l’assorbimento del calcio dalle ossa e contribuisce ad un accumulo dello stesso nei tessuti molli, con la conseguente formazione di calcoli.
Giova evidenziare anche che si sono verificati dei casi in cui l’overdose di vitamina era stata causata da errori dovuti al produttore degli integratori vitaminici (che forniva prodotti con dosi di vitamina D da 100 a 400 volte più alti di quelli dichiarati). In tali casi, negli individui che assumevano quegli integratori, sono stati rilevati dei valori di vitamina dell’ordine dei 257-620ng-ml.

L’ipercalcemia connessa con un eccesso di vitamina D, comporta anche l’indurimento dei vasi sanguigni nel cuore e nei polmoni e – nei casi estremi – può portare addirittura al coma ed alla morte. Frequente urinazione -perdita dell’appetito -nausea -vomito -diarrea -stitichezza -debolezza muscolare -vertigini -stanchezza -calcificazione dei tessuti soffici del cuore, dei vasi sanguigni e dei polmoni, e nei casi più gravi -confusione -ipertensione -insufficienza renale e coma, sono alcune delle possibili conseguenze di una eccessiva assunzione di vitamina D.


Prima di procedere nella conoscenza della vitamina D (ORMONE) consiglio di vedere questo video chiarificatore intitolato:
"Vitamina D, cosa fare quando è carente"
Di questo video mi permetto di modificare il valore nel sangue rilavato in ng/ml che ritengo ottimale non inferiore al 50 ng/ml e non 30 ng/ml come indica invece il dott.
Giuseppe Varcasia.
https://youtu.be/PQ5PjcupVB0

DICE: "lo possiamo sapere soltanto con un dosaggio", E' FALSO, PER SAPERE I VALORI SI DEVE FARE UN ESAME DEL SANGUE, QUESTO:
Fatti fare l'esame del sangue per il controllo della
vitamina D
PARATORMONE
CALCIO
POTASSIO
FERRO
FOSFOREMIA
vitamina B12
MAGNESIO ERITROCITARIO (O INTRAERITROCITARIO)
OMOCISTEINA
Se hai la OMOCISTEINA alta sei a rischio infarto o ictus, quindi alle malattie cardiovascolari legate.
Questa OMOCISTEINA è nei cibi, ma sopratutto è aumentata dalle DROGHE come il TABACCO ed il CAFFE'. Quindi evitarle è TANTA SALUTE.
Una vitamina e precisamente la vitamina B9 (ACIDO FOLICO) è quello che te la fà abbassare. Questo ACIDO FOLICO è nei vegetali, sopratutto nelle verdure a foglia verde che vanno ingoiate CRUDE.
http://digilander.libero.it/anna945/Immagini/omocisteina.htm

Insieme agli esami del sangue, per avere una fotografia completa della tua SALUTE, è IMPORTANTISSIMO il valore del pH delle urine. L'interpretazione è semplicissima, con il pH sotto il 5.5 (ACIDO) il corpo è a disposizione delle malattie, mentre il valore uguale e sopra il 6 (BASICO) le malattie stanno lontano da quel corpo.
Ma insieme non deve mancare una ECOGRAFIA ai RENI per avere la certezza che non vi siano delle CISTI, le quali, come abbiamo visto, possono creare dei disturbi senza dare alcun segnale poichè ASINTOMATICHE. Primo fra questi la IPERTENSIONE, di cui ormai troppe persone ne soffrono.
"I reni, inoltre, producono sostanze che aiutano a tenere sotto controllo la pressione e a fabbricare i globuli rossi."
http://digilander.libero.it/genfranco5/Immagini/cistirenalipressione.htm

mentre l'altra dice:
"QUALI I SINTOMI DI MALATTIA RENALE?
I sintomi sono precisi. Si parla di sete insistente, di mancanza di appetito, di gonfiori alle mani e ai piedi, di dolori all’inguine e allo stomaco, segnalatori di disordine renale. Si parla di dolori lombari alla bassa schiena o ai fianchi. Si parla di ematuria, ovvero di sangue nelle urine per rottura di qualche ciste. Si parla di ipertensione arteriosa. Si parla di nausea e vomito. Si parla di urine scarse, torbide e colore rosso cupo (anziché acquose trasparenti o giallo paglierino). Le irritazioni hanno come causa comune la presenza nel sangue di sostanze estranee introdotte con nutrizione sballata per via nasale, orale e cutanea.
http://digilander.libero.it/genfranco5/Immagini/reniilcentro.htm

Avendo ottenuto questo valore e sapendo che il valore nel sangue di massimo deve essere 70 ng/ml come indicato:  "In persone in buona salute, i livelli di calcidiol sono normalmente fra 32 - 70 ng/mL (80 - 175 nmol/L)" Quindi passiamo sicuramente a 5000 UI pari a 20 gocce giornaliere monitorando il valore appena sotto i 70.
http://digilander.libero.it/anna945/Immagini/vitaminadintossicazione.htm

Devo comunicare inoltre che per chi non ingoia l'ACIDO ASCORBICO e scopre di avere i valori di vitamina D sotto i 30 ng/ml, di ingoiare la quantità consigliata dal loro medico, per poi rifare l'esame alcuni mesi dopo per vedere se i risultati sono migliorati e comportarsi di conseguenza. E' logico che stare verso i 70 ng/ml è molto più salutare.
Per chi ingoia invece l'ACIDO ASCORBICO se vuole seguire le nostre dosi deve rifare i controlli regolarmente in modo da monitorare ugualmente i sui valori, come faremo noi.

L'articolo in fine pagina riporta la data del 2014, ma niente e nessuno della medicina rileva questa importante informazione.
Vitamina D: l’80% degli italiani è carente
Roma, 17 novembre 2014 – In Italia l’80% della popolazione è carente di Vitamina D e ciò determina importanti ricadute sulla diffusione delle malattie dell’osso e sulla mortalità. La sua assunzione rimane quindi fondamentale per contrastare l’insufficienza diffusa e trasversale della “vitamina del sole”, che in Italia è allo stesso livello da 20 anni. È quanto emerso a conclusione del XIV Congresso della Società italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS).
http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/vitaminadcarenzatotale.htm

Ed ora parliamo di vitamina B12.
Dato che abbiamo certezza che i valori di riferimento sono giudicati bassi come è per l'ACIDO ASCORBICO (vitamina C) ecco che siamo certi che anche quelli di questa vitamina B12 siano tenuti bassi. Come riporta l'articolo sotto:

"il fabbisogno giornaliero è relativamente basso, 2.4 µg (microgrammi) al giorno secondo le linee guida italiane.
che si può rilevare dalla RGR (Razione Giornaliera Raccomandata)
vitamina B12       mcg  25
da questo link:

http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/razionerg.htm

quindi quali danni causerà la CARENZA di questa vitamina, e quale danni la CARENZA di questa vitamina B12 con la CARENZA di vitamina D3 in abbinamento?
Questo è tutto da rilevare, e noi ci daremo da fare per farlo.

La conferma dei 10000 UI di vitamina D giornalieri sono necessari per la BUONA SALUTE l'abbiamo da questo articolo che recita:
"La Vitamina D è memorizzata nel corpo umano come calcidiol (25-hydroxy-vitamin D) che ha un grande volume di distribuzione e un'emivita dei circa 20 - 29 giorni. Livelli del Siero di calcidiol (25-hydroxy-vitamin D) sono usati tipicamente per diagnosticare la dose eccessiva di vitamina D. In persone in buona salute, i livelli di calcidiol sono normalmente fra 32 - 70 ng/mL (80 - 175 nmol/L), ma questi livelli può essere fino alla volta 15 maggior nei casi della tossicità di vitamina D. Livelli del Siero di ormone bioactive di vitamina D (1,25 (OH2) D) sono solitamente normali nei casi della dose eccessiva di vitamina D., ma questo è osservato da alcuni ricercatori come antiquato ed eccessivamente restrittivo.
Una valutazione del rischio 2007 è stata fatta da due impiegati del Consiglio di associazione commerciale di supplemento dietetico per Nutrizione Responsabile e dai loro due colleghi, che hanno dichiarato che hanno avuti conflitti di interessi non personali o finanziari. Hanno suggerito che 250 microgrammi/giorno (10.000 IU) in adulti in buona salute dovrebbero essere adottati come il limite superiore tollerabile. In ratti un LD50 orale di 619 mg/kg è notato. Tutti I casi conosciuti della tossicità di vitamina D con il hypercalcemia hanno compreso l'assunzione oltre di 1.000 microgrammi/giorno (40.000 IU) se contenuto un tentativo di aumentare i livelli di vitamina D. La Maggior Parte delle casse storiche ufficiale-registrate della dose eccessiva di vitamina D hanno accaduto dovuto la fabbricazione e gli infortuni sul lavoro. Negli Stati Uniti, l'esposizione della dose eccessiva della vitamina D è stata riferita da 284 persone nel 2004 (un anno a caso selezionato), piombo a 1 morte.
Alcuni sintomi della tossicità di vitamina D sono un risultato del hypercalcemia (un livello elevato di calcio nel sangue) causato da assorbimento intestinale aumentato del calcio. La tossicità di Vitamina D è conosciuta per essere una causa di ipertensione. I sintomi Gastrointestinali della tossicità di vitamina D possono comprendere l'anoressia, la nausea ed il vomito. Questi sintomi sono seguiti spesso dalla poliuria (eccessiva produzione di urina), dalla polidipsia (sete aumentata), dalla debolezza, dal nervosismo, dal prurito (prurito) e finalmente dall'insufficienza renale. Altri segnali della malattia renale compreso proteina elevata livella nell'urina, colate urinarie e un'accumulazione degli sprechi nella circolazione sanguigna può anche svilupparsi. Un Altro studio indicato ha elevato il rischio di malattia di cuore ischemica quando 25D era superiore a 89 ng/mL. La tossicità di Vitamina D è trattata interrompendo il completamento di vitamina D e limitando l'assunzione del calcio. Se la tossicità è severa i livelli del calcio di sangue possono più ulteriormente essere diminuiti con i corticosteroidi o i bifosfonati. In alcuni casi il danno del rene può essere irreversibile. Secondo alcune sorgenti, la produzione endogena con l'esposizione completa dell'organismo a luce solare è circa 250 µg (10.000 IU) al giorno.
http://digilander.libero.it/anna945/Immagini/esamemariucciavitd.htm

Mentre il dr. Andrea Rizzo ci riporta questa tabella:

Per tutti questi valori oltre ad una sensibile esposizione al sole [30].
TABELLA 1
Recommended vitamin D intake levels of the Institute of Medicine vs. Endocrine Society [29,30].
Age.............Recommended Intake (IU/day)....Upper Limit (IU/day)
National Institute of Medicine
Children (0–18 years)....400–600...................2500 (1–3 years)
...................................................3000 (4–8 years)
...................................................4000 (13–18 years)
Adults (19–70 years).......600.....................4000
Older Adults (>70 years)...800.....................4000
Pregnancy/Lactation.......600......................4000
The Endocrine Society
Children (0–18 years)....400–1000..................2000–4000
Adults (19–70 years)....1500–2000...................10,000
Older Adults (>70 years).1500–2000..................10,000
Pregnancy/Lactation......600–1000 (14–18 years)
........................1500–2000 (19–50 years).....10,000

Un’altra area di dibattito tra i ricercatori di vitamina D sono i valori di riferimento utilizzati per definire gli ottimali livelli di ottimale di vitamina D, la carenza e l’insufficienza.
http://digilander.libero.it/genfranco5/Immagini/vitaminaddrandrearizzo.htm

Questa tabella invece aiuta a scegliere autonomamente il valore di vitamina D che si deve ingoiare giornalmente per raggiungere un certo valore avendo il valore rilevato da un esame del sangue:
  

UN NUOVO PROTOCOLLO PER I TUMORI

In seguito a due anni di esperienza con CHEMIOTERAPIA NATURALE posso trarre le prime considerazioni di un certo rilievo.
Il punto più importante che è emerso riesaminando i casi di tumori che si sono stabilizzati, sono regrediti ed in alcuni casi sono addirittura guariti è che tutti questi casi avevano ampiamente forato il tetto di 100 ng/ml per la vitamina D. I miglioramenti, le stabilizzazioni ed alcune guarigioni le abbiamo quando questa vitamina D arriva a 200 ng/ml e molto spesso la supera, spesso raggiungendo quota 200 ng/ml o anche più.
Tali valori li ho sempre ottenuti facendo assumere 300.000 UI di vitamina D3 alla settimana, ininterrottamente, generalmente si stabilizza su quota 200-250 ng/ml, in un caso 450 ng/ml. In tutti questi casi ho sempre controllato la Calcemia (non il paratormone che non mi interessa), e la calcemia è sempre rimasta normale. Addirittura a valori alti di vitamina D a volte si abbassa sotto il valore di 9 mg/dl (perfettamente normale, in un solo caso ho visto il valore di 11.2 mg/dl (peraltro non pericoloso). Questo significa che la forma intermedia della vitamina D è determinante più di qualsiasi altro rimedio chemioterapico o naturale, intendo dire che il 25-HO-clecalciferolo deve avere un ruolo determinante nella cura dei tumori. probabilmente agisce ancora più della forma terminale (calcitriolo o 1-25-OH-colecalciferolo) il quale deve restare praticamente costante se la calcemia resta normale. Intendo dire che anche con i valori altissimi della forma intermedia la forma terminale resta costante. Io credo che la forma terminale più che sui recettori agisca sopratutto sul trasporto del calcio nelle ossa, e mantenendo il calcio costante a livello ematico. Ciò che regola la trasformazione della forma intermedia in forma terminale è il Paratormone che si abbassa drasticamente se il valore della forma intermedia si alza. E'probabile che sia la forma intermedia che agisce sui ricettori G di 20-OH-colecalcoferolo molto superiori a quelli indicati nel Range terapeutico. Ci riportiamo pertanto, con queste considerazioni al Protocollo Coimbra per la Sclerosi Multipla. Le dosi altissime di 25-OH-colecalciferolo agiscono nel guarire le Sclerosi Multipla esattamente come agiscono nel guarire i tumori. E perchè Ciombra usa il semplice COLECALCIFEROLO per curare la Sclerosi Multipla e non la forma terminale o calcitriolo; semplicemente perchè il calcitriolo nella Sclerosi Multipla non fa assolutamente nulla. Il Colecalciferolo (ormone del sole) si trasforma invece nella forma intermedia o Calcidiolo che è quella che agisce. Oltretutto la forma terminale (Calcitriolo) che esiste in certi prodotti farmaceutici ha una emivita brevissima (5 ore), produce ipercalcemia e sarebbe pericolosissimo usarla a dosi alte, mentre la forma iniziale o COLECALCIFEROLO è un ormone assolutamente tranquillo. Pertanto io, visti i risultati e facendo una sintesi dei casi diciamo "di successo" ho cominciato ad usare 300.000 UI alla settimana (sono 42.857 UI al giorno) di Dibase (è una dose da Coimbra) + 1 fiala di Adisterolo 100.000, sono 100.000 UI di vitamina A + 20.000 UI di vitamina D (sempre alla settimana) ed in via continuativa, senza mai smettere. Tanto state tranquilli che la calcemia resterà nei limiti e la vitamina D per quanta ne prendiate non andrà sopra il valore di 200-300 ng/ml (in un caso eccezionale ho avuto il valore di 450 ng/ml ma con calcemia normale, E' comunque buona cosa, come dice Coimbra, quando si assumono dosi così alte di vitamina D bere molta acqua, almeno 1.5-2 litri al giorno, nel caso si manifesti ipercalcemia, anche se questa è esattamente rara, ma comunque è meglio premunirsi. Io di problemi renali non ne ho mai visto, la creatinina si è sempre mantenuta normale, non è mai salita neppure di 1/10 di punto. Poi a questo iperdosaggio della vitamina D ho associato alcune cose che io ho ritenuto importanti come il CLORURO DI MAGNESIO e la N-acetilcisteina anche se il nocciolo fondamentale della terapia resta la vitamina D.
Pertanto riassumendo:

-Dibase 300.000 UI settimana in via continuativa

-Adisterolo 100.000 UI alla settimana in via continuativa

-CLORURO DI MAGNESIo 2 cucchiaini (6 grammi) al giorno sciolti in molta acqua sempre in via continuativa

-N-Acetilcisteina 2 bustine da 300 mg al giorno

-Selenium- ACE EXTRA (Angelini): il selenio ha una potentissima azione antitumorale

-ACIDO ASCORBICO in polvere; 3-5 cucchiaini da caffè al giorno sciolti in succo di frutta

-Tintura madre di rosmarino: 30 gocce tre volte al giorno, meglio durante i pasti

Fra le piante medicinali consiglio anche la CURCUMA che ha dimostrato in molti studi di possedere un effettiva attività antitumorale. Consiglio la CURCUMA impastata con alcool puro che ne estrae la curcumina. Però con la curcuma bisogna andare cauti, perchè presa in dosi elevate (3 cucchiaini al giorno) abbassa drasticamente il Colesterolo, addirittura anche sotto i 100 mg/dl ed un valore basso di Colesterolo non va bene nei tumori.
Contrariamente a qualsiasi opinione il colesterolo è un antitumorale e sarebbe indispensabile che il suo valore restasse intorno ai 300 mg/dl. Non preoccupatevi, non comporta nessun rischio ateromasico. Una dieta povera di aminoacidi essenziali (Protocollo Nacci) è difficile da attuare, pertanto l'ho completamente abbandonata. Una alimentazione povera di carne e latticini è comunque consigliabile anche se secondo me non determinante, pertanto preferisco non essere rigido sulla dieta.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/vitaminadclaudiosaurotumori.htm

Ora il dottor Angelo Bona ci dà una informazione molto importare riguardo alle DROGHE  usate come psicofarmaci per curare la DEPRESSIONE, cosa successa a me personalmente dal 1972 al 1985 che quando ho smesso di bere il CAFFE' ho finito di ingoiare sia il transene che il valium (psicofarmaci). Ora ne ho pagato il dovuto con l'asportazione delle cisti renali conseguenti a questi farmaci ingoiati. Ma lui ci informa che la prima causa di questa depressione è la CARENZA di vitamina D che se poi aggiunta ad altre cause rovina la vita di chi vi incappa.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/vitaminadangelobonaab.htm

Ho certezza che questi psicofarmaci e cioè DROGHE in miscuglio con PRODOTTI CHIMICI hanno un compito ben preciso, CREARE MALATTIE, anche perchè cosa si semina oggi si raccoglie domani, anche in questo orto umano. Chi potrebbe mai pensare una bassezza così evidente nei nostri tempi, avendo scoperto LE VERITA' NATURALI, CHIARE ed incontrovertibili su TUTTO IL SISTEMA?
Ora tornando alle parole del dottore:
"Nessuno ti informa di scoop scientifici di questo livello, nessuno ha interesse di valorizzare la vitamina D perchè? Perchè non costa una cippa e fa benissimo!
Se poi si scivola sul discorso che la vitamina D è anticancro e utilissima nella prevenzione casca l'asino! Ma per caso ci vogliono malati? Leggi questo articolo scientificissimo e pubblicato su Nature Cancer da grandissimi scienziati delle Università congiunte di Stanford, Harvard e Boston! .........
Nonostante questi contributi lapalissiani qualcuno storcerà comunque il nasino o il nasone!
Ma ritorniamo alla psicoterapia. Nessuno ti informa che prima di affrontare una psicoterapia è essenziale che il tasso di vitamina D e quindi di serotonina sia ottimale.
Prima di seguire una psicoterapia per anni, magari non risolvendo i tuoi conflitti, il tuo panico, la tua depressione e assoggettandoti agli immancabili psicofarmaci chiediti qual'è il tuo valore di 25OHD.
La 25OHD è il calcidiolo ed è questo valore che devi sapere della tua vitamina D.
Il calcidiolo è in realtà il precursore della vitamina D attiva o calcitriolo che si forma a livello renale.
L'80% di pazienti che vedo in studio patiscono livelli di 25OHD bassissimi intorno a 20 ng/ml o molto meno.
Il valore ideale di 25OHD è invece di 100 ng/ml. Dicono che non si debba superare i 150 ng/ml.
Inoltre la drammatica carenza di vitamina D insieme ad un ipotiroidismo frequentissimo specie nelle donne vogliono dire depressione garantita e inficiano il corretto percorso della psicoterapia.
Ti consiglio pertanto di valutare anche il TSH insieme agli anticorpi anti TPO e anti TG prima di inerpicarti lungo gli erti e spesso interminabili sentieri della filosofia e della psicoterapia.
Incontro pazienti naufraghi irrisolti di psicoterapie decennali che superano in due mesi la loro depressione e panico una volta riequilibrate D e tiroide. E sono i miei risultati che contano e che parlano chiaro e non la Summa teologiae! (che comunque consulto credendo nella complementarietà dei saperi)."
...ecco che mi collego a quanto da lui dichiarato riguardo a questi "psicofarmaci" prescrittimi dagli allora medici del ramo, i quali mi hanno prescritto per 13 anni gli "psicofarmaci" transene e valium al bisogno giornaliero.

Senza contare il denaro che ho reso alle case farmaceutiche, contando anche le sigarette che ho consumato giorno dopo giorno negli anni, ed insieme ancora ai CAFFE' che ho consumato giornalmente fornendo così ai coltivatori dell'orto VERI CAPITALI. Una TASSA giornaliera molto redditizia! di cui sono stato una VITTIMA INCONSAPEVOLE ma valida.
Nel frattempo con queste DROGHE e PRODOTTI CHIMICI (VELENO PURO) nascondendosi dietro alle parole SCIENZA e PROVE SCIENTIFICA, mi mi hanno regalato quello di cui oggi i raccoglitori odierni ne traggono i profitto mentre personalmente rischio la SALUTE.
TUTTO BEN STUDIATO, NON E' VERO?
E pensare che sarebbe stato giusto che qualche medico del periodo, evitando la semina, dandomi la informazione come quella del dottor Angelo Bona:

"Prima di seguire una psicoterapia per anni, magari non risolvendo i tuoi conflitti, il tuo panico, la tua depressione e assoggettandoti agli immancabili psicofarmaci chiediti qual'è il tuo valore di 25OHD."
Anzi al contrario oggi più che mai i medici EVITANO IN OGNI MODO DI FAR FARE QUESTO ESAME. Ma non basta, il sistema ha impostato un esame di questa vitamina a tempi ben determinati e non meno di 6 mesi l'uno dall'altro, inventando un costo troppo alto, data la grande richiesta del periodo.
QUESTO NON PUO' ESSERE ALTRO CHE UN CHIARO SEGNALE DI MALAFEDE.
Certo sanno che i futuri colleghi perderanno i clienti.
Questi medici di base, il loro primo fronte nel popolo, non si è ancora reso conto che stanno perdendo la fiducia dei clienti, sia loro che i loro informatori scientifici. Questo perchè ormai abbiamo capito tutti che i loro "principi attivi" NON DEVONO STARE nel nostro sangue che è per ben dal 70 al 90% del nostro corpo, a differenza degli "ALIMENTI ESSENZIALI" i quali ci devono essere in quanto lui li richiede sul foglio di analisi. Al richiesta di spiegazione, dato che non riescono a spiegare cosa facciano questi "principi attivi" nel nostro sangue, i medici con i quali ho avuto a che fare a questa mia semplice domanda di una chiara delucidazione in merito, si sono dileguati a gambe levate.
CHISSA' PERCHE'.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova30/Immagini/esamedelsangue.htm

Ho fatto ricerche di malattie guarite da qualche FARMACO, ma non ne ho trovate neanche una.
Ed ora ecco le prove delle malattie guarite con gli "ALIMENTI ESSENZIALI":
Ho fatto altrettante ricerche se vi fossero malattie guarite con degli "ALIMENTI ESSENZIALI" ottenendo questi risultati:
La prima e più importante malattia guarita con uno di questi è
lo SCORBUTO guarito dall' ACIDO ASCORBICO
la PELLAGRA guarita dalla VITAMINA B3 (NIACINA)
il BERI-BERI guarito dalla VITAMINA B1 (TIAMINA)
il RACHITISMO guarito dalla vitamina D (ORMONE)
la POLIOMIELITE guarita dal CLORURO DI MAGNESIO
la SCLEROSI MULTIPLA e le malattie AUTOIMMUNI dalla VITAMINA D cura del dottor Coimbra
la OSTEOPOROSI dalla VITAMINA D
la TUBERCOLOSI (TBC) dalla VITAMINA D
la ANEMIA PERNICIOSA guarita dalla VITAMINA B12 (COBALAMINA)
Un ricercatore dell’Istituto Lister di Medicina Preventiva di Londra stava sperimentando su dei ratti una dieta a base di chiara d’uovo cruda come fonte unica di proteine. Dopo qualche settimana i ratti diedero segni di squilibrio: comparvero dermatiti ed emorragie cutanee: gli animali perdevano il pelo, gli arti si paralizzavano, diminuivano di peso, e infine morivano.
guarita dalla BIOTINA del gruppo B.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova3/Immagini/malattieguarite.htm

Queste sono solo alcune delle realtà che col tempo, e neanche troppo, scopriremo che ne saranno guarite molte altre.
Sono pieno di fantasia? Decidilo tu.
Ecco cosa dice l'articolo riguardo alla causa delle mie CISTI RENALI:

"Accade spesso che nel corso di un’ecografia o una Tac effettuata per le ragioni più diverse, si scopra per caso la presenza di una o più cisti del rene.
La scoperta in genere causa preoccupazione, che il più delle volte, però, è ingiustificata.
Le cisti renali sono infatti molto frequenti nella popolazione, tanto che si stima che dopo i cinquant’anni, ne sia affetta circa una persona su tre.........................

Non è chiaro come si formino le cisti: si sa che esistono dei fattori predisponenti, inoltre, potrebbero incidere alcuni fattori ambientali come il fumo, l’inquinamento atmosferico, l’esposizione prolungata a certe sostanze tossiche o l’abuso di alcune particolari tipologie di farmaci antidolorifici. Un ruolo importante sembra giocare la genetica, soprattutto per alcune tipologie di cisti più complesse, che tuttavia insorgono precocemente tanto che possono essere già presenti alla nascita. Queste particolari cisti rappresentano però delle patologie a sé stanti che hanno caratteristiche peculiari e possono mettere a repentaglio la funzionalità del rene.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/cistirenali.htm

E questo non è che uno dei campi di semina cui è disseminato il percorso di ogni essere umano.       
Quindi non mi resta altro che invitarvi a guardarvi intorno onde riuscire a vedere le trappole tese dal vostro simile, tra "AROMI" o "AROMI NATURALI", FARMACI  CHIMICI tanto pubblicizzati, che anche solo per questo motivo dovrebbero insegnarvi molto. 

Non dimentichiamo le DROGE, CAFFE' TE' e TABACCO, "psicofarmaci" e CONSERVANT E COLORANTI dichiarati "BUONI" dalla INVENTATA "SCIENZA", cui si può ovviare lasciando sugli scaffali i prodotti TRAPPOLA CONTAMINATI..
Non mi stanco di riportare quanto riporta la pagina:
"Svelato il segreto più gelosamente custodito dalle multinazionali alimentari
Tutte le aziende alimentari custodiscono gelosamente UN PICCOLO SPORCO SEGRETO e oggi voglio rivelartelo mettendo a nudo tutta la questione!
Molte persone parlano degli additivi chimici utilizzati come ingredienti, questo però non è il solo problema: le aziende alimentari inseriscono qualcos'altro negli alimenti, qualcosa che sfugge alle regolamentazioni qualcosa di DAVVERO MESCHINO.
Il problema principale di ogni azienda alimentare è vendere di più spendendo di meno.
Per far ciò le aziende nell'ultimo secolo si sono sempre più modernizzate, implementando sistemi di produzione ad alta resa e bassa spesa.
Questi sistemi di produzione sono stati applicati all'agricoltura, agli allevamenti e tutta la produzione successiva.
Procedimenti altamente tecnologici producono enormi quantità di cibo in pochissimo tempo.
Tutto ciò però ha contribuito a far crescere un problema: il cibo industriale NON E' SAPORITO, PERDE TUTTO IL SUO SAPORE NATURALE le diverse fasi di lavorazione: la lavorazione è diventata iper-tecnologica, ma LA VERDURA, LA FRUTTA, LA CARNE, IL LATTE. I LATTICINI e le materie prime non sono risultate adatte per essere sottoposte a questo tipo di stress meccanico e chimico, risultato il cibo che esce dalla filiera ad alta tecnologia non ha più sapore, è cattivo, e nessun uomo lo accoglierebbe come cibo in quello stato.
Ma un momento! Il cibo che troviamo al supermercato è gustoso, pieno di sapore, eppure proviene da procedimenti industriali: come è possibile tutto ciò?
La risposta è semplice:
CHIMICA!
Questo è il segreto delle aziende alimentari, tutto il sapore dei loro cibi proviene da quell'unica piccola parolina sul fondo della lista degli ingredienti:
“AROMI”.
Dietro a questa semplice e onnipresente scritta si può celare di tutto.
E non farti ingannare dal termine “Aromi naturali”: la differenza con il semplice termine
“Aromi” è davvero minima e di naturale c'è ben poco (potremmo dire niente!).
Gli aromi costituiscono un mercato fiorente gestito da poche compagnie di punta in tutto il
mondo.
Si parla addirittura di servizi segreti del cibo.
I servigi di queste aziende produttrici di inganni, (Aromi), sono rilasciati sotto stretto riserbo, non sia mai che l'opinione pubblica venga a conoscenza che lo yogurt alla fragola presente in tutti i supermercati contiene:
amil-acetato, amil-butirato, amil-valerato, anetolo, anisil-formato, benzil-acetato, benzile-isobutirato, acido butirrico, cinnamil-isobutirato, cinnamil-valerato, olio essenziale di cognac, díacetíle, dipropil-chetone, etil-acetato, etil-amilchetone, etil-butirato, etil-cinnamato, etil-eptanoato, etil-eptilato, etil-Iactato, etil-metilfenilglucidato, etil-nitrato, etil-propionato, etil-valerato, eliotropina, idrossifreniP2-butanone (soluzione al dieci percento in alcol), alfa-ionone, isobutil-antranilato, isobutil-butirato, olio essenziale di limone, maltolo, 4metilacetofenone, metil-antranilato, metil-benzoato, metil-cinnamato, carbonato di metil-eptina, metil-naftil_chetone, metilsalicìlato, olio essenziale di menta, olio essenziale dì neroli, nerolina, neril-isobutirato, burro di giaggiolo, alcol fenetilico, etere di rum, gamma-undecalactone, vanillina e solvente.
Tutto questo elenco di ingredienti dietro la piccola scritta “Aromi”
Fra questi ingredienti troviamo un estere (anisil-formato) dell'acido formico, nonché esteri
(metil-antranilato, metil-benzoato, metil-cinnamato) dell'alcole metilico: nel corpo gli esteri in genere vengono "smontati" (non al 100%), ossia nel caso specifico si liberano appunto, a seconda della sostanza, alcole metilico ed acido formico che sono entrambi assai velenosi!
Senza gli aromi il cibo industriale risulterebbe pessimo e quindi invendibile.
Gli aromi sono un inganno colossale che ogni giorno ci portiamo a casa sulle nostre tavole. Esistono migliaia di aromi e nessuno sa che tipo di interazioni possono verificarsi all'interno del corpo umano:non esistono studi in tal senso, questo per due motivi:
1. Sarebbero davvero molto lunghi e costosi.
2. Le multinazionali alimentari non ne vogliono sapere di uno studio di questo tipo, un'eventuale bocciatura senza appello degli aromi farebbe crollare l'intera industria.
Buona parte del cibo che ti porti a casa ogni giorno contiene un inganno e mina la tua salute in modo che nemmeno immagini."
http://acidoascorbico.altervista.org/prova3/Immagini/aromia.htm

da questo link:
http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/vitaminadangelobonaa.htm

E' importante che si dica che la dose giornaliera che è raccomandata oggi, internazionalmente, non esclude nessun paziente dalla carenza di vitamina D, è una dose irrisoria, molto sotto la dose fisiologica.
E allora, quando abbiamo iniziato a dare la dose fisiologica, che è la dose di 10.000 unità giornaliere, cioè la dose che si produce con pochi minuti di esposizione solare, ossia, se hai addosso canottiera e bermuda, con le gambe e le braccia esposte al sole, produrrai in 20 minuti, se hai la pelle chiara e sei giovane, 10.000 unità di vitamina D al giorno.
Allora, 10.000 UI è una dose fisiologica, non è una super dose.
Però la maggior parte dei dottori considerano questa dose potenzialmente tossica.
http://acidoascorbico.altervista.org/prova1/Immagini/vitaminadcoimbraa.htm

La vitamina D, contribuisce alla cosiddetta mineralizzazione delle ossa; aiuta a sintetizzare gli enzimi preposti al trasporto attivo del calcio; contribuisce a mantenere il sistema nervoso stabile; mantiene stabili i livelli di calcio e fosforo nel sangue. In un’altro nostro articolo , abbiamo visto quanto sia importante questa vitamina per il nostro corpo, ma anche che spesso molti soggetti – specialmente gli anziani e le popolazioni nordiche – non ne hanno a sufficienza.

In questo articolo vogliamo affrontare le problematiche legate alla situazione opposta, ovvero alla situazione in cui viene assunta della vitamina D in eccesso.

Il problema della sua tossicità è legato quasi esclusivamente alla sua (della vitamina D) assunzione per mezzo degli integratori, in quanto è non è possibile assumere dosi eccessive di questa vitamina semplicemente attraverso i cibi naturali ed il sole (quindi, sotto questo aspetto, i lettori possono stare tranquilli).
Perché la vitamina D fa male quando assunta in eccesso, e quali sono conseguenze che ciò comporta

La vitamina d fa malePer vitamina D si intende un gruppo di pro-ormoni liposolubili, gruppo costituito da cinque diverse vitamine, D1, D2, D3, D4 e D5. La vitamina D é normalmente ottenuta dall’esposizione solare o attraverso la dieta. A differenza di quello che avviene con le vitamine idrosolubili, il corpo umano non riesce a smaltire con facilità le vitamine liposolubili (come la vitamina D) con la conseguenza che, le dosi eccessive di questa vitamina, tendono ad accumularsi nell’organismo.

Ancorché non sia del tutto chiaro come questo accumulo possa diventare tossico, è risaputo invece che -nella sua forma attiva- la vitamina D si comporta come un ormone steroideo. Con dei recettori, presenti in quasi tutti gli organi del nostro corpo, questa vitamina é in grado di agire addirittura sul nostro nostro patrimonio genetico modificandolo con effetti talora trasmissibili alla generazione successiva.

La presenza di una quantità eccessiva nel nostro corpo di vitamina D, la così detta ipervitaminosi D, aumenta l’assorbimento del calcio dalle ossa e contribuisce ad un accumulo dello stesso nei tessuti molli, con la conseguente formazione di calcoli.

L’ipercalcemia connessa con un eccesso di vitamina D, comporta anche l’indurimento dei vasi sanguigni nel cuore e nei polmoni e – nei casi estremi – può portare addirittura al coma ed alla morte. Frequente urinazione -perdita dell’appetito -nausea -vomito -diarrea -stitichezza -debolezza muscolare -vertigini -stanchezza -calcificazione dei tessuti soffici del cuore, dei vasi sanguigni e dei polmoni, e nei casi più gravi -confusione -ipertensione -insufficienza renale e coma, sono alcune delle possibili conseguenze di una eccessiva assunzione di vitamina D.

Alcuni bambini che consumano latte vitaminizzato con vitamina D possono diventare iperattivi.
Quando la vitamina D è troppa

La vitamina D si misura quantificando i livelli del preormone 25-idrossicolecalciferolo [25(OH)D] presenti nel sangue ed esprimendo la sua concentrazione o in nanogrammi per millilitro (ng/ml) o nanomoli per litro (nmol/L). Gli intervalli di riferimento di vitamina D nel sangue sono i seguenti:

Carenza: <20 ng/ml (<50 nmol/L).
Insufficienza: 20-30 ng/ml (50-75 nmol/L).
Sufficienza: >30 ng/ml (>75 nmol/L).
Eccesso: >100 ng/ml (>250 nmol/L).
Intossicazione: >150 ng/ml (>375 nmol/L).

Secondo l’Institute of Medicine, la dose massima di vitamina D da assumere su base giornaliera, non dovrebbe superare i a 4000 UI. Si è notato che, tuttavia, in media su individui in buona salute, dosi giornaliere fino a 10,000 IU non portano a fenomeni d’intossicazione.

Si parla d’intossicazione, invece, quando il livello di vitamina D nel sangue supera i 150ng/ml (375 nmol/L): sono stati fatti dei test i quali hanno dimostrato che l’assunzione di dosi giornaliere di 40,000-100,000 IU (equivalenti a 1000-2500 microgrammi) di vitamina D per parecchi mesi, porta all’intossicazione.

Giova evidenziare anche che si sono verificati dei casi in cui l’overdose di vitamina era stata causata da errori dovuti al produttore degli integratori vitaminici (che forniva prodotti con dosi di vitamina D da 100 a 400 volte più alti di quelli dichiarati). In tali casi, negli individui che assumevano quegli integratori, sono stati rilevati dei valori di vitamina dell’ordine dei 257-620ng-ml.

Ancorché l’intossicazione da vitamina D sia reversibile, un’intossicazione potrebbe anche portare alla calcificazione delle arterie ed all’insufficienza renale.
Quando si manifestano i sintomi di un eccesso di vitamina D

La vitamina d fa male

I sintomi di un sovraddosaggio di vitamina D non compaiono subito. Prima di manifestarsi, a volte possono passare addirittura dei mesi, ed é per questo che una intossicazione da vitamina D è difficile da identificare: ci sono stati casi in cui persone avevano assunto dosi elevate di questa vitamina per parecchi mesi senza manifestare sintomi dell’intossicazione, anche se gli esami del sangue avevano indicato l’esistenza di ipercalcemia ed insufficienza renale.

A parte ciò, ci sono anche altre ragioni per cui, in presenza di un eccessivo consumo di vitamina D, non è sempre facile collegare gli effetti e cause: alte dosi di Vitamina D possono, infatti, causare ipercalcemia senza intossicazione, ma anche intossicazione senza ipercalcemia.
Cofattori del metabolismo della vitamina D
Il metabolismo della vitamina D è influenzato dalla presenza (o dall’assenza) di altri principi nutritivi, i c.d. cofattori. In questo caso, i cofattori più importanti sono:

Magnesio. Il magnesio è il cofattore più importante per il metabolismo della vitamina D.
Vitamina K. Questa è una vitamina liposolubile, anch’essa estremamente importante per il metabolimo della vitamina D. La vitamina K, non potendo venire accumulata dal corpo, dev’essere introdotta nell’organismo quotidianamente attraverso la dieta.
Zinco. Lo zinco, come cofattore della vitamina D, è attivo come modulatore delle sue interazioni con il DNA, ma anche nel metabolismo del calcio. Come la vitamina K, anche lo zinco non può essere accumulato dal corpo e, quindi, dev’essere assunto quotidianamente.
Boro. Il boro influenza l’attività di molti enzimi, inclusi quelli che metabolizzano la vitamina D -il magnesio ed il calcio- ed è perciò fondamentale per il corretto utilizzo della vitamina D.

Conclusioni

La vitamina D – se presa in eccessive quantità – può fare male. Può avere effetti anche devastanti sull’organismo. I conseguenti sintomi possono manifestarsi con mesi di ritardo. In genere, è raccomandabile non assumere più di 4000 IU (100 mg) di vitamina D al giorno: dosi maggiori non portano benefici, ma aumentano solo il rischio di intossicazioni.

Il problema della tossicità è legato quasi esclusivamente alla sua assunzione per mezzo degli integratori, in quanto è impossibile assumere dosi eccessive di questa vitamina semplicemente attraverso i cibi naturali ed il sole (e, sotto questo aspetto, i lettori possono stare tranquilli).

Sebbene, come appena detto, le normali dosi di vitamina D -assunte con degli integratori per brevi periodi- non creino problemi di intossicazione, prima di iniziare delle cure a lungo termine con la vitamina D, è sempre bene consultarsi con il proprio medico di base e possibilmente anche con un nutrizionista.

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