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Ecco l'informazione che ci dà Linus Paulig a proposito dello zucchero e le MALATTIE CARDIOVASCOLARI. leggilo  QUI per il COLESTEROLO  QUI

 

Ciao, prima il CAFFE', poi la COCA COLA ed ora lo ZUCCHERO BIANCO, ha dimenticavo la FARINA BIANCA 00. Colpi bassi, un vero attentato alla nostra salute, ma di cosa possiamo ancora fidarci?

Semplice dire "ma se rinuncio a questo cosa mi resta ancora?" rispondo "LA SALUTE", e sembra poco? ma la salute "VERA". Quella che ha ogni animale al mondo che non ingoia questi prodotti elaborati dalle nostre INDUSTRIE che pensano solo al LUCRO e NON alla nostra VITA. Anzi più abbiamo malattie e più ci guadagnano. Quindi mi dispiace ma posso solo dartene informazione. Al resto devi pensarci TU. Sotto trovi un video col relativo link, ti consiglio di vederlo in modo che l'informazione ti sia completa......Per altro articolo clicca QUI e  QUI e  QUI e  QUI e  QUI e  QUI e  QUI

Il link del video:   http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=M4s_arxdREk

L'articolo sotto parla della "farina 00" usata per il pane, ma e per i biscotti, le brioss, i dolci ed i dolcetti tanto invitanti, che troviamo sia nei supermercati che nei bar in bellavista ed il più delle volte posti per l'acquisto di "impulso" vicino alle casse.
Sono certo che il contenuto è il medesimo con l'aggiunta degli AROMI o AROMI NATURALI quindi è ancora peggio, in quanto un insieme di prodotti CANCEROGENI che poi alla fine sono coperti dalla COMPLICE classe medica con la parola EREDITARIETA'.                               
Non sai cosa sono gli AROMI o AROMI NATURALI?                               
Un IMBROGLIO tra i peggiori non te lo perdere. La pagina recita:                               
"Svelato il segreto più gelosamente custodito dalle multinazionali alimentari
Tutte le aziende alimentari custodiscono gelosamente UN PICCOLO SPORCO SEGRETO e oggi voglio rivelartelo mettendo a nudo tutta la questione!
Molte persone parlano degli additivi chimici utilizzati come ingredienti, questo però non è il solo problema: le aziende alimentari inseriscono qualcos'altro negli alimenti, qualcosa che sfugge alle regolamentazioni qualcosa di DAVVERO MESCHINO.
Il problema principale di ogni azienda alimentare è vendere di più spendendo di meno.
Per far ciò le aziende nell'ultimo secolo si sono sempre più modernizzate, implementando sistemi di produzione ad alta resa e bassa spesa.
Questi sistemi di produzione sono stati applicati all'agricoltura, agli allevamenti e tutta la produzione successiva.
Procedimenti altamente tecnologici producono enormi quantità di cibo in pochissimo tempo.
Tutto ciò però ha contribuito a far crescere un problema: il cibo industriale NON E' SAPORITO, PERDE TUTTO IL SUO SAPORE NATURALE le diverse fasi di lavorazione: la lavorazione è diventata iper-tecnologica, ma LA VERDURA, LA FRUTTA, LA CARNE, IL LATTE. I LATTICINI e le materie prime non sono risultate adatte per essere sottoposte a questo tipo di stress meccanico e chimico, risultato il cibo che esce dalla filiera ad alta tecnologia non ha più sapore, è cattivo, e nessun uomo lo accoglierebbe come cibo in quello stato.
Ma un momento! Il cibo che troviamo al supermercato è gustoso, pieno di sapore, eppure proviene da procedimenti industriali: come è possibile tutto ciò?
La risposta è semplice:
CHIMICA!
Questo è il segreto delle aziende alimentari, tutto il sapore dei loro cibi proviene da quell'unica piccola parolina sul fondo della lista degli ingredienti:
“AROMI”.
Dietro a questa semplice e onnipresente scritta si può celare di tutto.
E non farti ingannare dal termine “Aromi naturali”: la differenza con il semplice termine
“Aromi” è davvero minima e di naturale c'è ben poco (potremmo dire niente!).
Gli aromi costituiscono un mercato fiorente gestito da poche compagnie di punta in tutto il
mondo.
Si parla addirittura di servizi segreti del cibo.
I servigi di queste aziende produttrici di inganni, (Aromi), sono rilasciati sotto stretto riserbo, non sia mai che l'opinione pubblica venga a conoscenza che lo yogurt alla fragola presente in tutti i supermercati contiene:
amil-acetato, amil-butirato, amil-valerato, anetolo, anisil-formato, benzil-acetato, benzile-isobutirato, acido butirrico, cinnamil-isobutirato, cinnamil-valerato, olio essenziale di cognac, díacetíle, dipropil-chetone, etil-acetato, etil-amilchetone, etil-butirato, etil-cinnamato, etil-eptanoato, etil-eptilato, etil-Iactato, etil-metilfenilglucidato, etil-nitrato, etil-propionato, etil-valerato, eliotropina, idrossifreniP2-butanone (soluzione al dieci percento in alcol), alfa-ionone, isobutil-antranilato, isobutil-butirato, olio essenziale di limone, maltolo, 4metilacetofenone, metil-antranilato, metil-benzoato, metil-cinnamato, carbonato di metil-eptina, metil-naftil_chetone, metilsalicìlato, olio essenziale di menta, olio essenziale dì neroli, nerolina, neril-isobutirato, burro di giaggiolo, alcol fenetilico, etere di rum, gamma-undecalactone, vanillina e solvente.
Tutto questo elenco di ingredienti dietro la piccola scritta “Aromi”
Fra questi ingredienti troviamo un estere (anisil-formato) dell'acido formico, nonché esteri
(metil-antranilato, metil-benzoato, metil-cinnamato) dell'alcole metilico: nel corpo gli esteri in genere vengono "smontati" (non al 100%), ossia nel caso specifico si liberano appunto, a seconda della sostanza, alcole metilico ed acido formico che sono entrambi assai velenosi!
Senza gli aromi il cibo industriale risulterebbe pessimo e quindi invendibile.
Gli aromi sono un inganno colossale che ogni giorno ci portiamo a casa sulle nostre tavole. Esistono migliaia di aromi e nessuno sa che tipo di interazioni possono verificarsi all'interno del corpo umano:non esistono studi in tal senso, questo per due motivi:
1. Sarebbero davvero molto lunghi e costosi.
2. Le multinazionali alimentari non ne vogliono sapere di uno studio di questo tipo, un'eventuale bocciatura senza appello degli aromi farebbe crollare l'intera industria.
Buona parte del cibo che ti porti a casa ogni giorno contiene un inganno e mina la tua salute in modo che nemmeno immagini."
http://digilander.libero.it/genfranca/Immagini/aromia.htm                           

Ma quale celiachia. Chiamatela Roundup Maurizio Blondet 10 agosto 2015
Sono almeno 12 mila anni che l’umanità mediterranea si nutre di frumento, senza problemi. E di colpo, ecco sorgere la “intolleranza al glutine”, con relativo ipersviluppo degli affari relativi a questa “malattia”: paste senza glutine a 5 volte il prezzo delle normali, prodotti bio dove l’etichetta dichiara “senza glutine”, cibi spesso a carico del servizio sanitario nazionale… Il glutine è un veleno? Si deve sospettare del grano geneticamente modificato?
Per una volta no. Anche se c’entra il Roundup, il diserbante della Monsanto, specifiamente concepito dalla multinazionale per essere usato in abbondanza coi suoi semi geneticamente modificati (modificati appunto per resistere al diserbante, che uccide tutte le erbacce) .
Come ha scoperto la dottoressa Stephanie Seneff, ricercatrice senior al Massachusetts Institute of Technology (MIT), da una quindicina d’anni gli agricoltori americani, nelle loro vastissime estensioni, hanno preso l’abitudine di irrorarle di Roundup immediatamente prima della mietitura.
In questo caso, profittano delle qualità disseccanti del prodotto, con il suo agente attivo, glisofato. Hanno scoperto che, spargendo tonnellate di glisofato, la resa per ettaro aumenta. Perché? Perchè, prova a spiegare la Seneff, “le brattee protettive si frantumano, la spiga muore, e con l’ultimo sospiro, rilascia i chicchi” che altrimenti resterebbero attaccati nel resti della spiga ancor umida. L’aumento di resa non è enorme, ma è importante per coltivatori stra-indebitati con le banche. Inoltre, il disseccamento facilita la battitura condotta coi giganteschi macchinari industriali (spesso affittati, quindi se li si può usare per meno giorni, si risparmia) e consente di anticipare l’operazione di mietitura. “Un campo di grano matura di solito in modo ineguale; una irrorata di Roundup consente di disseccare ugualmente le zone ancor verdi e quelle già gialle, e procedere alla mietitura nello stesso tempo”, ha spiegato un coltivatore di nome Keith Lewis.
E’ dunque l’estrema manifestazione della industrializzazione totale dell’agricoltura americana, nel quadro della violenza generale sulla natura (hanno abolito la rotazione agricola, coltivano sempre le stesse colture da denaro sullo strssso campo, compensando l’impoverimento del terreno con tonnellate di fertilizzanti chimici), hubrys che resterà sempre come lo stigma dell’americanismo quando avrà condotto all’estinzione di questa civiltà. Lo stesso ministero americano dell’agricoltura ha reso noto che, dal 2012, il 99% del grano duro, il 97% del frumento prinaverile, e il 61 % di quello invernale subisce il trattamento al glisofato: il che costituisce un aumento dell’88% per il grano duro, e del 91% per il primaverile rispetto a quanto si faceva nel 1998.
Piccolo particolare, l’industria della birra non accetta l’orzo da trasformare in malto, se è irrorato di Roundup; i piselli e le lenticchie, se irrorate, non hanno parimenti mercato. Invece il grano si può vendere, e dar da mangiare agli esseri umani, oltre che agli animali allevati per la carne e il latte.
http://digilander.libero.it/genfranca/Immagini/celiachia.htm

Sapevate che la farina panificabile che arriva nelle panetterie comuni può contenere fino a 109 additivi diversi? La farina biologica, invece, non contiene assolutamente alcun additivo. Questo articolo riguarda non solo il pane, ma tutti i prodotti fatti con la farina bianca, ovvero dolci, pizze, ecc.
La porcheria che si consuma sotto il sinonimo di pane, è una combinazione di sostanze chimiche che sono utili solo per chi vende il pane ma che danneggiano chi lo consuma.
Tutti abbiamo sentito dire che anticamente si sopravviveva a volte con solo pane e cipolla, ma chi pretende di fare una cosa simile oggi, sarebbe un suicida.
Il pane che oggi ingeriamo, è una pasta di amido che non nutre, anzi, sovraccarica di calorie vuote e porta all’obesità e alla perdita di minerali. Chi non sa che il pane bianco produce stitichezza? Quello che non tutti sanno è che produce molte altre malattie tra le quali:
Obesità
Cancro al colon
Mancanza di minerali (osteoporosi, artrosi, etc.)
Emorroidi
Colesterolo
Diverticoli
Gli additivi che per legge sono aggiunti alle farine sono l’acido ascorbico (E300), la L-cisteina (E920) e l’acido fosforico e i suoi fosfati (E338 – E452). Inoltre nell’estratto di malto contenuto ci sono additivi con effetto conservativo (E270, 280) e addittivi antiossidanti (E325, 326, 327). Questi additivi aumentano la forza della farina o la diminuiscono, e sono usati come agenti lievitanti e per panificare. Nei pani speciali ve ne sono molti di più perchè vengono aggiunti al latte in polvere. allo strutto, agli oli, ecc. per la conservazione, per il colore, per l’emulsione ecc.
I mulini industriali usano prodotti chimici differenti per lo sbiancamento come: l’ossido di azoto, diossido di cloro e nitrosyl e perossido di benzoile miscelato con sali chimici vari.
Un agente sbiancante, il diossido di cloro, combinato con le proteine qualunque siano, ancora rimaste nella farina, produce allossana. L’allossana è velenosa, ed è stata utilizzata per produrre il diabete in animali da laboratorio. Il diossido di cloro serve anche ad allungare la durata di conservazione della farina, ma non è propriamente salutare, infatti può uccidere la flora intestinale ed è usato anche nei detergenti.
Il pane bianco e i falsi pani integrali (fatti con farina bianca e un po’ di crusca, lievito artificiale e prodotti chimici, e non ha importanza che la marca sia famosa), contengono molte delle seguenti sostanze chimiche:
gesso bianco
monogliceridi e digliceridi
stearoil-2-lactilato di sodio
azodicarbonamido
acido tartarico
diacetilo
glicol propileno
muschio d’Irlanda
farina di riso
pappa di amido
soia in polvere (residui di estratti di olio)
diossido di cloro
farina di pesce
farina di ossa
dose di calcio
fosfato de ammonio
bromato di calcio
azodicarbonato
polisorbato 60 e certo molto sale…
Credete che tutto questo è aggiunto per il bene della vostra salute?
Il gesso bianco, detto solfato di calcio, non è aggiunto per togliere le crepe dal vostro stomaco, ma perché è più facile impastare la massa da infornare pari a 250 Kg. in macchine gigantesche.
http://digilander.libero.it/genfranca/Immagini/farinaperpane.htm

Certamente ognuno di noi avrà mangiato una pizza, un piatto di spaghetti, della pasta fresca fatta in casa, del pane appena sfornato ecc. ecc. ma vi siete mai soffermati un attimo a pensare… perché la farina usata per la pizza/pasta/pane è così bianca? Se domani mattina prendete un pugno di grano appena raccolto e lo macinate per farne farina anche nel modo più fine possibile, non diventerà mai così bianco come la farina usata per la vostra pizza/pane/pasta. Perché? Al di là del fatto che la farina commercialmente più usata è senza la crusca (fibra), essa subisce un trattamento di sbiancatura… Eh si.. purtroppo è così… Le cose più “buone” e “naturali” che avete mangiato (cosa c’è di naturale in uno spaghetto?) sono sbiancate… come se fossero sporche originariamente e vanno sbiancate.. Purtroppo esse vengono sbiancate con sostanze chimiche. In alcuni paesi è permesso sbiancare le farine con il biossido di cloro… una sostanza che in questi alimenti si combina con le proteine residue e produce ALLOSSANO (alloxan in inglese), un veleno usato per produrre il diabete sugli animali in laboratorio.
Avete letto bene, ogni giorno rischiate di mangiare un alimento che potrebbe contenere tracce di un veleno usato per produrre il diabete in laboratorio sugli animali, distruggendo le cellule beta del vostro pancreas. Se siete li lì pronti ad ingurgitare il buon succulento panino o merendina, forse è meglio non farlo e se per anni l’avete fatto e avete una storia familiare di diabete, è meglio cambiare le proprie abitudini, smettendo di nutrirsi con farine sbiancate ed adottare dei rimedi al fine di non peggiorare le cose o nel migliore dei casi di invertire gli effetti dell’ ALLOSSANO, integrando la propria dieta con la vitamina E. L’uso del biossido di cloro non è consentito nei paesi Europei, ma c’è da chiedersi se la maggior parte di farine usate in Europa e che provengono da importazione, se rispettano il divieto dell’uso di questa o altre sostanze chimiche tossiche.
http://digilander.libero.it/anna945/Immagini/germeallossano.htm

La farina 00 è nociva. Dietro il suo aspetto apparentemente innocuo, il suo colore candido e la sua consistenza così vaporosa e leggera, si nasconde un vero e proprio pericolo per la salute umana.
Questa farina – diffusissima nei supermercati e comunemente usata negli impieghi casalinghi - si ottiene attraverso la macinazione industriale del chicco di grano, che comporta l'eliminazione del germe (ovvero il cuore nutritivo del chicco, che contiene aminoacidi, acidi grassi, sali minerali, vitamine del gruppo B e vitamine E) e della crusca (la parte più esterna, particolarmente ricca di fibre). Tutto questo porta a un impoverimento della materia prima: da questa macinazione si ottiene infatti una farina raffinata, che si mantiene a lungo, ma risulta terribilmente depauperata e ricchissima di zuccheri.
Abbiamo chiesto al professor Franco Berrino, ex direttore del Dipartimento di medicina predittiva e per la prevenzione dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e consulente della Direzione scientifica, quali sono gli effetti negativi dell'uso abituale di questo tipo di farina.
"La farina 00 - come tutti i prodotti raffinati – provoca un aumento della glicemia e il conseguente incremento dell'insulina, fenomeno che nel tempo porta ad un maggior accumulo di grassi depositati".
Tutto questo si traduce quindi con un indebolimento dell'organismo, sempre più soggetto a malattie di ogni tipo, tumori inclusi.
Quali farine bisogna scegliere allora?
"L'ideale – spiega Berrino – è acquistare grano biologico dai nostri contadini (possibilmente il grano duro, che ha un contenuto più basso di zuccheri) e macin
arselo da soli. In casa".
Vi sembra impossibile? Niente affatto!

http://digilander.libero.it/anna945/Immagini/farina00.htm

Dell'articolo del link, voglio far notare e sottolineare questa parte:
LA FARINA CHE CONOSCIAMO E’ UNA INVENZIONE MODERNA
La farina che riteniamo essere normale in realtà non ha più di 60 anni, prima la farina normale era quella integrale!
La farina bianca è privata della crusca e del germe di grano e inoltre per renderla bianca in modo omogeneo, viene trattata con sbiancanti chimici come l’ossido di azoto, di cloro e il perossido di benzoile miscelato con sali chimici vari, addirittura l’ossido di cloro combinandosi con le proteine, ancora presenti nel chicco può dare origine alla allossana, sostanza utilizzata per provocare il diabete in animali da laboratorio. Cosa che spiega anche l’esplosione di malati di diabete negli ultimi anni.
Vengono aggiunti anche additivi chimici per impedire che si formino dei grumi e che si sviluppino larve di insetto. Il Prof. Berrino ha detto bene definendola il più grande veleno della storia (VEDI VIDEO)
PERCHE’ E’ STATA INTRODOTTA LA FARINA BIANCA
La farina integrale ha dei tempi diversi, più lunghi, è più delicata nella lievitazione,non consente di produrre determinati prodotti, come quelle ricette che richiedono sottilissimi strati di pasta (come la pastasfoglia, i borlenghi, i bignè). Uno dei motivi principali è che si può conservare a lungo perché è molto difficile che gli insetti si riproducano, come mai? Perché è quasi priva di qualunque valore nutritivo come vitamine, minerali, enzimi.
http://digilander.libero.it/anna945/Immagini/intestinifarinabianca.htm

Dell'articolo sotto, devo fare presente che:
"Il germe di grano contiene agenti fitoattivi, calcio, potassio, fosforo, zolfo, zinco, rame, ferro, magnesio, manganese, molibdeno, selenio, silicio, lecitina, vitamina del complesso B, vitamine A e D, inoltre contiene anche una grande quantità di vitamina E. Quest’ultima rallenta in modo naturale lo sviluppo delle malattie degenerative causate dall’inquinamento dell’aria, inoltre rinforza il sistema immunitario. La vitamina E ha un ruolo importante anche nel trattamento del cancro: Impedisce la riproduzione delle cellule cancerose, previene il danneggiamento del DNA, si utilizza con molta efficacia contro il cancro della prostata. Aiuta a prevenire il morbo di Alzheimer, le malattie del cuore, dei polmoni e del sistema circolatorio. Un altro principio attivo importante del germe di grano è l’OCTACOSANOLO, che è un alcool saturo composto da 28 atomi di carbonio. Per il fatto che il germe di grano contribuisce al miglioramento della nostra lucidità mentale e resistenza fisica, è particolarmente raccomandato a sportivi e studenti. L’OCTACOSANOLO rinforza la capacità riproduttiva degli uomini, rilassa la muscolatura spesso contratta a causa dello stress, ravviva gli organi dei sensi ed accelera i riflessi. Il germe di grano con i suoi principi attivi diminuisce il livello del colesterolo nel sangue e mantiene in equilibrio il funzionamento dell’organismo."
http://digilander.libero.it/anna945/Immagini/germeoctacosanolo.htm

quindi ritengo che questo sia il LIQUIDO SEMINALI del grano dove è contenuto il DNA della pianta.
MA NON CONTIENE ACIDO ASCORBICO, al contrario di quello animale che ne è la base.
Però Irwin Stone scrive al riguardo
"""pagina 1/10------solo embrione ma produce molto ACIDO ASCORBICO
L'evidenza della embriologia sia delle piante che degli animali corrobora questo punto di vista dal momento che il seme dormiente della pianta e l'uovo dell'animale sono privi di ACIDO ASCORBICO. C'è una produzione immediata di ACIDO ASCORBICO nel seme che germina o nell'uovo in sviluppo, perfino quando l'embrione non è niente più che un grumo di alcune cellule."""
http://digilander.libero.it/genfranco/Immagini/irwinstorianaturale.pdf

e quindi l'ACIDO ASCORBICO, diventa ora la base della vita di questa pianta.
Ma sarà solo per il grano questo?
http://digilander.libero.it/anna945/Immagini/germegranosperma.htm

Fondamentale per la salute di pelle, capelli e non solo… Scopriamo cos’è la biotina, come assumerla con l’alimentazione e quali sintomi sono causati dalla sua carenza

biotina, integratore biotina, carenza biotina, capelli biotina, uovo biotina, tuorlo biotina.
La biotina, una delle vitamine meno conosciute del gruppo B, fu scoperta per caso in un modo del tutto imprevedibile. Un ricercatore dell’Istituto Lister di Medicina Preventiva di Londra stava sperimentando su dei ratti una dieta a base di chiara d’uovo cruda come fonte unica di proteine. Dopo qualche settimana i ratti diedero segni di squilibrio: comparvero dermatiti ed emorragie cutanee: gli animali perdevano il pelo, gli arti si paralizzavano, diminuivano di peso, e infine morivano. Cercando di comprendere cosa fosse successo, scoprirono che ciò avveniva a causa delle chiare d’uovo crude o essiccate a freddo, mentre se gli albumi erano cotti, ciò non avveniva: la cottura rendeva innocue le chiare d’uovo. In seguito a ulteriori ricerche si scoprì che anche l’assunzione di altre diverse sostanze alimentari mitigava gli effetti delle chiare d’uovo crude. Quest’azione protettiva si verificava, dunque, grazie a qualche sostanza comune a tutti questi altri cibi. Questo fattore sconosciuto venne classificato come “fattore X protettivo”. Il farmacologo Paul Gyorgy scoprì che il fegato produce questo fattore, e lo chiamò vitamina H. Dopo qualche tempo, tuttavia, gli scienziati confermarono che si trattava di una vitamina del gruppo B, e fu chiamata biotina.

Ma cosa era successo ai topi? Questi si erano semplicemente impoveriti di biotina con la dieta a base di chiara d’uovo crudo e il motivo oggi è conosciuto: l’albume crudo contiene avidina, una sostanza che inibisce la formazione e l’assorbimento della biotina a livello intestinale. Diverso il discorso se la chiara d’uovo viene sottoposta a cottura. L’avidina si denatura e si inattiva e non interferisce nell’assorbimento della biotina. Da ciò si evince che le chiare d’uovo devono essere sempre cotte, anche perché in tal modo si rendono bio-disponibili gli aminoacidi essenziali in essi contenuti, che altrimenti non sarebbero assorbiti.
Preciso che la biotina è contenuta anche nel rosso d’uovo, quindi privarsene in assoluto è un grave errore nutrizionale! La biotina dunque è una componente essenziale di quasi tutte le cellule viventi, sia vegetali che animali e la sua potenza è talmente grande che nessuna cellula ne contiene più che una traccia. Normalmente si misura in microgrammi, e l’RDA giornaliero è stata fissata in 300 mcg.
Perché la biotina è così importante?

Oggi la biotina è riconosciuta come un coenzima necessario per una serie di funzioni corporee basilari: è implicata nel metabolismo dei carboidrati, delle proteine e dei grassi, specialmente gli acidi grassi insaturi. Attiva in ogni parte del corpo, questa vitamina è necessaria per una crescita normale e le sue funzioni fisiologiche comprendono la buona conservazione della pelle, dei capelli, dei nervi, delle ghiandole sebacee, del midollo spinale e delle ghiandole sessuali.
Sintomi della carenza di biotina

La biotina è contenuta in una quantità di sostanze alimentari (poi le vedremo) e può essere fabbricata negli intestini sia di animali che di umani. Di conseguenza una sua totale carenza è un evento alquanto raro. Tuttavia possono presentarsi delle carenze che possono creare un reale problema sanitario.

Un caso reale. Cito il caso di una donna che fu riportato sulla rivista scientifica American Journal of Clinical Nutrition nel febbraio del 1968. Questa donna fu ricoverata all’ Ospedale di Birmingham e accusava una serie di sintomi incomprensibili : scarso appetito, labbra e cavità orale infiammate, presentava una grave dermatite e inoltre soffriva di nausea e vomito, depressione mentale, pallore, dolori muscolari, dolori periferici dell’area cardiaca, sensazione di formicolio e solletico alle mani e ai piedi. Dopo una serie di imponenti esami clinici, la donna venne dichiarata anemica, sofferente di disfunzioni cardiache, di strani sintomi epatici, e con un tasso di colesterolo eccezionalmente alto . Durante l’anamnesi della paziente però, venne fuori che la donna seguiva una dieta altamente proteica, prescritta dal medico per un disturbo al fegato, a base di sei uova crude e due quarti di latte al giorno, oltre ai normali pasti. La poverina aveva seguito la dieta per 18 settimane. Ella non sapeva, e nemmeno il suo medico, che il programma dietetico che stava seguendo l’aveva ridotta in quelle condizioni impoverendo gravemente il suo organismo di biotina! I sintomi erano stati provocati dall’assunzione di tante uova crude (le chiare, non il tuorlo) per così tanto tempo. Come già accennato, le chiare contengono avidina, che si combina con la biotina nel tratto intestinale. Questa combinazione complessa non può venire scomposta e digerita, quindi ne consegue che la biotina passa lungo il tratto intestinale senza essere assorbita e viene poi espulsa. Se questo stato persiste per varie settimane, allora si può creare una carenza che diventa una malattia conosciuta come “danno da chiara d’uovo” che si guarisce però facilmente con una integrazione di biotina, anche attraverso una dieta che includa rosso d’uovo, fegato e lievito di birra.

Si può provocare una carenza di biotina negli animali semplicemente escludendola dalla loro dieta, e la carenza, indotta anche con la somministrazione di antibiotici e sulfamidici, causa sintomi quali perdita di pelo, malattie cutanee, gonfiore alle giunture, fino alla paralisi degli arti. Fate quindi attenzione se assumete antibiotici o altri farmaci, che possono inibire l’assorbimento di questa importante vitamina, oltre a provocare disbiosi batterica intestinale che a sua volta innesca altri meccanismi di malassorbimento fino a provocare intolleranze alimentari.
La carenza di biotina nei bambini

Due malattie cutanee infantili, la dermatite seborroica e l’eritrodermia esfoliativa, sono evidentemente connesse con una carenza di biotina e reagiscono positivamente ad una terapia a base di biotina, come riportato dal dott. John Marks in “The Vitamins in Health and Disease” ( Little, Brown and Co., Boston, 1969).

Aaron Nisenson, del Department of Pediatrics dell’ UCLA Center for the Health Sciences , sulla rivista “Pediatrics” del dicembre del 1969, riferisce che numerosi casi di dermatite seborroica dei lattanti furono guariti somministrando biotina per iniezione e prescrivendo razioni di fegato alle madri nutrici. Il dott. Nisenson notò come la biotina sia legata all’assunzione di proteine: per essere efficace, la biotina deve essere scomposta da idrolisi degli acidi e degli enzimi gastrici per assumere una forma “libera”. In alcuni lattanti, nei primi tre mesi di vita, il meccanismo dell’idrolisi e degli enzimi gastrici può essere difettoso, e quindi non esserci disponibilità di biotina “libera” in quantità adeguate. In tal caso, la madre che allatta può sopperire, con una dieta adeguata alle carenze del bambino. L’autore dello studio a suo tempo indicò, per guarire le malattie della pelle dei piccoli, di aggiungere alla dieta delle madri nutrici, almeno per 10 giorni, forti quantità di fegato, tuorlo d’uovo e lievito di birra.
Gli alimenti ricchi di biotina

Riso grezzo ( integrale), rognone, manzo, fiocchi d’avena, latte, pesce, pollo, semi oleosi (noci, mandorle nocciole, ecc.) agnello, frumento bulgaro, vitello, lievito di birra, rosso d’ uovo, formaggio, fegato.

Come vedete la biotina si trova in molti cibi, ma vi sono dei fattori che ne possono influenzare l’assorbimento:
Come per quasi tutte le vitamine del gruppo B, la cottura produce delle perdite.
La presenza di avidina diminuisce l’ assorbimento di biotina.
L’uso di antibiotici e sulfamidici distrugge la flora intestinale che ne induce l’assorbimento
Anche gli antibiotici che somministrano al bestiame aumenta la possibilità che le carni e i derivati contengano meno quantità di biotina rispetto al passato

Ad ogni modo, oltre che nelle carni, fortunatamente la troviamo nel tuorlo d’uovo, nel lievito di birra e in molte qualità di semi, frutta secca, e nel pesce.

Fino a poco tempo fa la biotina non veniva sintetizzata ed era perciò assente dai prodotti vitaminici in commercio. La consideravano troppo costosa come aggiunta agli integratori, ma oggi il discorso è diverso.

Se avete il sospetto di avere una carenza di biotina affidatevi ad un integratore di biotina di ottima qualità, che potete assumere per qualche settimana, tenendo presente che oggi anche alcuni multi-vitaminici (ma solo quelli di ottima qualità, naturali e biologici) contengono anche la biotina. Il mio consiglio è leggere sempre accuratamente le etichette del supplemento vitaminico a cui vi affidate, senza dimenticare che una dieta bilanciata vi mette al riparo da questa eventualità.
Ginseng siberiano e Ginko Biloba contengono molti fitonutrienti di cui numerosi studi scientifici hanno dimostrato gli effetti benefici sulla salute. In particolar modo sul controllo della pressione sanguigna a livelli ottimali.

Se l'italiano è la tua lingua leggi sotto.
Se hai cliccato sul traduttore e vuoi leggere la pagina nella tua lingua clicca sulla riga.

il link è: http://www.naturopatia-blog.it/biotina-un-coenzima-necessario/

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    http://clorurodimagnesio.altervista.org/

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                                                      www.dr-rath-foundation.org
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                                         www.aerrepici.org/forum/forum.asp?FORUM_ID=1

I link che NON ti devi perdere sono: cliccaci sopra poi te li leggi con comodo.

http://acidoascorbico.altervista.org/VolontariWEB.com_files/lapelle.htm

http://acidoascorbico.altervista.org/VolontariWEB.com_files/lettura.htm

http://acidoascorbico.altervista.org/VolontariWEB.com_files/esperienze.htm

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